Gen 082018
 

Prefazione:

poco tempo fa, sono stato molto cortesemente contattato da una persona appassionata di tecnologia che, tra l’altro, sul suo profilo, si definisce tecnologo. In realtà sono tante le attività svolte e le competenze citate, ma mi piace sottolineare questa perché è quella che ha maggior affinità con il sottoscritto e quella che mi ha spinto a leggere l’ebook in oggetto. Dopo la lettura, io definirei Carlo Mazzucchelli, l’autore, un lucido tecnologo, proprio per la visione appassionata, ma disincantata della tecnologia e delle tecnologie, degli effetti non sempre positivi sulle nostre abitudini di vita. Io mi occupo da anni di tecnologia e leggere queste pagine, mi ha divertito e riportato alla memoria momenti e situazioni forse mai più ripetibili, ma di cui conservo un bellissimo ricordo. L’autore mi ha contattato proprio in virtù di questa mia passione e mi ha anche regalato il libro chiedendomi di leggerlo e di recensirlo sulle nostre pagine per condividerlo con i miei lettori. Mi sono molto divertito a leggere queste riflessioni durante le trascorse vacanze natalizie, soprattutto mi ha divertito guardare il mondo, in cui passo molto tempo delle mie giornate, da un punto di vista alternativo, anzi da 100 differenti punti attraverso i quali, l’autore cerca di rivalutare e riproporre antichi comportamenti, situazioni e modi di fare forse definitivamente tramontati, o mai esistiti per le nuovissime generazioni. Una lettura divertente, sarcastica, forse un po’ troppo forbita in alcuni passaggi, ma sempre scorrevole e piacevole. Lo smartphone è sicuramente tra le tecnologie quella che maggiormente ha cambiato il nostro modo di vivere e di interagire con chi e ciò che ci circonda, e partendo da questo, l’autore, cerca di fornire spunti e soluzioni per esorcizzarlo e sopravvivere alla sua egemonica presenza.

E’ la prima volta che presento e recensisco qui sul sito un libro di un autore non direttamente collegato con me, ma in qualche modo legato alle finalità e ai temi di queste pagine. Spero che questa esperienza possa esser ripetuta anche in futuro e che voi come me troviate piacevole la lettura di questa raccolta di riflessioni.

prof. Davide Betto

Di seguito trovate la descrizione del testo e i links per approfondire la conoscenza dell’autore e della sua attività, oltre a quello per poter acquistare l’ebook dal titolo:

100 strategie analogiche

per resistere al digitale (e allo smartphone)


In uscita nella collana Technovisions di Delos Digital, il nuovo e-book di Carlo Mazzucchelli dal titolo 100 strategie analogiche per resistere al digitale (e allo smartphone). Il testo è il sedicesimo pubblicato dall’autore di una serie tutta dedicata a una riflessione sulla tecnologia e sui suoi effetti.

Con l’obiettivo di fornire spunti, provocazioni e suggerimenti per una riflessione critica sull’uso che facciamo degli strumenti tecnologici e delle piattaforme digitali, l’autore ha ideato 100 strategie utili a staccare, seppure momentaneamente, la spina del dispositivo tecnologico e per ricaricare sé stessi. Sono spunti di riflessione che nascono dall’osservazione, ironica e autoironica, della realtà di tutti i giorni caratterizzata dalla pervasività dello smartphone in ogni luogo di attività umana, compreso il bagno pubblico o privato, il bar, il treno, il salotto così come la camera da letto.

E’ un testo rivolto a tutti, nativi e immigrati digitali, Baby Boomer e generazione Millennium (Y, z), genitori e figli, giovani e adulti. E’ in forma di manuale, facile da leggere e consultare. Composto da 100 suggerimenti da seguire, propone una strategia da adottare e praticare, una sua breve descrizione accompagnata da una immagine evocativa  che richiama costantemente alla realtà.  Il messaggio di fondo è di provare a disintossicarsi, almeno temporaneamente, dai prodotti tecnologici, sfuggendo alle loro mitologie, ideologie correnti e schiavitù. L’invito è a staccare la spina cercando di sottrarsi la magnetismo del display, al solipsismo dei selfie e alla tirannia dei cinguettii.

Le tecnologie digitali hanno cambiato le vite di nativi e immigrati digitali, accomunati ormai da comportamenti d’uso e abitudini che stanno modificando i loro stili di vita, modi di pensare, di relazionarsi con sé stessi e con gli altri. Lo scenario che si è affermato vede giovani e adulti passare un tempo crescente in collegamento con i loro dispositivi, catturati dalle immagini che vi scorrono e in costante all’erta per catturare in tempo reale un cinguettio, un messaggio, una novità, una fotografia o un cambio di stato. L’autore si rivolge a tutti i nuovi fedeli della religione tecnologica con un’attenzione particolare rivolta ai nativi digitali, sempre più rapiti dall’incantesimo della tecnologia e catturati dalle sue promesse mirabolanti.

I 100 suggerimenti proposti nel libro costituiscono un invito a ribellarsi alla tirannia del click e dello smartphone, a riprendere il contatto con la realtà fattuale, lasciando perdere piattaforme, software e algorimi per connettersi con persone reali e conversare con loro. Un modo per evitare la superficialità della comunicazione veloce e cinguettante, recuperare la capacità di dialogare ed elaborare pensiero complesso, lasciandosi vincere dalle emozioni dello sguardo di un bambino o di un anziano, dalla fascinazione conturbante ed erotica di un corpo femminile o maschile o da un evento temporale che può cambiare la vita, il futuro e il tempo.

A tutti coloro che vivono con sofferenza la tirannia tecnologica, il manuale offre 100 spunti di riflessione e di suggerimenti concreti per ritrovare la propria libertà, riscoprire la bellezza del mondo che li circonda ma anche per trovare più facilmente l’anima gemella o per guidare e attraversare la strada più tranquilli e sicuri.

LINKS:
Set 112016
 

Happy Birthday Desktop Background

E siamo a 5. Cinque anni di tecnologia, cinque anni insieme e con sempre maggiore spinta contro ogni difficoltà, determinato dalla vostra passione di alunni, docenti, appassionati o semplici curiosi che avete iniziato alcuni anni fa a seguirmi e che avete fatto di EDUCAZIONETECNICA il sito più cliccato sui motori di ricerca.

Siamo cambiati, siamo cresciuti, siamo diventati più maturi e consapevoli. Offriamo ogni giorno tante pagine e tanti spunti ad una moltitudine di docenti lanciati alla loro prima esperienza in una classe senza spiegazioni e indicazioni. E siamo un riferimento anche per quegli alunni ricchi di curiosità e di voglia di apprendere che ogni giorno passano del tempo sulla rete e ci cliccano quando debbono cercare qualcosa di attinente alla tecnologia.

