Feb 122018
 

Uno dei maggiori problemi dei nostri amati smartphone, è l’estrema delicatezza dei vetri touch con i quali interagiamo e soprattutto i costi non proprio economici per le loro sostituzioni. Oggi gli smartphone di fascia alta utilizzano quanto di meglio c’è sul mercato, e sto parlando di vetro Gorilla Glass (vedi: Un GORILLA nel VETRO parte 3) e di vetro Zaffiro (vedi: AVRO’ UN VETRO COME UNO ZAFFIRO), dotati di una durezza molto elevata. Ma nonostante i progressi fatti in tale direzione, nessun terminale è esente da rottura in caso di caduta. Perlomeno fino ad oggi. Infatti, un’azienda statunitense, la Akhan Semiconductor è riuscita nell’intento di creare un vetro probabilmente indistruttibile utilizzando diamanti veri, ossi i materiali che sulla scala di Mohs hanno la durezza maggiore.

Approfondimento: la scala di Mohs è un metodo empirico con cui si è sempre misurata la durezza dei materiali. Ideata dal mineralogista tedesco Friedrich Mohs nel 1812 questa scala assume 10 materiali di riferimento dal più tenero (talco) al più duro (diamante) numerati da 1 a 10 tali che ciascuno è in grado di scalfire quello che lo precede ed essere scalfito da quello che lo segue.

Questo prodotto incredibile prende il nome di Miraj Diamond Glass ed è ottenuto in laboratorio attraverso un particolare procedimento finalizzato alla riduzione dei costi. In pratica, si tratta di ricoprire con un sottile film, una pellicola di diamanti artificiali, una lastra di vetro aumentandone infinitamente la resistenza.

Secondo la Akhan Semiconductor, il Miraj Diamond è 6 volte più robusto, 10 volte più duro e fino a 800 volte più freddo rispetto al principale vetro della concorrenza, presumibilmente il Gorilla Glass della Corning.

Ovviamente il lavoro della Akhan Semiconductor non si ferma qui; secondo quanto affermato dal proprio CEO, Adam Khan, sono in corso numerosi test con diversi produttori di smartphone al fine di verificare se le capacità di resistenza del nuovo vetro si associano ad altre necessarie capacità. I vetri dei moderni smartphone, sono infatti touch, quindi consentono il passaggio dei segnali elettrici e soprattutto bisognerà verificare se questi abbiano una riflettanza opportuna. Infatti, un valore troppo elevato di questa renderebbe lo schermo in presenza di luce illeggibile costringendo il sistema ad aumentare continuamente la luminosità a tutto discapito della durata della batterie.

A parte questi dettagli, pare che la strada sia stata tracciata e forse già nel 2019 vedremo i primi telefonini con vetri di diamante artificiali e potremo essere meno preoccupati se accidentalmente il nostro cellulare dovesse cadere per terra.

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Lug 152013
 

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I ricercatori della Nanyang Technological University di Singapore stanno lavorando ad un sistema in grado di trasformare qualsiasi superficie in uno schermo con capacità touch. Significa, che se questo progetto andrà in porto, nell’immediato futuro, potremo trasformare finestre, muri, tavoli o qualunque altra superficie, in elementi in grado di interagire con un computer e di interpretare i nostri segni e la nostra grafia, senza bisogno di dover realizzare superfici apposite quali le LIM.

Il nome di questo sistema è S.T.A.T.I.N.A. acronimo della parole inglesi (Speech Touch and Acoustic Tangible Interfaces for Next-generation Applications) che, secondo quanto affermato dal professor Andy Khong della N.T.U. è un sistema che usa un approccio differente rispetto a sistemi simili quale quello di INTEL. Infatti, questo ultimo funziona utilizzando una telecamera che monitorizza i tocchi della mano sulla superficie. S.T.A.T.I.N.A., invece, basa la sua capacità interpretativa sulle vibrazioni che le dita o strumenti di pressione esercitano sulle superfici interessate. Un sistema di sensori, registra le vibrazioni generate dalla pressione e trasforma queste onde in segnali interpretati dal software sul computer. Calcolando poi la differenza di tempo impiegato dalle vibrazioni per raggiungere i sensori, il sistema individua la posizione dove il tocco ha avuto luogo. In questo modo i sensori potrebbero lavorare addirittura su un’immagine proiettata al muro.

Installati su qualunque superficie, ad esempio una classica lavagna in ardesia, la trasformano in uno schermo touch. La stessa cosa è possibile su qualunque schermo o monitor di computer, trasformando così anche queste superfici, originariamente non touch, in schermi interattivi e sensibili alla pressione. Questo consentirà notevoli risparmi; basti pensare al costo che una normale LIM ha oggi, nonché tutti i dispositivi touch ad essa abbinati.

Il sistema frutto di un finanziamento di 250.000 $ concessi dalla National Research Foundation è già stato testato su differenti tipi di superfici: legno, alluminio, acciaio, vetro e plastica. Ora si sta lavorando sull’inclusione di webcam per permettere ai sensori di monitorare contemporaneamente tocchi multipli.

