Apr 122016
 

L’innovazione di cui parliamo oggi richiama alla mente famosissimi film di avventura e di fantascienza come Mission Impossible, 007, Man in Black, ma si tratta di un brevetto reale depositato dalla Samsung nel 2014 in Corea, che ha ottenuto solo in questi giorni la certificazione.

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Si tratta di un lente a contatto smart, che integra circuiti elettronici che la collegano direttamente ad un cellulare.

Una volta indossate, basterà battere le ciglia con una certa intensità per scattare una foto o avviare una registrazione video. Infatti, la lente incorpora una videocamera e uno schermo. Foto e video saranno inviati immediatamente allo smartphone cui sono abbinate.

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Allo stesso modo, sarà possibile acquisire sulla lente, quindi visualizzare sullo schermo trasparente e miniaturizzato, le foto e i video presi dal telefono. E’ ovvio come questo sistema possa servire per tutti quei servizi che richiedono la realtà aumentata, tipo mappe o sistemi di navigazione. In pratica si potranno sovrapporre informazioni al mondo reale. Ad esempio guardando un monumento, immediatamente potrete leggere la sua storia o tutte le caratteristiche che lo contraddistinguono. Cercare un negozio o un ufficio ricevendone direttamente sulla pupilla le indicazioni stradali e il percorso da compiere oltre a tempi di percorrenza e altre informazioni utili tipo orari di apertura e chiusura.

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La società sudcoreana, sta lavorando a questo nuovo prodotto capace di integrarsi con il corpo umano accrescendone enormemente le potenzialità. I circuiti, integrati all’interno di un polimero bio-compatibile, sono solo parzialmente invisibili, ma anzi alcune parti sono lasciate appositamente visibili ad occhio umano. Per cui chi si trovasse ad interagire con chi le indossa, avrebbe la sensazione di interloquire con un cyborg.

Samsung non è la sola a sperimentare un prodotto del genere, vi lavora anche Google da tempo, ma il prodotto coreano, ha la peculiarità di integrarsi con il corpo che lo indossa divenendone in parte uno strumento di tipo informativo e medicale, capace di fornire informazioni sulle condizioni fisiche dell’operatore.

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Mar 012014
 

03 - Galaxy S5

In questi giorni si è tenuto a Barcellona il Mobile World Congress una delle manifestazioni più importanti per quanto riguarda il mondo della telefonia mobile e dei cellulari. In questa occasione è stato presentato nel corso di un evento chiamato Unpacked 5 da Samsung uno dei più attesi smartphone. La casa coreana ha infatti presentato il nuovo Galaxy S5 dotato di rilevatore di impronte digitali integrato nel tasto Home, come l’iPhone 5s, aggiungendo la possibilità di effettuare pagamenti con un “touch” grazie ad un accordo con PayPal.

01 - Galaxy S5

Frontalmente il Galaxy S5 è quasi identico al modello precedente tanto che è difficile distinguerlo dal suo predecessore, mentre il retro pur restando in policarbonato, presenta una veste inedita presentandosi con una texture traforata che gli conferisce un effetto tattile tipo alluminio.

Proprio sul retro si evidenzia l’alloggiamento della nuova fotocamera da ben 16 megapixel con funzione di registrazione video 4k HD (Ultra HD) a 30 fps e stabilizzatore d’immagine (quella frontale ha un sensore da 2,1 megapixel). Sotto la fotocamera è stato inserito un sensore mai visto su di uno smartphone, in grado di monitorare la frequenza cardiaca (anticipando Apple in questo che sta già lavorando alacremente per una funzione simile per il suo iPhone 6).

02 - Galaxy S5Purtroppo il sensore non pare posto nella collocazione ideale, in quanto per utilizzarlo, lo sportivo deve tirar fuori lo smartphone di dimensioni generose, girarlo e premere il dito contro il sensore.

Il Samsung Galaxy S5 è dotato di un fiammante e potentissimo processore quad-core da 2,5 GHz, 2GB di RAM e lo schermo è un display Super AMOLED Full HD da 5,1 pollici con 1920 x 1080 pixel.