E’ grazie a voi ed al vostro contributo che trovo la forza e la voglia di andare avanti in questo incessante e immenso lavoro di aggiornamento e formazione. Ogni anno nuovi spunti e nuovi contenuti si aggiungono alle pagine di questo libro, mentre altre cambiano e si ricollocano in maniera più opportuna proprio perché la didattica, la scuola, l’apprendimento non sono mai statici.

Una crescita costante che ci ha portato a livelli altissimi, l’anno scorso oltre 253.000 visualizzazioni con medie nei mesi di novembre e ottobre di oltre 1.200 visualizzazioni/giorno con punte fino a quasi 1.700. L’obiettivo dichiarato è di battere quei records e vedere per la prima volta l’asticella oltre le 2.000 visualizzazioni/giorno e i 1.000 visitatori unici in una giornata.

Sapete benissimo perché festeggiamo l’11 settembre, data oramai tristemente nota, ma che per me rappresenta una data di rinascita e di cambiamento, una data che ha segnato lo spartiacque tra due epoche diverse (vi consiglio di leggere o ri-leggere il primo articolo scritto su queste pagine: UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELLA TECNOLOGIA)

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Siamo nell’era del digitale e anche questo sito cerca di stare al passo con i tempi informandovi puntualmente su tutto ciò che rappresenta evoluzione tecnologica e scientifica attraverso articoli, approfondimenti, video, riviste digitali.
Nuove pagine arricchiscono continuamente di contenuti questo spazio digitale rendendolo sempre attuale ed aggiornato.

FlipboardTra le novità la pubblicazione di riviste tematiche su FLIPBOARD relative alle innovazioni su materiali, trasporti, energia e costruzioni, molto apprezzate e seguite da tanti utenti registrati e non.

ilTECHNOLOGICOIl TECHNOlogico, il blog di informazione culturale sulla tecnologia a 360° curato dal sottoscritto ma edito dalla Lattes Editori di Torino. Una guida per i docenti del 21° secolo che cercano contenuti idonei alla propria formazione culturale e alle necessità di una didattica moderna e accattivante.

AlberoL’ALBERO DEI RICORDI, una delle novità più recenti. Una pagina di ricordi dove video e foto degli alunni scandiscono eventi e momenti scolastici come in un album da sfogliare.

BES-DSA_iconL’ultima, in ordine di arrivo, la pagina dedicata agli alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento e alunni con Bisogni Educativi Speciali.

Si tratta di una sezione oramai necessaria nella scuola dell’inclusione dove all’insegnante viene richiesto di occuparsi, con cognizione di causa, di alunni che non sono portatori  di handicap, ma hanno dei deficit o disturbi poco visibili che rendono loro difficoltoso seguire il percorso apprenditivo.

new44 NOVITA’ new44

Mappa2_iconTECH-MAPPE è la novità che esce oggi sulle nostre pagine. Le mappe concettuali sono elementi di lavoro essenziali per gli alunni con disturbi specifici come strumenti compensativi alle loro difficoltà. Ma vengono utilizzate con soddisfazione anche da insegnanti e alunni senza disturbi, perché facilitano la memorizzazione e forniscono uno schema logico da utilizzare per l’apprendimento. Da oggi anche noi entriamo in questo universo rendendo disponibili mappe legate alla mia didattica per un loro uso da parte degli studenti. Ma essendo le mappe degli schemi, possono essere con facilità riadattati alle specifiche esigenze o modalità di insegnamento. Possono essere proiettate sulle LIM come schemi per la lezione aggiungendo o sottraendo quello che non si ritiene necessario.

Ma questo è solo l’inizio. A giorni lancerò un’altra sezione che sono sicuro farà la felicità di molti soprattutto adesso che la tecnologia sta entrando in maniera pervasiva all’interno delle nostre scuole.


Che dire, tanta carne al fuoco e un nuovo inizio come ogni anno. Un inizio che rappresenta una continuità per merito vostro ed è appunto a voi che rivolgo i più sentiti ringraziamenti per l’affetto e l’attenzione che mi manifestate continuamente.

Il motto non è mai cambiato perché per me educazionetecnica rappresenta un viaggio che io compio insieme a voi alla scoperta del mondo dell’informazione e della tecnologia.

Continuate a viaggiare con me e …..

TANTI AUGURI EDUCAZIONETECNICA E INFINITE GRAZIE A TUTTI VOI.

Buon inizio di nuovo anno scolastico e buon divertimento su queste pagine.

Prof. Davide Betto

Ago 212014
 

01 FINGER

Si parla spesso di inclusione, si parla spesso di ausili per i meno fortunati, si parla spesso di tecnologie innovative e risolutive per specifiche problematiche ed ecco che ogni tanto si legge sulla rete di una scoperta, di una innovazione che renderà compiti fino ad oggi impossibili ad alcune categorie, facili o fattibili anche per esse.

Ancora una volta è il prestigioso MIT (Massachusetts Institute of Technology) a tirare fuori dal cilindro un’innovazione tecnologica a favore di una categoria di minorati fisici, i ciechi, capace di rendere la lettura un’esperienza più semplice e soddisfacente rispetto al passato. FingerReader l’anello che è in grado di leggere, altro non è che un lettore ottico portatile capace di registrare ciò che vede e di rileggerlo. Il dispositivo, ancora un prototipo, è stato realizzato con una stampante 3D.

02 FINGER

La videocamera montata sopra il dispositivo, come uno scanner, legge il testo su di un libro o su qualunque altro supporto e un software dedicato lo interpreta e lo codifica come traccia audio pronta per essere letta. Un apposito altoparlante si occupa poi di leggere al non vedente quanto interpretato sul supporto cartaceo. L’unica attenzione da porre da parte dell’utente è quella di scorrere il dito sopra il rigo senza saltarlo. In realtà il software è in grado di comunicare al non vedente di essere sceso di rigo o di averlo saltato, come è in grado pure di avvisarlo quando arriva alla fine del rigo. Una vibrazione lo avverte dell’errore commesso o della fine del rigo in modo che questo possa correggere la posizione della mano. Il dispositivo è in grado di leggere anche libri digitali i cosiddetti e-book.

04 FINGER

Le prospettive che si aprono per circa 300 milioni di non vedenti nel mondo e alcune migliaia solo in Italia sono straordinarie, proprio perché l’anello renderebbe queste persone indipendenti dall’assistenza di un altra persona nello svolgimento di attività quotidiane come la lettura di un menù al ristorante o le bollette di casa. Altro campo in cui questo strumento potrebbe dare risultati eccezionali è a scuola, come ausilio per insegnanti curricolari e di sostegno. Il sistema non punta da subito alla sostituzione del linguaggio braille, ma ad affiancarsi a questo come ulteriore strumento di aiuto agli ipovedenti. Del resto è impensabile che di colpo centinaia di libri scritti in braille possano essere sostituiti e che la diffusione dello strumento possa diventare così capillare. Nonostante il vantaggio del costo di partenza molto basso i problemi da superare sono diversi e dalla fase sperimentale alla produzione di massa passerà ancora del tempo.

