Apr 192018
 

Come ogni anno il C.E.S., ossia il Consumer Electronic Show di Las Vegas, è foriero di tante novità nel campo dell’elettronica e della tecnologia.

Anche qui, il tema della sostenibilità e del rispetto ambientale sono diventati quelli più gettonati e ogni sorta di invenzione fa riferimento alle sue caratteristiche di compatibilità ambientale.

Un tema del quale parliamo spesso anche noi è quello dell’inquinamento provocato dai mezzi di trasporto soprattutto quelli su strada e sul congestionamento delle grandi città a causa di un traffico sempre più caotico.

Le case automobilistiche, ma anche i ricercatori indipendenti tramite le piattaforme di croud-funding, stanno impegnando molte delle loro energie proprio nella creazione di un  nuovo mezzo di trasporto o per migliorare drasticamente quelli esistenti.

Si chiama Ujet ed è il nuovo concept di scooter elettrico prodotto dall’omonima casa lussemburghese a zero emissioni, silenzioso, facile da riporre e da ricaricare, perfetto per il traffico cittadino e per contribuire a decongestionarlo. Il progetto parte dal piccolo paese centro europeo, proprio perché questo governo sta promuovendo forti politiche sulla mobilità sostenibile e sta incentivando il mercato dei mezzi elettrici e smart.

L’e-Scooter prodotto nello stabilimento di Foetz in Lussemburgo, è un condensato di intelligenza, connettività, tecnologia e design. Utilizza per la prima volta pneumatici in tuball e nanotubi in carbonio, i più leggeri al mondo, capaci di raddoppiare la loro presa su terreni di ogni tipo aumentando così la trazione del mezzo e parallelamente la sicurezza e le prestazioni.

Le ruote orbitali senza raggio sono dotate di un sistema frenante e di sospensioni capaci di garantire  un comfort di guida altissimo, il motore elettrico è capace di adattarsi ad ogni tipo di percorso garantendo alte prestazioni e grande accelerazione anche in salita. Tutto questo grazie ad un avveniristico telaio ricavato direttamente dalle soluzioni aerospaziali; fibra di carbonio miscelata a leghe metalliche leggere che, realizzano un materiale il 40% più leggero dell’alluminio, hanno consentito di costruire uno scooter il cui peso complessivo è di 43 chilogrammi.

Ma le novità tecnologiche non sono di certo finite qui. Totalmente smart, l’Ujet, è dotato di tutte le ultime innovazioni nel campo digitale. GPS per la localizzazione, il parcheggio smart, il tele-controllo. Un sistema di antifurto collegato allo smartphone tramite app iOS o Android, consente il controllo in remoto del mezzo, la sua attivazione o blocco e messaggistica in tempo reale in caso di spostamento o manomissione non autorizzata dello scooter.

Un sistema di sensori distribuiti su tutto il corpo del mezzo, monitorano ogni fase del viaggio ed ogni parte del ciclomotore, avvisando l’utente di eventuali anomalie. L’app sullo smartphone registra anche dati utili quali ricarica della batteria, calcola l’autonomia rimasta, le emissioni di anidride carbonica risparmiate e tanto altro per aiutare il conducente a mantenere il mezzo in perfetta efficienza.

Anche l’intrattenimento la fa da padrona. GPS, wi-fi, bluetooth, 3G alcune delle possibilità di connessione. Un display touch consente di attivare la navigazione, lo streaming musicale, la possibilità di telefonare e di vedere le immagini riprodotte dalla videocamera frontale di cui l’Ujet è dotato.

Ma l’Ujet è un veicolo elettrico e quindi la batteria è sicuramente il componente fondamentale. Lo scooter è dotato di due differenti tagli, uno più piccolo che garantisce circa 70 km di autonomia, mentre l’altro più grande circa 150 km. Il vantaggio è dovuto essenzialmente alla leggerezza del mezzo e alle componenti utilizzate nella realizzazione della batteria.

Questa è rimovibile e trasportabile quasi fosse una valigia, in modo da facilitarne il trasporto. Cosa importantissima, la ricarica è effettuabile da qualunque presa, quindi non richiede apposite colonnine e se si acquista il caricabatteria veloce venduto dalla casa madre, i tempi di ricarica si accorciano diventando di circa un’ora e mezza per la piccola e di tre ore per la grande.

Il mezzo è quasi pronto per la commercializzazione che avverrà presumibilmente entro la metà di quest’anno. I prezzi sono tra l’altro già definiti. La versione con la batteria più piccola costerà 8.900 dollari, mentre quello con la batteria di maggiore capacità, 9.900 dollari.

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Gen 042013
 

Ancora innovazione e ancora stranezze. Internet è una fonte inesauribile di novità e di scoperte. Questa volta, dal cilindro della rete è uscita un’altra magnifica invenzione che potrebbe rivoluzionare il modo di spostarsi nei centri urbani e non solo risolvendo definitivamente i problemi del traffico congestionato. Di cosa si tratta? Si chiama Pal-V One che significa “Personal air and land vehicle” veicolo personale per terra e aria”. Si tratta di un innovativo veicolo a tre ruote che si guida come uno scooter, solo un po’ più grande. Ma questo scooter ha una caratteristica unica; al suo interno conserva un timone di coda e delle pale montate su di un rotore. E così, il Pal-V One in pochi istanti si trasforma da veicolo terrestre in mini elicottero in grado di volare alla velocità di 180 km/h fino all’altezza di 1200 metri.  Anche a terra il Pal-V One raggiunge la considerevole velocità di punta di 180 km/h e si trasforma in elicottero in pochi istanti. Inoltre, visto che non può volare al di sopra dei 1200 metri, non è soggetto alle regole del volo tradizionale per cui non è necessario stilare un piano di volo come per i tradizionali aerei da turismo.

Il veicolo, ancora in fase sperimentale, dovrebbe essere pronto per la commercializzazione nel 2014 ed è prodotto da un consorzio di ditte olandesi. Si muove sempre grazie allo stesso motore, questo per contenere i costi ed i consumi. Il carburante dovrebbe essere l’ecologico bioetanolo che consentirebbe un’autonomia su strada di circa 1200 km, mentre in aria questa si riduce a 350/500 km.

[ BIOETANOLO – è l’etanolo prodotto mediante un processo di fermentazione delle biomasse, ovvero di prodotti agricoli ricchi di zucchero (glucidi) quali i cereali, le colture zuccherine, gli amidacei e le vinacce. ]

L’idea è davvero originale, ma i risvolti potrebbero essere inquietanti. Immaginate tutti questi velivoli senza un piano di volo che si alzano in aria e scorrazzano liberamente per i cieli. A questo, comunque, pare dare una risposta l’aspetto economico. Infatti, il Pal-V One costa la modesta cifra di 240.000 euro, certamente non alla portata di tutti e certamente non destinato (almeno all’inizio) ad una diffusione di massa. Si tratta ovviamente di un prototipo, ma che apre evidentemente nuovi orizzonti nel campo del trasporto civile. Vedremo quali saranno le future evoluzioni.

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