Ott 052013
 

steve-jobs-news-2011Pare ieri, ma sono già trascorsi due anni dalla morte di uno dei più grandi geni contemporanei. Era il 5 ottobre 2011 e ritirandomi a casa, stanco e senza aver cenato molto tardi accendevo la tv e scoprivo con grande rammarico che Steve non era riuscito a sopravvivere al tumore al pancreas che lo torturava oramai da anni. E la consapevolezza, non solo mia, fu subito di tutti quelli che si resero conto che il mondo aveva perso il nuovo Leonardo Da Vinci. Un genio in grado di percepire le tendenze, di leggere il futuro, di saper guardare avanti, oltre quello che ognuno di noi vedeva. Una personalità in grado di far sognare generazioni intere, un guru carismatico cha ha segnato un’epoca con le sue intuizioni e con i suoi oggetti tecnologici.

Ed oggi, pure noi celebriamo con affetto la scomparsa di questo grande.

Tim Cook, attuale CEO di Apple, ha inviato a tutti i dipendenti della società una lettera commemorativa in ricordo del grande fondatore che di seguito pubblico con la relativa traduzione.

Ciao STEVE.

Team-

Tomorrow marks the second anniversary of Steve’s death. I hope everyone will reflect on what he meant to all of us and to the world. Steve was an amazing human being and left the world a better place.I think of him often and find enormous strength in memories of his friendship, vision and leadership. He left behind a company that only he could have built and his spirit will forever be the foundation of Apple. We will continue to honor his memory by dedicating ourselves to the work he loved so much. There is no higher tribute to his memory.

I know that he would be proud of all of you.

Best,

Tim

“Team, 

domani ricorrerà il secondo anniversario della morte di Steve. Spero che tutti rifletteranno su cosa egli ha significato per tutti noi e per il mondo.  Steve è stato un essere umano straordinario e ha contribuito a rendere il mondo un posto migliore. Penso spesso a lui, traendo enorme forza in memoria della sua amicizia, visione, guida. Ha lasciato una azienda che solo lui avrebbe potuto costruire e il suo spirito sarà sempre un caposaldo per Apple. Continueremo a onorare la sua memoria dedicandoci al lavoro che egli tanto amava. Non c’è omaggio più grande possibile alla sua memoria. So che sarebbe orgoglioso di tutti voi. 

Tim”

(la traduzione è presa da www.macitynet.it)

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Ago 222013
 

steve-jobs-news-2011L’eredità di Steve Jobs inizia ad essere raccolta in diversi paesi e questa volta è la volta dell’Olanda, dove sono stati inaugurati i primi 7 istituti intitolati al grande mentore della Apple. Nelle Steve Jobs Schools gli strumenti tradizionali di insegnamento scompaiono, sostituiti da iPad corredati da applicazioni ad hoc, studiate per facilitare il compito a studenti e docenti.

I fondatori dell’organizzazione Education for a New Era Foundation, siglata O4NT, è partita dalla considerazione e dall’analisi del sistema educativo attuale. Essa afferma, qualcuno contesterà, che i metodi tradizionali di insegnamento vanno bene per le generazioni di studenti del secolo scorso. La riflessione parte dal presupposto che gli studenti odierni vanno preparati ad usare gli strumenti attuali e che il lavoro del futuro passa per l’uso di metodologie e strumenti adeguati.

Education for a New Era Foundation (O4NT), ha aperto la sua prima serie di scuole nelle città di Sneek, Breda, Almere, Emmen, Heenvliet e Amsterdam. Il “Master Steve JobsSchool” a Sneek e la “Steve JobsSchool Breda” incorporeranno tutti i livelli scolastici, mentre gli altri cinque in programma partiranno dai gradi inferiori di istruzione per poi espandersi verso l’alto.

iPad, applicazioni appositamente sviluppate e una profusione di tecnologie Apple pervade le classi delle Steve Jobs School. Enormi schermi piatti sulla pareti, sono pilotati dalle AppleTV che hanno la funzione di far condividere i contenuti delle lezioni tramite AirPlay in wi-fi a tutti gli studenti in classe.