Anche la batteria è di nuova generazione e nuova capacità: 2800 mAh (contro i 2600 mAh dell’S4) e garantisce 10 ore di navigazione Web e 12 ore di riproduzione video, ma Samsung afferma che l’autonomia può essere maggiore grazie alla funzione chiamata “Ultra Power Saving” che trasforma in bianco e nero lo schermo, e chiude tutte le attività tranne gli elementi essenziali come SMS e telefonate.

Il sistema operativo è l’Android 4.4.2 KitKat con interfaccia TouchWiz UI che porta in dote una nuova serie di funzioni proprietarie tra cui la funzione che rende possibile nascondere da occhi indiscreti immagini, video e applicazioni.

Il cellulare supporta lo standard Wi-Fi 802.11ac, 2×2 MIMO, ed è dotato anche di un sistema “booster” che unisce il Wi-Fi e l’LTE, indipendentemente da dove si trovi l’utente. Inoltre, per chi ha l’abitudine di portarsi il telefono a mare, il Galaxy S5 è resistente all’acqua, oltre che alla polvere.

05 - Galaxy S5

Per quanto riguarda il software della fotocamera consente una messa a fuoco automatica in soli 0,3 secondi e un sistema High Dynamic Range (HDR) avanzato in grado di garantire colori più naturali in ogni condizione di luminosità.

Il prezzo non è stato ancora annunciato anche se si parla di 699 euro per il modello base. Chi lo desidera oltre che in nero, bianco e blu, lo può scegliere anche nella tonalità champagne che, inutile ricordare, è una delle novità dell’iPhone 5s.

Il lancio sul mercato è previsto per l’inizio di aprile.

04 - Galaxy S5

Un allarme è però stato lanciato in queste prime ore da chi ha potuto provare il cellulare. Pare che il sistema operativo, ricco di personalizzazioni e i software a corredo occupino quasi 6 gigabyte di memoria lasciando liberi solo 9 GB sul modello da 16 GB. Una quantità di spazio, si sufficiente, ma di gran lunga inferiore a quella garantita da altri produttori di modelli concorrenti.

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Nov 192013
 

Youm-curvo03Abbiamo già parlato sulle nostre pagine degli schermi OLED curvi di LG e quelli YOUM OLED di Samsung. Secondo fonti bene informate, pare che la casa sud coreana, proporrà al mercato smartphone un nuovo dispositivo con schermo curvo avvolgente, in grado di far leggere i contenuti anche in posizioni e secondo angoli non consentiti normalmente.

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La tecnologia con cui saranno realizzati questi prodotti curvi (si pensa ad un nuovo smartphone) sarà la già citata Youm OLED, già dimostrata da Samsung in occasione della presentazione al CES di Las Vegas ad inizio anno con tecnologia ddel display.
Nella tecnologia Youm, i transistor per il display sono integrati in un substrato di plastica al posto del vetro e se il recente smartphone presentato da Samsung per il solo mercato coreano che, ha uno schermo da 5,7″ Youm, ne è un esempio, lo spessore di questi schermi sarebbe nell’ordine di 0,12 millimetri.

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Non siamo ancora in grado di dire se gli schermi curvi saranno o meno un indicatore nello sviluppo e crescita degli smartphone del futuro, perché questo dipenderà dai gusti e dai capricci dell’utenza, sempre più attenta ai prodotti acquistati. Pare che anche Apple stia valutando la possibilità di entrare in questo settore o di utilizzare questa tecnologia per i suoi futuri devices. Pare certo, comunque, che l’interesse della casa di Cupertino, sia verso schermi curvi da utilizzare per dispositivi indossabili quali il fantomatico iWatch di cui tanto si vocifera.

Il device sarà presentato nel 2014 ma la Samsung non ha dato riferimenti in merito alla data di uscita.

Come abbiamo visto concretizzarsi lo sviluppo degli schermi Youm, staremo attenti a ciò che questa tecnologia proporrà e saremo pronti a darne notizia su queste pagine.

