UN UOVO TUTTO DI CIOCCOLATO

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Apr 132017
 

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Di tanto in tanto mi piace uscire dalla narrazione prettamente tecnologica di queste pagine per raccontare qualcosa di diverso legato alla cultura o alle tradizioni, per approfondire e scoprire aspetti e punti di vista sui quali normalmente non ci soffermiamo pur facendo parte della nostra esistenza. E rappresenta anche la scusa per fare gli auguri di buona Pasqua a tutti i miei lettori.

Lo spunto mi viene fornito in questi giorni dalle imminenti feste pasquali e da una delle tradizioni più antiche e maggiormente diffuse, quella delle uova di cioccolato che amiamo regalare in questa occasione.

Questa tradizione è antica ed è diffusa in molti paesi del mondo. Già nel 19º secolo era in voga l’abitudine di regalare del cioccolato durante queste festività sia in Francia che in Germania, tradizione che si è poi rapidamente diffusa anche in altri paesi europei.

The golden one

Ma l’uovo di cioccolata ha origini più antiche risalendo alla corte del re Sole, mentre il simbolismo e i significati religiosi che legano le uova alla Pasqua, hanno origini molto più antiche forse addirittura pagane.

L’uovo, simbolo di una nuova vita che cresce al suo interno, rappresentava nella iconografia cristiana il simbolo della resurrezione di Gesù. Le uova venivano dipinte, secondo una tradizione antica e diffusa nelle chiese ortodosse, di colore rosso a rappresentare il sangue che Gesù aveva perso durante la crocifissione. Questo significato simbolico è stato ulteriormente ribadito nel momento in cui fu proibito ai cristiani di mangiare uova nel periodo antecedente la Pasqua, ossia durante la Quaresima. Per questo motivo le uova deposte in quel periodo venivano conservate per poi essere decorate e successivamente regalate ai bambini.

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Molte sono le componenti tradizionali e storiche che legano le uova alla Pasqua. E’ evidente che la tradizione della decorazione delle uova è di molto antecedente allo scambio del cioccolato che avveniva nel 19º secolo. Già nelle culture celtica ed ebraica troviamo i segni dello scambio delle uova come dono durante le celebrazioni di ricorrenze che avvenivano nel periodo primaverile in onore appunto della rinascita della natura per dare l’addio all’inverno.

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Il primo uovo di cioccolato come lo intendiamo oggi, lo ritroviamo alla corte del re Sole, Luigi XIV, il quale era consueto regalare a nobili e cortigiani uova decorate rivestite d’oro zecchino. L’abbinamento col cioccolato avvenne a seguito della particolare predilezione che Luigi XIV aveva per il cioccolato. Egli era talmente amante di questo dolce che aver voluto alla sua corte un maitre chocolatier personale, David Chaillou. Da questa combinazione di preferenze nacque l’idea di sostituire le normali uova decorate con uova fatte di cioccolato.

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PESCE D’APRILE

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Mar 312014
 

shark-iconOgni tanto mi concedo una pausa dalla tecnologia e questa sera lo spunto è nato da una osservazione fatta da mia figlia mentre in macchina tornavamo a casa. Parlando mi ha detto: “che bello papà, domani faremo tanti scherzi“. Poi tra il perplesso ed il pensoso ha osservato un attimo di silenzio ed alla fine ha esordito: “perché si fanno tanti scherzi il primo di aprile?“. A quel punto mi son reso conto che non sapevo perché rispettavo annualmente una tradizione di cui non sapevo nulla. Perché anche io facevo scherzi da ragazzo il primo d’aprile? Quanti dei miei alunni e delle loro famiglie conoscono il significato e l’origine di questa tradizione? Allora insieme ci siamo messi a cercare sulla rete la storia di questo strano evento. E forse ci siamo chiariti il dubbio e vogliamo condividere con voi questa nostra scoperta.


Pare che l’origine vera del fare scherzi il primo di aprile e il fatto che si chiami “pesce“, non siano del tutto chiare, anzi sono diverse le teorie e diverse le possibili origini.

Una pare sia da collegare al calendario gregoriano e all’equinozio di primavera. Infatti, prima che papa Gregorio XIII nel 1582 spostasse il capodanno al primo di gennaio, questa ricorrenza si festeggiava in una data che ricadeva tra il 25 marzo e il primo aprile appunto. A causa di questo spostamento di data, in Francia, pare prese piede la tradizione di consegnare pacchi regalo vuoti il primo di aprile proprio per ricordare che il capodanno non si festeggiava più in quella data.

Un altro dei possibili motivi che possono portare a chiarire le origini di questa tradizione nascono da un sentimento anticristiano da cui il nome di pesce. Infatti, Gesù, pare sia morto proprio il primo di aprile e il pesce per i primi cristiani ne era proprio il simbolo; pesce in greco antico, formava proprio le parole Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore.

Altre teorie raccontano che a Firenze nell’antichità, sarebbe stata in voga l’usanza di mandare qualcuno ad acquistare del pesce in quel giorno in una piazza inesistente che aveva il pesce, appunto, come simbolo.

Altri ancora, infine, sostengono che il significato di pesce d’aprile derivi da un decreto pontificio che vietava di mangiare del pesce in quella data in virtù di un miracolo accaduto a Aquileia ai tempi del patriarca Bertrando.


nemo-iconComunque sia, la ricerca ha semplicemente confermato che questa antichissima tradizione, persa nella notte dei tempi e avvolta da un fitto mistero che neanche gli storici sono riusciti a chiarire, vive ancor oggi in epoca di internet e tablet una partecipazione rimasta intatta resistendo non scalfita alle epoche che si sono succedute. Anzi si è aggiornata e oggi vive una seconda giovinezza spopolando proprio sulla rete.


Buon primo d’aprile a tutti e mi raccomando non esagerate.

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