Secondo O4NT, il metodo di insegnamento unico rappresenta un approccio più efficace per raggiungere gli obiettivi fondamentali fissati dal governo olandese (58 previsti dal ministero dell’Istruzione). Utilizzando un rapporto “one-to-one” “studenti-iPad”, le scuole sono in grado di adattarsi alle esigenze dei singoli studenti, piuttosto che costruire lezioni su misura per il gruppo.

Steve Jobs School  02

Ma il punto di forza sono le AppssCoolSpace è il cuore di questo progetto. Crea uno spazio scolastico virtuale disegnato sulla planimetria di ogni scuola, dove gli studenti possono incontrarsi e interagire in questo regno digitale. Insegnanti e studenti hanno i propri avatar personalizzati e comunicano tramite FaceTime, Skype e messaggistica istantanea, mentre la tecnologia della realtà aumentata offre un’esperienza fortemente realistica. Non tutta l’attività didattica è virtuale; infatti una parte si svolge in uno degli spazi attrezzati della scuola: il laboratorio di matematica, la palestra, la stanza della lingua, ecc., dove applicativi ad hoc realizzati dalla O4NT consentono di ricevere indicazioni dai coach. Anche gli insegnanti assumono un nuovo ruolo nelle Steve Jobs School. Sono chiamati coach, ossia istruttori, come quelli delle attività sportive. Organizzano i bambini in gruppi (le classi non esistono più) di età diversa, dai 4 ai 7 anni e dagli 8 ai 12 anni. Si studia in ogni luogo della scuola che è aperta 24 ore su 24.

Steve Jobs School  05I genitori e gli insegnanti possono monitorare i movimenti quotidiani di un bambino con la iDesk Learning Tracker, che fornisce i dati su quanto tempo uno studente ha speso in una certa applicazione, che livello hanno raggiunto e dove hanno bisogno di aiuto. Lo strumento può anche essere utilizzato per confrontare i progressi di uno studente nei confronti di altri individui, o una media per i bambini della stessa età.

Il curriculum iPad-based è disponibile in ogni momento, i genitori possono programmare le vacanze e gli orari scolastici, fissandoli anche a loro discrezione. Il TikTik sCoolTool è un calendario app che aiuta con la pianificazione, automatizzando eventi come la registrazione, tempi di arrivo della scuola, orari di uscita, ecc.. Gli studenti sono in grado di vedere ciò che è previsto per il giorno avanti, non appena si arriva a scuola e possono creare eventi al volo. I genitori e gli insegnanti hanno anche accesso al calendario a scopo di monitoraggio e di gestione.

In Olanda le Steve Jobs School sono una cosa seria e lo Stato sta investendo tantissimo in questa direzione. Entro la fine dell’anno queste scuole raddoppieranno il loro numero e altre sono previste nel 2014. Certo dire che è bello è poco. Soprattutto contrapposto con la visione di tagli e riduzioni di personale (senza parlare degli stipendi!) che l’Italia continua ad operare ciecamente da ormai un decennio, promettendo innovazione e tecnologia per tutti. L’esperienza olandese è un primo passo in questa direzione, speriamo che questo virus innovativo possa contagiare anche il nostro paese.

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Ott 052012
 

A un anno dalla morte del grande genio visionario della Apple, la sua creatura posta sul sito ufficiale un video commemorativo per ricordarlo. Un momento di riflessione per ricordare la sua scomparsa, la sua creatività, la sua umanità.

Ho pensato potesse farvi cosa gradita vedere sulle pagine del nostro sito questo breve ma intenso ricordo.

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Giu 252012
 

Tesina scritta da: Federico Di Gaetano per gli esami della classe terza I/2011.

Prefazione a cura del prof. Betto

Gli esami di licenza media sono in pieno svolgimento e gli alunni si impegnano tra le diverse discipline per riuscire a dare il meglio nei pochi minuti che li vedranno protagonisti di fronte ai propri insegnanti. Molti di loro hanno realizzato tesine ed elaborati grafici, alla ricerca di un percorso a volo d’uccello che coprisse tutte le discipline d’esame. Alcune semplici, altre molto interessanti e approfondite. Tra queste mi ha colpito (e per questo la pubblico), la tesina di Federico che appassionato di computer, colpito dal lutto del genio creativo di Apple, ha deciso di dedicargli un tributo. Traendo ispirazione dalla lettura della biografia di Walter Isaacson e da materiale preso da internet (Wikipedia), Federico ha dedicato il suo lavoro a Steve Jobs, realizzando, un interessante e coinvolgente piccolo racconto. Come sempre bravi ai miei studenti e buona lettura a tutti.