03 FINGER

La sperimentazione al M.I.T. è durata 3 anni. Il primo modello di anello per la lettura è stato presentato nel 2011 dal prof. Pattie Maes fondatore del gruppo di ricerca Fluid Interfaces per lo sviluppo di tecnologie indossabili.

Speriamo che presto questa nuova tecnologia possa essere commercializzata e raggiungere la maturità sufficiente affinché l’uso da parte dei minorati di vista allevi loro l’handicap fisico di cui soffrono. E noi ci auguriamo che tanti sforzi e tanto impegno siano dedicati dagli scienziati del mondo nella ricerca e nella sperimentazione di ausili simili.

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Mar 272013
 

Vi ricordate? L’anno scorso abbiamo già parlato di questo argomento [vedi: “IBM: le 5 innovazioni che cambieranno il mondoe trattandosi di un argomento esclusivamente tecnologico, trova posto sulle nostre pagine di pieno diritto. Si tratta dell’annuale manifestazione indetta dal gigante tecnologico americano IBM, con la quale Big Blue elenca le cinque innovazioni che potrebbero essere in grado di cambiare il modo di lavorare, vivere e divertirsi. La selezione delle 5 innovazioni si basa sulla ricerca condotta da IBM a livello mondiale per scoprire, in ogni angolo del pianeta tecnologie emergenti, tendenze sociali e di mercato che possono realizzare queste trasformazioni. Quest’anno, Big Blue ha cercato queste innovazioni in quello che viene definito “cognitive computing“. IBM ė infatti convinta che questo sarà l’anno delle macchine in grado di apprendere, adattarsi, iniziare a percepire il mondo così com’è realmente. Quindi, le innovazioni sono state ricercatore facendo riferimento ai sistemi di percezione umani, cioè i sistemi sensoriali di cui è dotato: olfatto, tatto, gusto, udito e vista.

Il cognitive computing, rappresenta il passo avanti tecnologico verso sistemi che potranno aiutarci nel lavoro e nelle attività quotidiane. Ci aiuterà a pensare, ma non penserà per noi. Ci aiuterà a informarci e ci fornirà informazioni più precise e pertinenti, consentendoci di migliorare la nostra esistenza e di abbattere ogni tipo di barriera (linguistica, razziale, geografica, ecc.).

TATTO

Toccare attraverso il cellulare.

La sfida è grande, ma pare che le tecnologie aptiche e grafiche, siano mature per questo salto tecnologico. nei prossimi 5 anni assisteremo ad una rivoluzione di alcuni settori della manifattura e non solo. Attraverso il sistema delle vibrazioni di cui sono dotati i nostri cellulari, sarà possibile simulare le caratteristiche di una superficie. In pratica, il nostro cellulare vibrerà in maniera differenziata a seconda il tipo di tessuto che stiamo toccando, simulandone al tatto la differenza. Per cui, le vibrazioni saranno diverse se il tessuto da simulare è seta oppure lino, trasferendo ai recettori sensoriali posti sulle nostre dita il senso di quello che stiamo toccando. Sarà quindi possibile scegliere un tessuto dall’altra parte del mondo e scegliere anche la trama virtualmente, visualizzando il colore e la tessitura. Già tecnologie simili esistono nel campo video ludico, dove lo spettatore giocatore viene immerso in una dimensione quadrimensionale. Oggi si stanno sviluppando applicazioni per il retail, la sanità ed altri settori, utilizzando tecnologie aptiche, sensibili alla pressione e a raggi infrarossi. Secondo IBM, questa tecnologia diventerà onnipresente nella nostra quotidianità, trasformando i telefoni cellulari in strumenti per l’interazione naturale e intuitiva con il mondo che ci circonda.

VISTA

Dal pixel un mondo di informazioni.

Scattiamo 500 miliardi di foto l’anno. Ogni minuto vengono caricate su YouTube 72 ore di video. Secondo le previsioni, il mercato globale della diagnostica per immagini crescerà a 26,6 miliardi di dollari entro il 2016. Oggi i computer comprendono le immagini solo in base al testo che utilizziamo per taggarle o intitolarle; la maggior parte delle informazioni – l’effettivo contenuto dell’immagine – è un mistero. Nei prossimi cinque anni, i sistemi saranno in grado non solo di guardare e riconoscere il contenuto delle immagini e dei dati visivi, ma trasformeranno i pixel in significato, iniziando a capirne il senso, così come un essere umano vede e interpreta una fotografia. In futuro, funzionalità simili a quelle del cervello consentiranno ai computer di analizzare caratteristiche come colore, modelli di struttura o informazioni sui margini e di estrarre elementi di conoscenza dai supporti visivi. Ciò avrà un impatto profondo su settori quali la sanità e l’agricoltura. Entro cinque anni, queste funzionalità saranno messe in pratica nel settore sanitario, dando un senso agli enormi volumi di dati medici, come risonanze magnetiche, TAC, radiografiche e immagini ecografiche, per acquisire informazioni adattate a una particolare area anatomica o a una patologia. Gli elementi critici in queste immagini possono essere impercettibili o invisibili all’occhio umano e richiedono una misurazione attenta. Essendo addestrati a discriminare che cosa cercare nelle immagini – ad esempio distinguendo il tessuto sano da quello malato – e mettendolo in correlazione con la cartella clinica del paziente e la letteratura scientifica, i sistemi in grado di “vedere” aiuteranno i medici a rilevare i problemi con maggiore velocità e accuratezza.

UDITO

Dai suoni alle emozioni.

IBM è sicura di questo, cioè che i computer del prossimo futuro, saranno in grado attraverso sofisticati sistemi di percepire, comprendere e tradurre ogni tipo di suono. Per cui, ad esempio, comprendere i lamenti di un neonato, sarà tradotto in linguaggio comprensibile dagli adulti. I computer interpreteranno ogni tipo di lamento e legandolo ad altre informazioni sensoriali o fisiologiche, come frequenza cardiaca, polso e temperatura, saranno in grado di dirci di cosa ha bisogno il bambino. Il sistema registrerà i suoni e ogni volta che si troverà di fronte ad uno nuovo, lo confronterà con gli altri, lo immagazzinerà in una banca dati e trarrà informazioni per la sua successiva interpretazione. Ad esempio, gli scienziati della IBM, stanno monitorando i suoni che i sistemi di sfruttamento dell’energia dal moto ondoso provocano nelle profondità marine, cioè se questi apparecchi, modificano o disturbano in qualche modo l’ecosistema marino.

GUSTO

Mangiare intelligente.