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Set 292013
 

ISOCELL 01Non appena Apple ha messo in commercio iSight sull’iPhone 5S, l’arcirivale Samsung ha annunciato ISOCELL l’avanzata tecnologia per sensori d’immagine CMOS. Sostanzialmente questa tecnologia, incrementa la sensibilità della luce e controlla l’assorbimento di elettroni; risultato? Aumento della fedeltà dei colori in condizioni di scarsa illuminazione. Visto che si tratta di un sensore CMOS, la sua destinazione è proprio per tablet e cellulari, primo fra i quali il Galaxy S4.

Il modo per ottenere qualità di immagini migliori, pur mantenendo le dimensioni compatte del sensore è quello di progettare sensori, sempre più efficaci, cioè in grado di catturare la luce nel miglior modo possibile. Per cui bisogna realizzare il doppio obiettivo migliorare le prestazioni del sensore senza variarne le dimensioni. La tecnologia per rendere i sensori in grado di catturare negli e più efficacemente la luce hanno modificato la tecnica da FSI (Front Side Illumination) a BSI (Back Side Illumination) con la quale si pone il fotodiodo in alto per massimizzare l’efficienza fotoelettrica.

La tecnologia BSI è molto efficace, ma anch’essa sta andando incontro a grosse limitazioni dovute al fatto che i pixel sono molto piccoli. Sula base di questa esperienza, Samsung ha sviluppato una nuova tecnologia, denominata appunto ISOCELL che isola i pixel, consentendo loro di raccogliere più fotoni. Questa tecnologia consente una maggiore “full well capacity” (FWC), ossia un maggior assorbimento di fotoni per ciascun pixel limitando l’interferenza tra essi.

ISOCELL 02Rispetto ai tradizionali pixel BSI, i pixel ISOCELL diminuiscono il rumore di circa il 30% il che si traduce in una maggiore fedeltà, nitidezza e ricchezza dei colori originali. L’aumento del 30% anche del FWC consente una maggiore gamma dinamica.

Altra caratteristica non da poco è che il sensore ISOCELL è più sottile e può consentire di ridurre lo spessore della fotocamera, cose che in un cellulare non è da poco.

Inoltre, una fotocamera progettata con ISOCELL può avere un angolo di incidenza più ampio del 30% che permette di ridurre l’altezza del modulo fotografico. Questo lo rende ideale per device sempre più sottili.

La produzione inizierà alla fine 2013 e sarà adottata dal prossimo Galaxy, S5 la cui produzione è prevista per il prossimo anno.

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Mag 052013
 
Apple_iLens_1L’iPhone, lo sappiamo è diventato lo strumento più usato al mondo per scattare fotografie e condividerle immediatamente sulla rete. Apple ha continuamente migliorato l’esperienza d’uso con la propria macchina fotografica, rendendo quella d’iPhone e dell’iPad sempre più appagante e professionale, aumentando i pixel, migliorando con il retina display la resa a video, inserendo l’HDR. Ma pare che ora, sulla base di questa esperienza Apple abbia deciso di lanciare sul mercato una propria macchina fotografica, il cui nome pare sarà iLens.
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Secondo i rumours che girano sulla rete pare si tratterà di iPod con fotocamera molto potenziata il cui prezzo dovrebbe essere inferiore a quello di un iPhone.
Ma perché una fotocamera Apple? Molti si chiedono se Apple ha realmente bisogno di un device del genere. La spiegazione potrebbe venire dalla concorrenza con Samsung che avendo una gamma molto ampia di prodotti, la sta avvicinando e in alcuni casi superando, creando una convergenza globale tra devices di tipo diverso.
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Per competere, iLENS dovrà essere rivoluzionaria, nell’immagine e nelle funzioni. Dalle immagini che stanno iniziando a girare sulla rete, il guscio dovrebbe essere molto sottile e sarà rivolta ad un segmento di mercato evoluto. Infatti, sarà dotata di ottiche intercambiabili e monterà di sistema un’ottica da 50mm con un sensore che in molti sperano un micro 4/3. La concorrenza è diretta con la Galaxy Camera di Samsung.
Vedremo mai la iLens? E se si, quali caratteristiche e prestazioni faranno si che questa ultra-compatta possa competere su un mercato saturo come quello della fotografia? Apple sappiamo essere in grande ritardo in questo campo, ma l’esperienza, la qualità, l’alta tecnologia di cui dispone hanno molto spesso sovvertito condizioni che sembravano immodificabili. Staremo a vedere se anche questa volta si tratta di semplici voci di corridoio, o Apple ci presenterà il prossimo sogno digitale.
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Apr 042013
 
