Dic 092017
 
Nascono dalla visione creativa di un design russo, Dahir Semenov, fondatore dello studio di progettazione Dahir Insaat, i nuovi dischi volanti da città. Veri e propri UFO che sovrastano il traffico muovendosi in equilibrio su due ruote nel traffico impazzito delle metropoli. Nella visione del designer, la soluzione al traffico asfissiante delle città può trovare soluzione realizzando queste enormi macchine circolari che muovendosi su un sistema di due ruote allineate, come un hoverboard o una bicicletta, superano il traffico congestionato scorrendovi sopra. Queste macchine possono addirittura viaggiare su più livelli passando una sopra l’altra in modo da non intralciarsi.
Nascono con l’idea di trovare una soluzione al traffico, ma possono essere adattate per qualunque altro scopo, come mezzi di soccorso, uffici mobili per la città, ristoranti itineranti, ed ogni altra soluzione possibile.
Tutto questo è possibile attraverso l’applicazione di un giroscopio, dispositivo fisico rotante che, per effetto della legge di conservazione del momento angolare, tende a mantenere il suo asse di rotazione orientato in una direzione fissa (ndr. Wikipedia.org). Questi grandi ma leggiadri mezzi, ne posseggono ben due, capaci di farli stare in perfetto equilibrio su un binario posto al centro delle corsie stradali in modo da superare il traffico ed i semafori.
La visione di Semenov, non è supportata da studi scientifici capaci di dimostrare la reale fattibilità del progetto, ma i video e i dettagli immessi sulla rete li hanno già resi virali, e candidabili per successivi studi e applicazioni nelle complesse realtà urbane. Si sa, a volte dalle visioni più strane e irreali, nascono progetti concreti capaci di affrontare e risolvere problematiche complesse e chissà che questa non possa essere una di quelle. Vedremo.
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Gen 132016
 
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Malloy Aeronautics, ha applicato il concetto di drone alla mobilità sostenibile. L’idea della compagnia inglese è quella di un nuovo concetto di bicicletta capace di spostarsi molto rapidamente e in maniera assolutamente autonoma rispetto al sistema stradale esistente. La sfida è quella di realizzare a partire dal prototipo attualmente esistente, un ibrido tra le attuali biciclette e i droni radiocomandati.

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Da questa idea è nato Hoverbike, il primo drone ciclistico il cui progetto è in avanzata fase di sviluppo e che attende solo la certificazione delle autorità aeronautiche, visto che al posto delle tradizionali ruote, è dotato di un sistema di 4 eliche orizzontali che gli consentono di restare sospeso in aria.

Perché 4 eliche? A detta dei produttori per aumentare las stabilità e la sicurezza in volo.

Si tratta in pratica di un robot volante pensato per il trasporto umano, ecosostenibile, leggero e smart.

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Il progetto è stato sviluppato attraverso una raccolta di fondi con la classica campagna su Kickstarter, ma anche attraverso il lancio sul mercato di un prototipo tre volte più piccolo di quello reale, telecomandato. Si tratta di un vero e proprio drone capace di montare anche una videocamera GoPro per le riprese in FullHD aeree.

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L’Hoverbike dovrebbe essere commercializzato a partire dal 2017 non appena completato lo sviluppo e ottenuto le necessarie certificazioni. Presto quindi vedremo persone viaggiare su questi originalissimi mezzi di trasporto. Ma chi regolerà il traffico di questi mezzi volanti che sfrecceranno a mezz’aria negli spazi urbani delle nostre città?

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Nov 162013
 

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Il supermiliardario Elon Musk, ideatore di PayPal e proprietario di SpaceX società aerospaziale e Tesla Motors, ambizioso e sognatore, ha presentato il progetto Hyperloop. Di cosa si tratta? Di un rivoluzionario sistema per viaggiare, capace di abbattere distanze enormi in tempi brevissimi e a costi molto più bassi di quelli della concorrenza aerea.

elon-muskNella presentazione di questo ambizioso progetto, Elon Musk, è partito dal presupposto che un sistema di trasporto efficiente deve essere sicuro, veloce, economico da realizzare, autosufficiente dal punto di vista energetico, indifferente ai cambiamenti atmosferici, resistente ai terremoti e rispettoso dell’ambiente. Tutte condizioni corrette da un punto di vista progettuale e concettuale, ma difficili da realizzare tutte insieme senza compromessi. Musk, ha presentato la linea ad alta velocità della California, un progetto corredato anche di soluzioni sperimentali e già sperimentate, con le quali lo spiega. Nella presentazione, Musk dimostra come il progetto risponderebbe a tutti questi requisiti. Una coppia di tubi in acciaio sollevati a 6 metri sopra terra, su piloni di cemento distanti tra di loro 30 metri, al cui interno viaggerebbero delle capsule in alluminio contenenti i passeggeri.