Sistemi complessi uniranno la chimica dei composti alimentari con la psicologia dei sapori. Ciò che piace verrà correlato con la sua composizione chimica. Dal confronto di questi dati con milioni di ricette questo sistema diverrà creativo, capace di associare chimicamente cibi e sostante che piacciono, aiutando nella scelta e nella combinazione infinita di ingredienti e prodotti. I computer, saranno in grado di analizzare algoritmicamente la composizione dei cibi e associarle ai motivi per cui alcune persone li associano ai cibi preferiti. Inoltre, più importante, i computer saranno in grado di determinare automaticamente i cibi migliori per le nostre specificità, ossia i cibi più sani e quelli più indicati per una corretta alimentazione del nostro corpo. Tutto ciò prediligendo le sostanze che noi associamo con le più buone o le preferite. Ad esempio, per malati di diabete, il sistema potrà trovare ricette e sapori piacevoli, ma capaci anche di tenere sotto controllo i livelli glicemici.

OLFATTO

Computer olfattivi.

Nel corso dei prossimi cinque anni, minuscoli sensori incorporati nel computer o nel cellulare rileveranno se state per prendervi un raffreddore o un’altra malattia. Analizzando odori, biomarcatori e migliaia di molecole nel respiro di una persona, i medici avranno un aiuto per la diagnosi e il monitoraggio dell’insorgenza di disturbi e malattie. I computer, saranno in grado di rilevare in un ambiente batteri resistenti o pericolosi per la salute umana, avvisando prontamente chi soggiorna nello spazio circostante. Pensate quali vantaggi per chi lavora in ambienti ricchi di possibili contatti con batteri patogeni come gli ospedali o i presidi medici. Secondo IBM, questa tecnologia “annuserà” le superfici per rilevarese sono state igienizzate. Utilizzando wireless mesh network, i dati su varie sostanze chimiche saranno raccolti e misurati dai sensori e apprenderanno e si adatteranno nel corso del tempo. In ambiente urbani questa tecnologia potrebbe aiutarci a mantenere pulite le nostra città, indicandoci il grado di inquinamento e le procedure da attivare per migliorare la situazione.

Mar 172013
 

teacher-vs-studentInsegnanti battono alunni 1 – 0. Perlomeno negli Stati uniti. Infatti, da uno studio curato dal Pew Research Center e dal College Board, risulta che gli insegnanti sono più social, più digitali e più avanti tecnologicamente della media nazionale e degli alunni a cui insegnano. La ricerca dal titolo “How teachers are using tecnhology” ha infatti dimostrato che i docenti americani delle scuole superiori e medie, naviga quotidianamente ad alta velocità sulla fibra ottica, smanetta sui tablet o sugli smartphone, guarda i video su YouTube e legge gli e-reader più dei libri cartacei. Quindi dallo studio e dalle interviste viene fuori un nuovo aspetto dell’insegnante che superando le barriere generazionali e mentali, ha aggiornato il proprio curricolo e la propria formazione, diventando sempre più dipendente dalle tecnologia.

Lo studio evidenzia come il 94% dei professori possiede un cellulare (contro il 84% della media nazionale), di questi il 50% ha uno smartphone di ultima generazione, possiede un notebook o un pc e ne fa uso continuativo, uno su due ha una console per gioco e svago e il 47% legge libri su e-reader. Stranamente risulta fanalino di coda il tablet:  solo il 39% lo possiede. Inoltre, il 63% degli insegnanti intervistati con età superiore a 55 anni, ama ascoltare la musica su lettori Mp3 e che molti di loro non sdegnino lo svago su console come la XBox o la Playstation.

Le lezioni vengono preparate attraverso il classico sistema, integrato però con tutto ciò che oggi la tecnologia fornisce. Per cui il docente consulta i social network (percentuale anche in questo caso superiore alla media nazionale) e usa Wikipedia, Google e ogni altro strumento in modo massiccio e sistematico.

Il vero problema nasce dalla veridicità e dal controllo delle informazioni presenti sulla rete. Il parere degli intervistati è che la quantità di informazioni presenti rende, allo studente, difficile distinguere tra informazione corretta e non. Infatti, la maggior parte degli intervistati è convinto che per avere voti alti sarà indispensabile “la capacità di giudicare la qualità delle informazioni” oltre all’abilità nell’uso degli strumenti tecnologici disponibili.

Quindi gli insegnanti battono gli alunni 1 a 0….perlomeno in America. Ma, in Italia?

Qui discutiamo ancora sull’uso o meno del cellulare in classe. Mentre se ne parla, il mondo va avanti e non aspetta. Forse è il momento che oltre a cambiare classe dirigente si cominci anche a cambiare il ruolo della scuola nella formazione. La scuola italiana sta perdendo questo treno, restando alla finestra a guardare il progresso che le passa sotto il naso incapace di coglierne l’essenza e di guidarne l’apprendimento. Peccato, ma faremo di tutto per cambiare questo status.

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Feb 052013
 

L’Unione Europea ha stanziato un miliardo di Euro per sviluppare la ricerca su un nuovo materiale, molto promettente e che potrà avere incredibili prospettive di sviluppo industriale e commerciale: il grafene. Questo è stato scoperto in laboratorio nel 2004 da due fisici Andre Geim e Konstantin Novoselov dell’Università di Manchester e gli è valso il premio nobel. I progetti, selezionati dall’Unione Europea, in un novero di progetti pilota, saranno  finanziati con la cifra di un miliardo di euro spalmati in un periodo di circa 10 anni coinvolgendo un gruppo di grandi aziende europee tra le quali Nokia.

Il grafene è un materiale derivato dalla grafite e presenta una combinazione di caratteristiche le rendono uno dei più interessanti scoperti negli ultimi anni. E’ infatti un materiale “bidimensionale” dallo spessore pari a quello di un solo atomo, ma allo stesso tempo leggerissimo e resistentissimo, considerato al momento il materiale più resistente fra quelli conosciuti, ancor di più del diamante. Oltre a questo è un ottimo conduttore di elettricità, è trasparente ma anche flessibile.

Vedremo quali miracoli verranno fuori dalle future applicazioni di questo nuovo  materiale sviluppato da mani esperte in avanzatissimi laboratori sparsi per il mondo.