Martin Cooper

Martin Cooper

Non si direbbe, ma i telefoni cellulari hanno compiuto il 3 aprile ben 40 anni. Infatti, proprio il 3 aprile del 1973 in una strada di New York, l’ingegnere americano della multinazionale Motorola, Martin Cooper, attorniato da giornalisti e passanti incuriositi, effettuò la prima telefonata cellulare con un prototipo di quello che poi sarebbe diventato l’attuale smartphone, chiamato DynaTac, acronimo che voleva dire Dynamic Adaptive Total Area Coverage. Ovviamente non era uno degli eleganti e ultraleggeri smartphone che oggi tutti esibiamo o bramiamo acquistare, ma un grosso apparecchio dal peso di 1,5 kg, dotato di una autonomia di solo 30 minuti.

DynaTAC 8000x

DynaTAC 8000x

La comunicazione è rimasta celebre, perché Martin, chiamò dal cellulare il suo avversario più accanito, nonché capo della ricerca dei Bell Labs, Joel S. Engel, il quale aveva già concettualizzato le comunicazioni cellulari fin dal 1947. Ragion per cui di quella telefonata; ironicamente Martin disse testualmente: “Joel, this is Marty. I’m calling you from a cell phone, a real handheld portable cell phone“. La telefonata, partita dal cellulare di Martin, utilizzava una cella radio posta a poca distanza, connessa con la rete terrestre del gigante delle comunicazioni americane AT&T.

Per il decimo anniversario da quella conversazione, Motorola fece uscire sul mercato il primo vero telefono cellulare chiamato Motorola DynaTAC 8000x soprannominato The Brick (il mattone) a causa delle sue dimensioni e del suo peso. Ma il DynaTAC apriva anche un’era; con il suo costo (4.000$) e quello che consentiva di fare, divenne simbolo di ricchezza, manifestazione di rampantismo e opulenza da parte di grandi manager e protagonisti della vita economica del paese.
MicroTAC

MicroTAC

Il DynaTAC venne sostituito, dopo diverse evoluzioni, dal famosissimo MicroTAC che rappresentava un grosso passo avanti dell’azienda nella riduzione del peso e del dimensioni ai, fino ad allora, pesanti e ingombranti avi dei cellulari.

Buon compleanno cellulare, da educazionetecnica.com

Ma prima di chiudere qualche piccola curiosità; vi dieta chiesti dal giorno della loro nascita, quali sono stati i modelli di cellulari più venduti nel mondo?

Nokia 1110

Nokia 1110

Molti di noi direbbero subito l’iPhone, o il Galaxy S3! Invece no; una classifica l’ha stilata il Daily Telegraph che vede ben 9 modelli su 10 nella top ten occupati da Nokia, il gigante finlandese che prima del l’avvento dell’iPhone dominava incontrastata il mercato mondiale. Il modello top é il Nokia 1110 seguito dal Nokia 3210 e da altri. In grande ascesa l’iPhone di Apple al 12o posto e 17o e 18o dai Samsung Galaxy S2 e S3. L’unica posizione, della classifica, non occupata da Nokia è la sesta detenuta da Motorola con il famosissimo RAZR V3.

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Mar 142013
 

smart_schoolCome sapete alla Dante SUCCEDONO sempre un sacco di cose. E anche oggi è SUCCESSO qualcosa di particolare. Un grande salto nella tecnologia offerto dal gigante coreano Samsung che con la sua sede italiana, ha presentato a Catania presso l’hotel NH Parco degli Aragonesi, la sua soluzione per la scuola chiamata SMART SCHOOL.