Hyperloop02Questi cilindri metallici, viaggerebbero sospesi in aria alla velocità di 1223 km l’ora lungo il percorso dell’attuale I-5, l’autostrada che collega Los Angeles con San Francisco. Il sistema si autoalimenterebbe in quanto dotato di pannelli solari installati sulla parte superiore dei tubi per l’intera lunghezza del percorso e l’accelerazione verrebbe fornita da magneti presenti sul fondo dei tubi. La ridotta pressione atmosferica realizzata all’interno dei tubi, pari ad un sesto della pressione atmosferica di Marte, ridurrebbe la resistenza al movimento di 1.000 volte, consentendo di raggiungere ai convogli la straordinaria velocità citata prima.

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Musk ha presentato anche un dettagliato piano finanziario per la realizzazione del faraonico progetto. Il costo complessivo del sistema di trasporto supersonico per uomini e merci comprensivo di capsule porta passeggeri e sistema di tubi esterno, sarebbe di circa 6 miliardi di dollari. 5,41 miliardi per la realizzazione del sistema di tubi e del sistema di propulsione autosufficiente, 54 milioni invece, per la realizzazione delle capsule da 40 passeggeri ciascuna. Il sistema progettato E dotato di ogni meccanismo di sicurezza anche in caso di improbabile disastro o di malfunzionamento dei magneti esterni.

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La presentazione del progetto ha scatenato ovviamente un acceso dibattito all’interno della Silicon Valley, area per antonomasia abituata a pensare e ad agire in maniera molto favorevole alle innovazioni e all’hi-tech. Il dibattito maggiore si è incentrato sulla realizzabilità o meno del progetto dal punto di vista dei costi ipotizzati. I più, hanno espresso scetticità sulla fattibilità del progetto ai costi preventivati e non sulla sua realizzabilità tecnica. Le maggiori critiche nascerebbero dal presupposto che Musk non affronterebbe il problema dal punto di vista dell’acquisizione delle aree per la realizzazione dell’opera e dal grado di accoglienza della gente ad un progetto a così alto impatto ambientale. I critici ritengono che queste ultime due condizioni potrebbero far crescere in maniera esponenziale i costi dell’operazione oltre alle eventuali variabili che potrebbero richiedere modifiche al progetto durante la sua realizzazione.

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Secondo quanto ipotizzato da Elon Musk, i tempi di realizzazione dell’opera sarebbe di circa sette anni e proprio per dimostrare quanto egli creda all’idea progettuale presentata, si è dato disponibile a finanziare di propria tasca lo sviluppo del prototipo. Egli ha anche asserito testualmente: “Non mi interessa se riuscirò a trarne un qualche beneficio economico, ma sarebbe bello vedere una forma di trasporto alternativo simile.”.

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Riuscirà il magnate americano a realizzare contro ogni dubbio o reticenza a realizzare questo fantascientifico progetto? Riusciremo, quindi, tra meno di un decennio a viaggiare sul treno ad induzione magnetica supersonico?

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Gen 042013
 

Ancora innovazione e ancora stranezze. Internet è una fonte inesauribile di novità e di scoperte. Questa volta, dal cilindro della rete è uscita un’altra magnifica invenzione che potrebbe rivoluzionare il modo di spostarsi nei centri urbani e non solo risolvendo definitivamente i problemi del traffico congestionato. Di cosa si tratta? Si chiama Pal-V One che significa “Personal air and land vehicle” veicolo personale per terra e aria”. Si tratta di un innovativo veicolo a tre ruote che si guida come uno scooter, solo un po’ più grande. Ma questo scooter ha una caratteristica unica; al suo interno conserva un timone di coda e delle pale montate su di un rotore. E così, il Pal-V One in pochi istanti si trasforma da veicolo terrestre in mini elicottero in grado di volare alla velocità di 180 km/h fino all’altezza di 1200 metri.  Anche a terra il Pal-V One raggiunge la considerevole velocità di punta di 180 km/h e si trasforma in elicottero in pochi istanti. Inoltre, visto che non può volare al di sopra dei 1200 metri, non è soggetto alle regole del volo tradizionale per cui non è necessario stilare un piano di volo come per i tradizionali aerei da turismo.

Il veicolo, ancora in fase sperimentale, dovrebbe essere pronto per la commercializzazione nel 2014 ed è prodotto da un consorzio di ditte olandesi. Si muove sempre grazie allo stesso motore, questo per contenere i costi ed i consumi. Il carburante dovrebbe essere l’ecologico bioetanolo che consentirebbe un’autonomia su strada di circa 1200 km, mentre in aria questa si riduce a 350/500 km.

[ BIOETANOLO – è l’etanolo prodotto mediante un processo di fermentazione delle biomasse, ovvero di prodotti agricoli ricchi di zucchero (glucidi) quali i cereali, le colture zuccherine, gli amidacei e le vinacce. ]

L’idea è davvero originale, ma i risvolti potrebbero essere inquietanti. Immaginate tutti questi velivoli senza un piano di volo che si alzano in aria e scorrazzano liberamente per i cieli. A questo, comunque, pare dare una risposta l’aspetto economico. Infatti, il Pal-V One costa la modesta cifra di 240.000 euro, certamente non alla portata di tutti e certamente non destinato (almeno all’inizio) ad una diffusione di massa. Si tratta ovviamente di un prototipo, ma che apre evidentemente nuovi orizzonti nel campo del trasporto civile. Vedremo quali saranno le future evoluzioni.

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