Set 102012
 

Sembra ieri ma è già passato un anno. Erano i primi di settembre o fine agosto, non ricordo, quando ho deciso di avventurarmi nello sconosciuto campo della progettazione e gestione di un sito internet. La prima difficoltà è stata quella del nome; come chiamare questa nuova creatura? La tecnologia era sempre tra le prime scelte, ma volevo qualcosa che fosse facilmente ricordabile e avesse assonanza con la disciplina che insegno. La scelta ideale sarebbe stata EducazioneTecnica.it ma chi mastica un po’ di internet sa che la scelta di un nome dipende dalla disponibilità o meno del dominio, ossia se il nome scelto non è già stato utilizzato da qualcun altro. Poco male, la scelta è caduta sul suffisso .com molto più diffuso e piano piano queste pagine si sono conquistate uno spazio tra di voi e poi sulla rete. Le difficoltà sono state tante, ho consumato infinite notti a lavorare affinché questo strumento funzionasse e risultasse utile ai ragazzi e non solo, nella promozione e sponsorizzazione di questa affascinante e a volte sottovalutata disciplina. Moltissime le difficoltà, soprattutto all’inizio in cui ho dovuto imparare tutto da solo ritagliandomi spazi di tempo nel lavoro. Molte le modifiche, i cambiamenti realizzati per facilitarvi nel compito di sfogliare queste pagine e utilizzarle produttivamente. Alcuni cambiamenti, apparentemente semplici, hanno richiesto ore e ore di lavoro per capire come realizzarli. Ma come ho già avuto modo di citare in queste stesse pagine, nulla sarebbe stato possibile senza di voi, senza la passione e la curiosità dei vostri figli, senza la vostra pazienza e attenta supervisione di questo lavoro, senza i risultati raggiunti durante questo percorso“.

Per cui nell’augurare BUON COMPLEANNO al nostro sito, colgo l’occasione per ringraziare tutti voi e per augurare ai vostri figli un meraviglioso e ricco anno scolastico alla Dante Alighieri.

Prof. Davide Betto

Set 092012
 

ANNO NUOVO, MATERIALE NUOVO. Arriva settembre e si scatena la corsa all’acquisto del materiale per la scuola. Mamme e figli corrono nei centri commerciali o nella bottega sotto casa per acquistare questo o quel prodotto, per essere pronti all’avvio del nuovo anno scolastico. Cosa dovrò comprare per la TECNOLOGIA? Questa pagina nasce proprio con l’intento di guidarvi all’acquisto del materiale didattico. Si tratta ovviamente del materiale che il sottoscritto chiede per il proprio lavoro, per cui ogni altro docente potrà usarlo come riferimento o cambialo dove necessario.

Ho associato ad ogni elemento una breve descrizione, un’immagine di riferimento, l’anno scolastico in cui bisogna fare l’acquisto e il link con un approfondimento tecnico.

Spero così di aver reso la scelta più semplice e chiara possibile. Ciò non toglie che potete sempre  contattarmi per chiedermi chiarimenti o ulteriori informazioni. Sarò sempre lieto di rispondervi.

Un sommario iniziale mostrerà uno schema di acquisto diviso per anno scolastico. Ovviamente, ciò che è stato acquistato un anno non va comprato nuovamente se ancora a vostra disposizione (esempio: se l’album contiene ancora fogli, può essere utilizzato per l’anno successivo fino al suo esaurimento).

RIEPILOGO ACQUISTI PER CLASSE
MATERIALE CLASSI PRIME
Foglio_icon Matita_icon Gomma_icon Temperino_icon SQUADRETTA45 Normografo_icon Compasso_icon Scotch_icon
MATERIALE CLASSI SECONDE
Matita_icon Gomma_icon Temperino_icon Righello_icon SQUADRETTA45 Compasso_icon Normografo_icon cartoncini Scotch_icon
MATERIALE CLASSI TERZE
Matita_icon Gomma_icon Temperino_icon Righello_icon SQUADRETTA45 Compasso_icon Normografo_icon cartoncini Scotch_icon

CARTELLA IN PLASTICA RIGIDA

La carpetta o cartella è un contenitore di cartone o di plastica, utilizzato per la raccolta di documenti e materiale cartaceo vario. È richiudibile per mezzo di un bottone o per mezzo di un elastico. Solitamente le sue dimensioni sono più grandi di un formato A4 di un foglio di carta e dipendono dalle dimensioni del materiale che la carpetta deve contenere. La dimensione può essere 30 * 40 cm o più. E’ possibile utilizzare la stessa cartella acquistata per Arte Immagine, condividendola, se le due discipline sono nella stessa giornata.

RACCOGLITORE AD ANELLI

Il raccoglitore ad anelli è un grande quadernone plastificato o cartonato che ha la funzione di conservare, ordinare e proteggere i fogli da disegno o per scrittura. In commercio ne esistono molti tipi brandizzati, colorati, stampati…

 

 

BUSTINE TRASPARENTI

Bisogna, inoltre, procurarsi delle bustine trasparenti per raccoglitore da utilizzare per conservare e per consegnare gli elaborati grafici prodotti.

 

 

 

 

FOGLI A QUADRETTI

Ricarica di fogli a quadri per raccoglitore ad anelli. I quadretti devono essere quelli piccoli, pari a 4 millimetri. Se possibile scegliere un tipo di carta con grammatura più pesante (quindi il foglio risulterà più rigido). Meglio se il foglio possiede un rinforzo laterale plastificato per proteggere i fori.

 

 

ALBUM DA DISEGNO F4

L’album da disegno dovrà essere nel formato F4 ossia di dimensioni 33 * 24 cm.

Le caratteristiche fondamentali dell’album da acquistare sono:

  • GRAMMATURA: è un lemma tecnico usato nel campo della tipografia. Rappresenta la “consistenza” del foglio di carta e non va confusa con lo “spessore”. Tecnicamente la grammatura viene definita come “il peso di un foglio di carta di un metro quadro di superficie”. Per fare un esempio concreto, la normale carta per fotocopia ha una grammatura 80. Se pesassimo un foglio di questa carta grande un metro quadrato, infatti, esso peserebbe 80 grammi. La grammatura che gli album da acquistare debbono possedere è 220 grammi o più.
  • TIPO DI SUPERFICIE: i fogli per il disegno tecnico devono essere lisci. L’uso di fogli ruvidi o di altro tipo sono sconsigliati per il disegno tecnico.
  • FOGLI SINGOLI: l’album deve essere a fogli singoli, tenuti insieme attraverso dei blocchi di carta angolari. Non debbono, perciò, essere quelli staccabili a strappo.
  • NUMERO DI FOGLI: infine, gli album sono venduti in confezioni da 20 o 40 fogli. La scelta è libera, ma preferirei 2 album da 20 fogli in modo da poterne lasciare uno a scuola e tenerne uno a casa.
MATITA O PORTAMINE

Esistono diversi tipi di matite, a seconda delle caratteristiche di durezza e di composizione della mina. Le matite da disegno si differenziano in 19 tipologie: EE (morbidissima), EB, 6B, 5B, 4B, 3B, 2B, B, HB (media), F, H, 2H, 3H, 4H, 5H, 6H, 7H, 8H, 9H (durissima). Le matite più morbide permettono di ottenere un nero intenso (spesso indispensabili nei disegni artistici), mentre quelle più dure vengono prevalentemente utilizzate nel DISEGNO TECNICO.