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LA VITA

Steve Jobs nasce a San Francisco il 24 Febbraio 1955 , da madre americana e padre siriano , viene dato in adozione appena nato a Paul e Clara Jobs, che vivevano in California. Prima di dare in adozione il proprio figlio, i genitori biologici di Steve avevano chiesto ai coniugi Jobs di promettere che il figlio sarebbe andato all’ università; così fu; per solo un semestre però fino a quando Steve non partì per l’India con l’amico Steve Wozniak, con il quale lavorerà anche in futuro.
Steve tornò in California nel 1973, con la testa rasata e una tunica indiana ma un nuovo modo di vedere il mondo.

LA CARRIERA

Il 1° Aprile 1976 Jobs e Wozniak fondarono l’Apple, con loro si unì anche Ronald Wayne che però poi dovette abbandonare la società.

Lavorarono nel garage dei Jobs e crearono il primo computer: l’Apple 1.

Per comprare la società Apple, Steve dovette vendere il proprio pulmino Volkswagen  e Wozniak la calcolatrice .

Successivamente ottennero un finanziamento di 250.000$ da un imprenditore, Mike Markulla, che in cambio ottenne un terzo della società. Nel 1977 Steve Jobs e Steve Wozniak lanciarono l’Apple 2, che toccò il milione di dollari; così nel 1980 la società di Jobs  fu quotata in borsa.

Nel 1984 Apple produsse il Macintosh, abbreviato poi in Mac.

Wozniak uscì dalla società per cambiare aria e Jobs entrò in rotta di collisione con l’amministratore delegato di Apple e cacciato, lasciò anch’esso l’azienda.

Così Steve volle ricominciare da capo fondando una nuova compagnia la NeXT, che produceva computer di qualità superiore ma a costi elevati per cui non ebbe molto successo. Inoltre, si aggiunse la concorrenza Wintel che produceva computer più economici.

Nel 1986 Steve Jobs acquistò dalla Lucasfilm la Pixar, che si occupava della produzione di lungometraggi interamente girati al computer. Steve Jobs comprò la Pixar per 3 milioni di dollari e la vendette poco tempo dopo alla Disney per 7,5 miliardi di dollari.

Nel 1996 Apple Computer entrò in crisi perché il sistema operativo era ormai obsoleto, così acquisto la NeXT, si mise a lavorare sulla creazione di un nuovo modello e fece rientrare Jobs nella società.

Dal 2001 in poi sono usciti i nuovi modelli tecnologici che hanno rivoluzionato la nostra vita.

Nel 2009 Steve sa di essere afflitto da una rara forma di tumore al pancreas.

Così il 5 Ottobre 2011 Steve Jobs muore all’età di 56 anni.

IL PENSIERO

Chiunque citi Steve Jobs non può non fare riferimento alle innovazioni tecnologiche che ha creato, ma molti non sanno del suo stile di vita semplice, del fatto che era buddista, dei discorsi tenuti nelle università più importanti e dei significati metaforici dei suoi slogan “STAY HUGRY, STAY FOOLISH” e “THINK DIFFERENT”. Questa frase celebre è stata pronunciata da Steve nel discorso tenuto all’Università di Stanford nel Giugno del 2005. Letteralmente significa “siate affamati, siate folli”. Siate affamati della vita non stancatevi mai di costruire nuovi progetti e nuove idee. Non abbiate timore di cimentarvi in imprese apparentemente impossibili, ma continuate a credere in voi stessi che, prima o poi, i risultati arriveranno.

