Mar 122018
 

E’ stato pubblicato dalla rivista scientifica Science China Physics, Mechanics & Astronomy il risultato di alcuni test svolti nella galleria del vento dalla Chinese Academy of Science di Pechino, in cui è stato provato quello che presto potrebbe diventare il più veloce aereo ipersonico mai costruito.

I-Plane, è questo il nome attualmente conosciuto di questo prototipo che visto in sezione ha la forma di una “i” maiuscola da cui il suo nome rappresenta un grande passo avanti. L’I-plane con la sua forma e la sua innovazione, potrebbe essere in grado di volare alla fantascientifica velocità di Mach 5 – 7 , ossia tra i 6.100 e gli 8.600 chilometri orari e collegare la capitale cinese con New York in sole due ore contro le attuali 14.

La prima innovazione deriva dal design. Com’è facile notare, l’aeroplano è una combinazione di due differenti ali, una superiore a delta e una inferiore a freccia inversa. L’insieme di queste due ali, fornisce una maggiore portanza al velivolo. Questa loro posizione, è studiata per contrastare i fenomeni dovuti al superamento della barriera del suono; questi su ali normali, potrebbero causare turbolenze e resistenze, mentre sulla doppia ala dell’I-plane vengono deviate in modo da aumentare le prestazioni e la stabilità del volo. Questa grande velocità, testata in galleria del vento fino a Mach 7, ha un prezzo. Come lo era stato per il Concorde anglo-francese, tanta velocità corrisponde a dimensioni a carico ridotto. L’I-plane sarà così in grado di trasportare un massimo di 50 passeggeri o solo 5 tonnellate di merci che nell’era del trasporto aereo, dove l’Airbus A380 arriva a portare fino a 853 passeggeri, tale riduzione appare anche un grosso limite nella produzione e commercializzazione.

L’aereo adotterà motori turbo-fan per le basse velocità e scramjet per il volo ipersonico, un sistema che è stato denominato dai ricercatori turbo-aided rocket-augmented ram/scramjet engine (TRRE) che, teoricamente, potrebbe essere operativo dal 2025.

ApprofondiscoScramjet (supersonic combustion ramjet) è un motore che, contrariamente ai motori a turbina convenzionali, non utilizza parti rotanti per comprimere l’aria, bensì l’energia cinetica del flusso d’aria in ingresso e la particolare forma della presa d’aria.

L’esser così poco votato al trasporto, apre scenari inquietanti perché un aereo così veloce,  potrebbe facilmente essere usato in campo militare come bombardiere dall’aviazione cinese per trasportare armi pesanti e rientrerebbe anche nel programma militare che, ha da poco ha completato lo sviluppo di un missile intercontinentale in grado di viaggiare alla velocità di oltre 11.000 chilometri orari e raggiungere così in pochi minuti ogni parte del pianeta.

Resta comunque la grande innovazione delle due ali sovrapposte e invertite che lavorano meglio di una sola, portando il livello del volo su un’altro piano, ed aprendo a sperimentazioni e sviluppi non ancora immaginabili.

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Nov 162013
 

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Il supermiliardario Elon Musk, ideatore di PayPal e proprietario di SpaceX società aerospaziale e Tesla Motors, ambizioso e sognatore, ha presentato il progetto Hyperloop. Di cosa si tratta? Di un rivoluzionario sistema per viaggiare, capace di abbattere distanze enormi in tempi brevissimi e a costi molto più bassi di quelli della concorrenza aerea.

elon-muskNella presentazione di questo ambizioso progetto, Elon Musk, è partito dal presupposto che un sistema di trasporto efficiente deve essere sicuro, veloce, economico da realizzare, autosufficiente dal punto di vista energetico, indifferente ai cambiamenti atmosferici, resistente ai terremoti e rispettoso dell’ambiente. Tutte condizioni corrette da un punto di vista progettuale e concettuale, ma difficili da realizzare tutte insieme senza compromessi. Musk, ha presentato la linea ad alta velocità della California, un progetto corredato anche di soluzioni sperimentali e già sperimentate, con le quali lo spiega. Nella presentazione, Musk dimostra come il progetto risponderebbe a tutti questi requisiti. Una coppia di tubi in acciaio sollevati a 6 metri sopra terra, su piloni di cemento distanti tra di loro 30 metri, al cui interno viaggerebbero delle capsule in alluminio contenenti i passeggeri.

Hyperloop02Questi cilindri metallici, viaggerebbero sospesi in aria alla velocità di 1223 km l’ora lungo il percorso dell’attuale I-5, l’autostrada che collega Los Angeles con San Francisco. Il sistema si autoalimenterebbe in quanto dotato di pannelli solari installati sulla parte superiore dei tubi per l’intera lunghezza del percorso e l’accelerazione verrebbe fornita da magneti presenti sul fondo dei tubi. La ridotta pressione atmosferica realizzata all’interno dei tubi, pari ad un sesto della pressione atmosferica di Marte, ridurrebbe la resistenza al movimento di 1.000 volte, consentendo di raggiungere ai convogli la straordinaria velocità citata prima.

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Musk ha presentato anche un dettagliato piano finanziario per la realizzazione del faraonico progetto. Il costo complessivo del sistema di trasporto supersonico per uomini e merci comprensivo di capsule porta passeggeri e sistema di tubi esterno, sarebbe di circa 6 miliardi di dollari. 5,41 miliardi per la realizzazione del sistema di tubi e del sistema di propulsione autosufficiente, 54 milioni invece, per la realizzazione delle capsule da 40 passeggeri ciascuna. Il sistema progettato E dotato di ogni meccanismo di sicurezza anche in caso di improbabile disastro o di malfunzionamento dei magneti esterni.

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La presentazione del progetto ha scatenato ovviamente un acceso dibattito all’interno della Silicon Valley, area per antonomasia abituata a pensare e ad agire in maniera molto favorevole alle innovazioni e all’hi-tech. Il dibattito maggiore si è incentrato sulla realizzabilità o meno del progetto dal punto di vista dei costi ipotizzati. I più, hanno espresso scetticità sulla fattibilità del progetto ai costi preventivati e non sulla sua realizzabilità tecnica. Le maggiori critiche nascerebbero dal presupposto che Musk non affronterebbe il problema dal punto di vista dell’acquisizione delle aree per la realizzazione dell’opera e dal grado di accoglienza della gente ad un progetto a così alto impatto ambientale. I critici ritengono che queste ultime due condizioni potrebbero far crescere in maniera esponenziale i costi dell’operazione oltre alle eventuali variabili che potrebbero richiedere modifiche al progetto durante la sua realizzazione.

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Secondo quanto ipotizzato da Elon Musk, i tempi di realizzazione dell’opera sarebbe di circa sette anni e proprio per dimostrare quanto egli creda all’idea progettuale presentata, si è dato disponibile a finanziare di propria tasca lo sviluppo del prototipo. Egli ha anche asserito testualmente: “Non mi interessa se riuscirò a trarne un qualche beneficio economico, ma sarebbe bello vedere una forma di trasporto alternativo simile.”.

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Riuscirà il magnate americano a realizzare contro ogni dubbio o reticenza a realizzare questo fantascientifico progetto? Riusciremo, quindi, tra meno di un decennio a viaggiare sul treno ad induzione magnetica supersonico?

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