Esiste un tipo particolare di matita chiamato portamine, costituito da una struttura in plastica o altro materiale contenente una serie di sottili mine di grafite. Premendo il pulsante all’estremità del portamine, viene fatta fuoriuscire una mina. In questo modo non è più necessario far la punta alla matita.

La matita o la mina con cui iniziare, è la HB o 2, per poi passare negli anni, aumentando la precisione e il controllo, a matite o mine più dure, ossia verso le H.

Per il primo anno è consigliato l’acquisto della matita HB o 2, mentre già dalla seconda o terza (ma su indicazione del professore), si potrà passare a matite più dure che garantiscono un segno più preciso. L’uso della matita o della mina con il porta-mine è indifferente, mentre è sconsigliato l’uso delle micro-mine con il porta micro-mine, in quanto strumenti troppo professionali e non adatti alla manualità di un apprendista.

Approfondimento: La MATITA

GOMMA PER CANCELLARE

La gomma per cancellare è uno strumento di cancelleria in gomma, naturale o sintetica, atto a rimuovere meccanicamente inchiostri o tracce di grafite da supporti di scrittura o disegno. Si divide in più tipi, dipendentemente dal tipo di tratto da rimuovere:

gommapane, a mescola morbidissima, per disegno a carboncino o matita morbida;

per matita, a mescola morbida di colore bianco;

per penna, a mescola dura, abrasiva;

a rondella ottagonale, per macchine per scrivere, estremamente abrasiva.

Ovviamente il modello da acquistare è il secondo, quello per matita a mescola morbida.

Approfondimento: La GOMMA per cancellare

TEMPERAMATITA O TEMPRERAMINE

Il temperamatite è un oggetto di cancelleria molto comune, realizzato in acciaio, ferro, plastica o altri materiali. La sua funzione è appuntire le matite, affinché queste possano scrivere.

Esistono vari tipi di temperini manuali, e tra questi:

quello a doppio foro, che permette di temperare matite di due dimensioni diverse;

quello a foro singolo, per una sola dimensione di matita;

quelli con serbatoio che permettono di raccogliere i trucioli di legno e la grafite eliminata.

Il temperamine, invece, è un tipo di temperino più piccolo adatto a temperare le mine dei porta-mine. E’ utile sia se si utilizzano mine con porta-mine per disegnare che per temperare le mine dei compassi.

E’ chiaro che acquisterete il temperamatite se utilizzerete per disegnare la matita e il temperamine se invece utilizzerete il porta-mine.

SQUADRETTE IN PLASTICA
Squadretta 30-60°

Squadretta 30-60°

Le squadrette sono strumenti utilizzati per disegnare, tracciare e progettare. Hanno forma triangolare e vengono utilizzate normalmente in coppia. Abbiamo così:

una squadretta detta scalena, nella quale l’ipotenusa forma con i cateti angoli di 30° e 60°;

una squadretta isoscele, nella quale l’ipotenusa forma con i cateti due angoli uguali di 45°.

Possono essere realizzate in materiali diversi, plastica, legno, metallo. Pur essendo più resistenti quelle in metallo, la scelta ideale è per quelle in plastica. Infatti, il plexiglass trasparente di cui sono fatte, pur garantendo una certa resistenza, permette di vedere quello che sta sotto mentre disegniamo.

Squadretta 45°

Squadretta 45°

Assolutamente sconsigliate quelle in legno, ormai obsolete e facilmente soggette alla deformazione per umidità.

Le squadrette, vengono utilizzate normalmente assieme alla riga per poter tracciare segmenti perpendicolari o incidenti oppure utilizzando gli angoli di uso comune.

Le squadrette vanno acquistate entrambe e normalmente sono vendute in confezioni che le contengono tutte e due.

Approfondimento: Le SQUADRETTE

RIGA IN PLASTICA

La riga è uno strumento antico, utilizzato sin dall’albore dei tempi per la tracciatura di linee rette e per la misurazione. La riga poteva essere libera o fissata al supporto da disegno, ma in ogni caso era lo strumento di riferimento per l’allineamento del foglio e delle squadrette.

I materiali più impiegati sono stati il legno, il metallo (ferro o bronzo), l’avorio e l’osso; dalla fine dell’800 si impiegarono anche la celluloide, successivamente l’alluminio e, dalla metà del ‘900, l’acrilico (sostanza sintetica e trasparente).

La riga prende il nome di righello quando la sua lunghezza non supera i 30 centimetri.

La riga consigliata da acquistare è quella da 50 o 60 centimetri, da poter condividere con la disciplina di Arte e Immagine al fine di realizzare un solo acquisto.

Approfondimento: RIGA  e RIGHELLO

COMPASSO

Il compasso è uno strumento geometrico da disegno antichissimo. E’ formato da due aste, solitamente di uguale lunghezza, articolate nella parte alta tramite un semplice sistema a vite. Alla base delle due aste, qualche volta allungabili, sono fissati strumenti tecnici diversi in funzione di quello che bisogna realizzare.

Il balaustrone è un’evoluzione del compasso. Oltre alle due aste formate grossomodo come quelle del compasso, possiede una vite con rotellina al centro che serve alla regolazione dell’apertura.

Balaustrone
La scelta se acquistare il compasso o il balaustrone è del tutto soggettiva, però con qualche avvertenza; il compasso è uno strumento di precisione, per cui conviene sempre comprarne uno di marca, dotato se possibile, di tutti gli accessori a corredo. Inoltre, è meglio che le aste siano estensibili, in modo da poter realizzare cerchi più grandi. Il balaustrone, pur rendendo più semplice la realizzazione di cerchi in quanto le aste sono fisse, è dotato di rotellina che consente una minore apertura e quindi la realizzazione di cerchi di dimensione minore.

Quindi, se dovessi necessariamente esprimere una considerazione in merito a questa scelta, io preferisco il compasso, più difficile da utilizzare ma dotato di più accessori e permette una maggiore libertà nella realizzazione grafica. Il balaustrone, pur essendo estremamente preciso e più facile da utilizzare, non consente di tracciare cerchi sufficientemente grandi.

Approfondimento: Il COMPASSO

NORMOGRAFO

Il normografo è un particolare strumento tecnico, utilizzato dai disegnatori, soprattutto geometri e architetti, per la realizzazione di speciali caratteri tipografici e non. Si tratta di un righello di plastica o di altro materiale su cui sono intagliate le lettere dell’alfabeto o altri caratteri speciali ad esempio cerchi (cerchiografo), quadrati (quadrografo), ecc., che aiutavano il disegnatore a tracciare simboli e caratteri con precisione sui disegni.

La dimensione del normografo da acquistare è quello da 10 millimetri, ossia le scritte da realizzare saranno alte esattamente un centimetro.