Le invenzioni di Steve andavano sempre un pò fuori dagli schemi, così anche il suo modo di pensare diversamente rispetto agli altri ed è anche questo che lo ha reso ciò che è diventato .“THINK DIFFERENT”, slogan lanciato per la prima volta nel settembre del 1997 significa che per diventare un uomo in tutto e per tutto bisogna pensare con la propria testa e non seguire le idee di altri che magari non ci si addicono perché il nostro tempo su questo pianeta è pur sempre limitato.

BUDDISMO

Il buddista non crede nelle cose materiali, ma crede che per vivere sono sufficienti solo pochi oggetti (i monaci tibetani, per esempio, ne possedevano solo 8). Possiamo, quindi, definire la vita di Steve Jobs un paradosso perché, anche se era un buddista, ha lanciato prodotti che sono ogni giorno il desiderio di molti uomini su questo pianeta. Il viaggio in India ha cambiato la sua vita e il suo modo di pensare. La progettazione di ogni suo prodotto, per esempio, è semplice e chiara. John Sculley (per un periodo amministratore delegato di Apple), ha detto in un’intervista: “Sono entrato nella casa di Steve Jobs e ho notato che la sua casa non ha molti oggetti, ma ognuno di questi era frutto di un’attenta e sapiente scelta“.

A tal proposito Steve Jobs ha detto “La semplicità è più difficile da raggiungere della complessità e si deve lavorare sodo per cambiare il modo di pensare. Ma ne vale la pena perché una volta che si entra in quel modo di essere, è possibile spostare montagne“.

IL DISCORSO DI STANFORD

Nel discorso tenuto il 12 Giugno 2005 Steve parla a ragazzi dell’Università il giorno della loro laurea e racconta tre storie riguardanti la sua vita.

  • La prima storia parla di “unire i puntini”. Quando si è giovani non si ha mai chiaro cosa si vorrà fare da grandi e così è stato anche nella vita di Steve. Lui si iscrisse ad un’università costosa e non adatta a lui, la abbandonò e si ritrovò a raccogliere lattine vuote in cambio di soldi dopo solo un semestre. Non sapeva che le scelte che aveva fatto da giovane sarebbero risultate decisive da adulto, vedendo unire quei tanti puntini che avevano formato la sua vita.
  • La seconda storia parla di amore e di perdite. Nel momento in cui Steve lasciò l’azienda, lì capì che era il momento di ripartire, fondando una nuova compagnia la NeXT e appoggiandosi alla produzione di lungometraggi interamente girati al computer. In quello stesso periodo Steve conosce l’amore e si sposa. Questa storia ci insegna che bisogna credere nelle proprie idee e non perdersi d’animo perché se si parte col presupposto che una cosa vada male è inevitabile che questo accada.
  • La terza e ultima storia parla della morte. Per Steve sapere di morire presto è stata una marcia in più che gli ha dato la forza di “pensare diversamente” e di credere con convinzione nelle proprie idee. Perciò Steve ci invita a pensare con la propria testa e a non conformarci alla massa  per esprimere al meglio le idee che estrapoliamo ogni giorno dal nostro cervello.

LA NAVE VA SENZA IL PROPRIO COMANDANTE

L’ Apple è rimasta orfana del suo fondatore e comandante; questa perdita ha creato un vuoto all’interno dell’azienda che è stato presto colmato con la promozione del manager Tim Cook. Sempre stati in sintonia, Steve e Tim, hanno saputo far diventare delle idee montagne di dollari. Le prime due cose già messe in cantiere sono aumentare la compatibilità con Windows e migliorare gli Apple Store italiani e non solo.

LE INVENZIONI

Durante tutta la sua carriera Steve è stato sempre un passo avanti nella tecnologia: negli anni ‘70 creò, insieme a Steve Wozniak, l’Apple 1. Non tutti sanno che dopo aver abbandonato gli studi ha frequentato un corso di calligrafia, quello che imparò lo trasmise al suo primo computer. Dal 2001 sono uscite le invenzioni che caratterizzano il nostro secolo come l’Ipod, l’Iphone e l’Ipad.