Vedremo a quali risultati porterà questa promettente tecnologia. Noi come sempre staremo vigili.

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Ott 282012
 
Vedere il gigante di Redmond inseguire i concorrenti non è cosa di tutti i giorni, ma è quello che sta accadendo sulla scena internazionale. Basti pensare alla recente situazione di Nokia, colosso finlandese della telefonia, fino a pochi anni fa incontrastato dominatore del mercato mobile con i propri cellulari, oggi, scalzato dalle prime posizioni da Apple e Samsung oltre che da LG e altri concorrenti nel segmento smartphone. Microsoft ha visto pian piano venire erosa da concorrenti sempre più agguerriti la propria posizione dominante, trovandosi per la prima volta a dover inseguire e non doversi fare inseguire. Apple con il suo iOS e Android sull’altro versante spopolano incontrastati e a Redmond non tocca altro che la rimonta. E questa rimonta parte da Windows 8, la nuova incarnazione del sistema operativo di Microsoft, per molti versi rivoluzionario. A New York dopo l’annuncio in pompa magna, il CEO di Microsoft, Steve Ballmer, il presidente della divisione Windows e Windows Live, Steven Sinofsky, il vice presidente della divisione Windows Julie Larson-Green ed il responsabile hardware Mike Angiulo sono saliti sul palco per la presentazione del nuovo sistema operativo. Windows 8 è definito un sistema a “piastrelle”, il cui scopo è quello di unificare l’esperienza dei personal computer con quella dei recenti dispositivi mobili soprattutto tablets. Un sistema in grado di interfacciarsi sia con tradizionali sistemi di output e input che di  utilizzare le ultime tecnologia multi-touch in ogni ambito.
Ma scopriamone alcune caratteristiche fondamentali. Innanzitutto ciò che colpisce subito è la Start Screen in perfetta interfaccia Metro. Questa all’inizio lascia effettivamente disorientati, perché difronte ad un uso classico del PC questa nuova interfaccia totalmente touch confonde e non è detto sia altrettanto utile e efficace come su un tablet. Microsoft ha comunque lasciato la possibilità di ristabilire la vecchia interfaccia qualora non ci si ritrovi con la nuova, anche se questa sarà scarna di fronzoli e orpelli perché tutta la progettazione degli ingegneri di Microsoft è stata concentrata sul nuovo ambiente. Le vecchie applicazioni funzioneranno sul nuovo OS anche se alcune caratteristiche peculiari, tipo il cloud e il controllo in remoto del PC saranno possibili solo con Windows 8 versione Pro. Incluse nel sistema operativo alcune importanti applicazioni a partire da Internet Explorer 10, ma anche SkyDrive, Mail, Calendario, Messaggi e Foto. Non si comprende perché Microsoft non abbai parlato apertamente, ma solo citato il proprio Windows Store, il proprio negozio online (come iTunes di Apple o l’AppStore di Android) per cui non si capisce se l’apertura sarà contestuale al lancio del sitema operativo o se avverrà in seguito.
Dal 26 ottobre, Windows 8 è disponibile anche nel nostro Paese. Microsoft ha attivato una nuova pagina internet, windows.it studiata appositamente per fornire informazioni agli utenti italiani sul nuovo OS o per consentire loro di acquistare una licenza online. Il costo è di 29,99 euro solo per i possessori di una regolare licenza di una precedente versione del sistema operativo. Se si desidera ricevere il DVD di installazione il costo sarà di 59,99 euro e l’offerta sarà valida solo fino al 31 gennaio 2013.
Vedremo come questa nuova incarnazione del sistema operativo di Redmond sarà accolta dal mercato e soprattutto dagli utenti e se Microsoft riuscirà a recuperare il gap che la separa dalle agguerrite concorrenti.
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Gen 192012
 
Ancora una volta Apple è pronta a stupire il mondo. Infatti, la United States Patent & Trademark Office ha pubblicato una richiesta di brevetto riguardante una nuova interfaccia grafica 3D touch-free (senza tocco). Già a luglio, Apple aveva presentato un altro brevetto riguardante “gestures 3D” e a settembre uno sulla visualizzazione tridimensionale. Questi brevetti fanno presagire un superamento dei comandi attraverso l’uso delle dita attraverso semplici movimenti delle mani attraverso l’uso di sensori di movimento.

Di seguito le immagini a corredo delle domante presentate per i brevetti di tecnologie 3D. Le immagini sono molto più eloquenti delle parole. Ambienti tridimensionali, visti come una stanza nella quale oggetti diversi riempiono lo spazio collocandosi in posizioni diverse tra di loro, mentre oggetti bidimensionali adornano le pareti. Anche le interfacce grafiche si avvicinano sempre di più all’ambiente che ci circonda, rendendo sempre più intuitivo ed efficace l’utilizzo dei dispositivi elettronici. Apple, regina in questo campo, lavora assiduamente per rendere la tecnologia sempre più un’esperienza piacevole e semplice da utilizzare, come nella visione del suo grande fondatore carismatico, Steve Jobs.

Brevetto Apple

Brevetto luglio 2011

Brevetto settembre 2011