Approfondimento: Il NORMOGRAFO

NASTRO ADESIVO

ScotchLo scotch, o nastro adesivo, è uno strumento che troviamo sempre nel mondo del disegno. Ha la funzione di fissare i fogli al piano di lavoro, al fine di poter utilizzare riga e squadrette in modo preciso.

E’ preferibile acquistare quello di carta, perché si stacca con maggiore facilità e senza strappare il foglio.

STAMPA LA SCHEDA PER L’ACQUISTO

Lo schema di seguito in formato stampabile, rappresenta il sommario del materiale da acquistare per l’attività pratica del disegno tecnico. Lo schema riporta in orizzontale l’oggetto da acquistare e in breve le caratteristiche, in verticale la classe di riferimento.

E’ chiaro che non tutti gli attrezzi vanno acquistati ogni anno. Ad esempio se ho comprato il compasso in prima non sarà necessario riacquistarlo a meno che si sia rotto o l’abbia perso.

Alcuni attrezzi andranno comprati dal secondo anno in poi come ad esempio l’album da disegno F4 mentre altri acquistati in prima non saranno più utilizzati gli anni successivi come ad esempio i fogli a quadretti da  4 millimetri.

Materiale didattico

PUOI LEGGERE ANCHE:
Lug 312012
 
Titolo
TECNOMEDIA PLUS TECNOMEDIA SMART
Volumi
UNICO UNICO
Autori
G. ARDUINO G. ARDUINO
Casa editrice
LATTES LATTES
Codici ISBN
9788880429937 9788880429180
9788880429913 digit  
Links
Tecnomedia Plus Tecnomedia Smart

DescrizioneTecnoMEDIA PLUS rappresenta l’evoluzione dei suoi due predecessori. “Sono particolarmente legato e onorato di presentare questo nuovo volume perché per la prima volta mi trovo nella duplice veste di collaboratore della Lattes e autore di alcune parti del testo“. Il capitolo sulle costruzioni e in parte quello sulle comunicazioni e sull’energia sono espressioni del mio attento lavoro di questi anni alla ricerca di metodologie e contenuti idonei ai nuovi alunni.

Il libro si avvale poi di nuove schede di approfondimento, piegabili illustrati, capaci di sintetizzare ampi argomenti nelle illustrazioni di poche pagine.

Ampi spazi all’integrazione attraverso specifiche aree per gli alunni B.E.S. e D.S.A. e parti del volume tradotti nelle lingue più utilizzate tra gli alunni extracomunitari inclusi nelle nostre classi.

Il volume di DISEGNO, fiore all’occhiello dell’opera, si arricchisce di nuove aree e schede grafiche illustrate.

Nuovi contenuti digitali interattivi attivabile attraverso la piattaforma bSmart sia per gli insegnanti che per gli alunni.

Per ulteriori informazioni basta cliccare sull’icona del libro posta poco più in alto in questa pagina.

LINKS UTILI:
Mag 242012
 

“Smart” in inglese significa “astuto, furbo” e quindi i nostri cellulari, i cosiddetti smartphone, si chiamano così perché dovrebbero essere astuti, nel senso di essere in grado di rispondere in maniera intelligente alle esigenze degli utenti. Ma secondo INTEL, questa intelligenza è ancora poco “furba”, per cui sta studiando il modo di inserire nuove tecnologie in grado di renderli più intelligenti, in grado di analizzare il comportamento umano e conformarsi allo stile di vita del proprietario. Intel sta lavorando su una ricerca che ha come soggetto una nuova tecnologia capace di imitare il cervello umano e sta studiando lo sviluppo di dispositivi che siano in grado di apprendere dai propri utenti. L’obiettivo è superare i limiti degli attuali devices, che pur definiti intelligenti, non sanno nulla più del proprio utilizzatore e non imparano nulla da questo. Justin Rattner, chief technology officer di Intel afferma infatti che “Le macchine che apprendono offrono grandi opportunità”, e che queste presto diventeranno l’obiettivo di molte aziende tecnologiche.

La ricerca, è stata avviata dall’Intel Collaborative Research Institute of Computational Intelligence in collaborazione con la Technion, istituto tecnologico situato nella città di Haifa (Israele) e dell’Università Ebraica di Gerusalemme, e ha come traguardo la realizzazione di applicazioni indossabili in grado di migliorare la qualità della vita. E Rattner traccia pure un percorso possibile di sviluppo e commercializzazione di prodotti del genere. per il C.T.O. di Intel, questi dispositivi potrebbero essere disponibili già nel 2014 o 2015. Moody Eden, presidente di Intel Israele, si spinge oltre, affermando che “Entro cinque anni organi di senso saranno integrati nei computer e in dieci avremo più transistor in un chip che neuroni nel cervello umano”.

Ancora una volta la tecnologia potrebbe stupirci. Noi di educazionetecnica.com saremo qui ad osservare e registrare i prodigi che il  progresso potrà portarci.

Dic 132011
 
Articolo scritto dagli alunni della 1D/2011
Arcifa Giulio – Leontini Alessandro – Parrinello Roberta – Ursino Camilla

Prefazione a cura del prof. Betto

Gli alti costi economici e soprattutto quelli in termini ambientali nello sfruttamento del legno per necessità edilizie e di arredo, hanno messo in crisi un sistema quale quello del mobile. Gli esperti del settore, consci dell’improponibilità di un processo industriale che, cozzava violentemente con necessità ambientali e ritmi biologici della natura, hanno dovuto rivedere profondamente questo processo. Nuove tecnologie e procedure, hanno consentito di realizzare, anche attraverso quelli che venivano considerati scarti, nuovi prodotti con caratteristiche estetiche, meccaniche e tecnologiche pari a quelle del legno massello. Nasce così l’industria del Pannello che ha rivoluzionato il modo di fare mobili, ponendo grande attenzione alla natura e consentendo di abbassare notevolmente i costi senza perdere in qualità.

Questi nuovi prodotti ci vengono raccontati da alcuni alunni della classe 1D in modo approfondito e dettagliato. Vi invito quindi alla lettura.

Pannelli

CHE COSA E’ UN PANNELLO?

Un pannello di legno è un prodotto composto da elementi primari derivanti dalle diverse tecniche di trasformazione del legno, di spessore variabile. Gli elementi primari più utilizzati sono: segato, sfogliato, tranciato, particella e fibra. Utilizzando questi elementi, è possibile comporre e creare prodotti diversi con caratteristiche e prestazioni differenziate che prendono appunto il nome di PANNELLI DI LEGNO.