COSA SIGNIFICA LUI PER ME

Ho scelto questo argomento per la mia tesina non solo perché sono un fan dei prodotti Apple ma anche perché Steve Jobs è stato capace di trasformare delle idee tecnologicamente complesse in creazioni dal design semplice e lineare, ma soprattutto perché il suo pensiero buddhista è unico al mondo come le sue celebri frasi, il discorso tenuto a Stanford oppure la ricerca continua della semplicità attraverso l’incontro con guru buddhisti e viaggi in santuari indiani“. Federico Di Gaetano, 3I

Mar 272012
 

Steve Jobs prima di lasciarci, ha fissato alcuni paletti per il futuro di Apple anche dal punto di vista delle strutture e degli edifici. Al culmine della malattia, si è recato presso il City Council di Cupertino in California per presentare il progetto della nuova sede della Apple. Un gigantesco disco che, voci di corridoio poi rientrate, per qualche periodo è stato l’edificio più grande d’America superando il Pentagono. Il nuovo “campus” della Apple a detta di Jobs, sarà l’edificio per uffici migliore del mondo. L’edificio, per la sua forma, è stato definito l’ASTRONAVE, un immenso anello immerso totalmente nel verde e realizzato nel rispetto delle più strette disposizioni in materia di rispetto ambientale e autosufficienza.

Lo stesso Jobs ha definito la costruzione come una “spaceship” in grado di ospitare fino a 12 mila dipendenti, con bar interno in grado di ospitare 3000 persone in contemporanea. Ma l’attenzione maggiore è stata finalizzata soprattutto soprattutto sull’esterno. Jobs per rendere l’edificio il più umano possibile e per raggiungere i livelli di soddisfazione lavorativa palesata, è basato su una filosofia quasi zen, grandi vetrate che si affacciano su spazi verdi che circonderanno completamente l’edificio, nascondendo strade, parcheggi e il resto del centro abitato.

Rendering della nuova sede della Apple

Rendering della nuova sede della Apple

Norman Foster è il progettista di questo edificio eco-friendly, studiato da Foster proprio per l’idea di riscatto della Apple di fronte alla relazione precedente presentata da Greenpeace, il Greener Electronics Report, nel quale Apple veniva accusata di poca trasparenza nelle politiche ambientali. Foster ha progettato un edificio ad emissioni zero, studiato nei minimi dettagli, completamente autosufficiente dal punto di vista energetico. Grande attenzione anche alla mobilità interna e esterna a causa delle dimensioni del progetto: un’intricata rete di collegamenti eco-sostenibili collega la nuova sede e la vecchia e al vicino agglomerato urbano.

Il progetto contempla al suo interno ampi spazi per il lavoro e per lo svago: centro fitness, auditorium all’avanguardia, ristorante e tanto altro. Ma il fiore all’occhiello è l’esterno: un immenso parco con centinaia di alberi, uso dell’alimentazione a gas per le apparecchiature, fotovoltaico sulle superfici dell’edificio. La speranza di Jobs era quella di vedere l’inizio dei lavori e la speranza quella che questi fossero ultimati entro il 2015.

Il progetto è stato accolto con gran favore dalla municipalità e dalla comunità tutta, sia per il grado di innovazione apportato, sia per l’indotto lavorativo altamente specializzato, sia per gli aspetti green.

Non ci resta che aspettare per vedere questa nuova idea visionaria di Steve Jobs.

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Dic 262011
 

Steve Jobs, è stato nominato dalla Recording Academy quale vincitore per l’anno 2012 dello Special Merit Grammy Awards, progettato per riconoscere coloro che hanno apportato significativi contributi alla musica in aree particolari. La nomination è stata assegnata in seguito alla motivazione:

come ex amministratore delegato e co-fondatore di Apple, Steve Jobs ha contribuito a creare prodotti e tecnologie che hanno trasformato il nostro modo di consumare musica, TV, film e libri. Un visionario creativo, le innovazioni di Jobs come l’iPod e la sua controparte, il negozio online iTunes, ha rivoluzionato il settore della musica e il modo di distribuirla e comprarla“.

La cerimonia si terrà l’11 febbraio 2012, e Jobs sarà uno dei destinatari insieme all’arrangiatore brasiliano Antonio Carlos Jobim, il cantante soul Gil Scott-Heron e l’ingegnere audio Roger Nichols.