Il motivo per cui conviene utilizzare pannelli al posto del legno massello è dovuto all’estrema variabilità della forma e delle dimensioni dei tronchi ricavabili dagli alberi. Disporre di superfici ampie di legno senza giunzioni e difetti non è sempre possibile; per questo i tecnici del legno si sono orientati alla fabbricazione di pannelli di legno dalle dimensioni standard.
Inoltre, la progressiva diminuzione delle risorse lignee ha obbligato sempre più i tecnici a studiare nuove forme di ottimizzazione del legname, sfruttando al massimo anche quella parte di legno precedentemente considerata scarto e quindi non utilizzabile. Da qui è nata la produzione di pannelli di fibre e di particelle e questo ha sostanzialmente modificato il ciclo produttivo del legname. L’attività che, era propriamente artigianale è diventata un’attività prettamente industriale. Per questo motivo, l’industria del pannello oggi in Italia, come negli altri paesi europei, ha acquistato una grande importanza soprattutto nel campo del mobile.
La produzione si è sempre più articolata ed oggi si contano diversi tipi di pannello. Di seguito una raccolta in ordine alfabetico di queste soluzioni che, non vuole essere ne esaustiva ne definitiva, ma semplicemente un’indagine conoscitiva e un approfondimento didattico:


BILAMINATO
Pannello con le due superfici ricoperte da sottili foglie di laminato plastico.


COMPENSATO

Costituito da tre sfogliati disposti con fibre perpendicolari tra loro per uno spessore totale di circa 3mm. La disposizione delle fibre in senso ortogonale, serve a conferire al pannello maggiore resistenza, “compensando” appunto le carenze in una direzione, intrecciando le fibre.


Compensato-curvatoCOMPENSATO CURVATO
Costituito da sfogliati o tranciati umidificati e disposti su controsagome che, tramite l’azione del calore, si curvano prendendo la forma della sagoma stessa. L’utilizzo più comune sono le scocche di poltrone e sedie. Le specie impiegate sono il Pioppo la Betulla e il Frassino.


COMPENSATO MARINO
Multistrato composto da sfogliati incollati con colle ad alta resistenza all’acqua, alle temperature e agli sbalzi termici. Lo spessore varia da 3 a 40 mm e gli impieghi sono soprattutto quelli della nautica.


CONTROPLACCATO
Qualsiasi tipo di pannello a base legno con le due superfici rivestite da tranciati o precomposti decorativi. Garantisce ottime doti di stabilità e buone resistenze meccaniche.


FIBRA (Pannello di)
Tradizionalmente noto con i nomi commerciali Faesite, Masonite e Ledorex; è composto da fibre di legno ottenute mediante sfibrature con procedimento ad umido. Si suddividono in: Compressi e non Compressi. I primi, molto compatti e pesanti con spessore massimo di 8-10 mm.


LAMELLARE MASSICCIO
Pannello composto da molteplici listelli di legno massello di ugual larghezza e spessore ma di lunghezza diversa, incollati tra loro e uniti per testa con particolari giunzioni a pettine. Lo spessore è variabile da 10 a 55 mm.


LISTELLARE
È costituito da una parte strutturale formata da listelli di abete o altri legni dolci rivestita sulle due facce da compensato o pannello di fibra e solitamente controplaccato con impiallacciature o MDF. Ottimo per strutture portanti di mobili.


M.D.F. (Medium Density Fiber)
Pannello di fibre di media densità composto da piccolissime e regolari fibre di legno (soprattutto latifoglie), disposte uniformemente ed omogeneamente su tutto lo spessore, ed incollate con specifiche resine sintetiche (Ureiche o Fenoliche). La densità è media, è lavorabile nelle tre direzioni compresa la tornitura e l’intaglio. Grazie alla sua superficie compatta e omogenea è ideale per placcare superfici da laccare. Lo spessore varia da 3 a 50 mm. Le sue proprietà meccaniche sono scarse e andrebbe evitato per parti strutturali sollecitate (strutture di librerie ecc.).


MULTISTRATO
È costituito da almeno 5 sfogliati disposti con le fibre perpendicolari tra loro ed incollati con collanti ureici o fenolici. Lo spessore varia da 5 a 50 mm e le specie legnose più utilizzate sono il Pioppo e la Betulla per quelli d’uso comune, e faggio, rovere, teak, mogano ed altre specie legnose esotiche per quelli speciali. Garantisce buone prestazioni meccaniche, la stabilità è discreta, la lavorabilità ottima e gli impieghi molteplici.


NOBILITATO (Pannello)
È solitamente costituito da un supporto di pannello di particelle o di fibra con una o ambo le superfici ricoperte da carte melaminiche. Le prestazioni d’uso sono sufficienti ed è solitamente impiegato per ripiani ed arredi di non particolare pregio. Le carte del rivestimento riproducono anche le venature dei legni maggiormente utilizzati nell’arredamento.


O.S.B. (Orientated Structural Board)
È costituito da sottili strisce di legno tenero aventi ugual spessore e diversa lunghezza e larghezza, disposte in modo da formare diversi strati incrociati tra loro.


PANIFORTE (Pannello di)
È un sinonimo di listellare.


Pannelli-di-particellePARTICELLE (Pannello di)
È ottenuto pressando una determinata quantità di particelle (solitamente pioppo) miscelate con opportune colle sintetiche (ureiche o fenoliche). In commercio se ne trovano di svariati tipi:

Omogeneo – Costituito da particelle sottilissime disposte uniformemente ed omogeneamente per tutto lo spessore.
A Granulometria Progressiva – Particelle sottilissime per le superfici e di media e grossa granulometria per lo stato centrale.

Stratificato – Sullo spessore sono evidenti tre o cinque strati di particelle. Quelle superficiali sono finissime ed omogenee, quelle degli strati mediani più grossolane.

In tutti i tipi, lo spessore varia da 3 a 50 mm e in funzione del tipo di incollaggio possono essere utilizzati sia per esterni che per interni. Si presta molto bene per ottenere i pannelli nobilitati. Vista la particolare composizione, non devono essere confusi con i più grossolani truciolati.


PARTICELLE DEL TIPO SOTTILE (Pannelli di)
È del tipo omogeneo ed ottenuto con procedimenti a calandra. Solitamente lo si utilizza per fondi, schienali e superfici di pannelli tamburati, listellari e sandwich. Spesso viene nobilitato con speciali carte melamminiche decorative. Lo spessore varia da 3 a 10 mm.


TAMBURATO
Pannello costituito da struttura perimetrale in listelli di Abete o Pioppo, inserto centrale in cartone alveolare (bugno) o losanghe di legno e superfici in compensato o pannello di particelle del tipo sottile variamente placcate e rifinite. La sua leggerezza, l’elevata stabilità e la notevole lavorabilità dei bordi fanno del tamburato uno dei semilavorati più utilizzati per strutture portanti di arredi (spalle, fianchi, tops, mensole, ripiani, ed ante di grandi dimensioni).


TRUCIOLARE (Pannello)
È spesso usato impropriamente per definire il pannello di particelle. A differenza di questo, è costituito da grossi trucioli disposti disomogeneamente per per tutto lo spessore. È utilizzato per elementi non in vista e non sottoposti a carichi e per sottopavimentazioni come materiale isolante.