SUCCEDE che, in questa occasione, i rappresentanti di Samsung in Italia hanno illustrato ai presenti in sala, docenti e dirigenti scolastici, le nuove soluzioni che propongono per la scuola italiana. E SUCCEDE anche che il sottoscritto ha partecipato all’evento e in questa sede ve lo racconterà e chissà….forse qualcosa SUCCEDERA’ anche alla Dante.

Cos’è Smart School. Citando le loro stesse parole “…soluzione educativa mobile che consente a studenti, genitori e insegnanti di trarre vantaggio da un’ampia gamma di informazioni correlate all’istruzione dal proprio dispositivo mobile. Esse includono informazioni aggiornate sulla scuola, accesso a risorse di apprendimento fondamentali e indicatori di presenza e partecipazione in tempo reale, tutte informazioni che servono ad aumentare l’impegno e le prestazioni dei tuoi studenti. È possibile definire dei canali di comunicazione tra istituzioni e studenti, producendo un ambiente di apprendimento più interattivo. Migliorando i rapporti e aumentando la flessibilità tra studenti e insegnanti, queste soluzioni possono avere un impatto positivo su un’ampia varietà di istituzioni.” In breve è una soluzione integrata tra hardware e software che affronta tutte le tematiche dell’insegnamento, un passo avanti, nuovo, contemporaneo e digitale di fare scuola, sostituendo alla classica lezione frontale e i classici libri cartacei con grandi quantità di dati digitali, divisi per argomenti e tipologie, modificabili e creabili a loro volta dagli utenti di questo sistema, cioè docenti e studenti.

Ma veniamo al racconto, breve ma intenso di questa giornata teknologica…SUCCEDE anche questo.

Ore 10 apre la sessione di presentazione; sul palco il Network Sales & Marketing Senior Manager di Samsung Giorgio Tencati, che dopo aver fatto gli onori di casa e averci fatto una breve cronistoria di Samsung ha lasciato la parola al Product and Solution Supervisor Ernesto D’Alessandro, manager anche per l’area scuola italiana che ha introdotto l’argomento sui nativi digitali (i giovani d’oggi) e il modo in cui interagiscono e usano i devices che hanno a disposizione. Si è discusso di come i ragazzi siano diventati  multitasking, nel senso che riescono a fare più cose contemporaneamente e con più strumenti insieme e di come oggi il linguaggio di comunicazione e gli strumenti di socializzazione si siamo stravolti.

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A questo punto SUCCEDE che sono stati presentati alcuni strumenti hardware che Samsung ha progettato e realizzato appositamente per la scuola anche in collaborazione con alcuni partner certificati al fine di creare, non tanti strumenti indipendenti, ma un universo verso cui convergono diversi dispositivi mobili e non. Wacom piccoloHa presentato così il Galaxy Note 10.1 evidenziando le specifiche hardware e sottolineando la caratteristica di supportare la scrittura a mano libera utilizzando una tecnologia chiamata Wacom per il registro elettronico e per la firma grafometrica. Si tratta di una tecnologia sviluppata da Wacom che registra oltre alla posizione della penna, la pressione sulla tavoletta e altri dati biometrici della persona in fase di scrittura, rendendola assolutamente naturale e sicura.

Questo è stato il momento della LED E-BOARD, l’innovativa lavagna interattiva proposta da Samsung. Si tratta di un dispositivo retroilluminato LED con diagonali da 55″, 65″ o 75″, totalmente touch screen di ultima generazione integrato con un software di gestione MagicBoard intuitivo e completo. Permette di scrivere a mano libera, sia con la penna ottica sia direttamente con le dita, permette la visualizzazione di testi e documenti di cui è possibile evidenziare delle parti e su cui è possibile inserire annotazioni. Si possono condividere i contenuti trasmettendoli ai tablets, accedere a internet e interagire con ogni tipo di contenuto multimediale.

Parte il video prono che mostra questa caratteristiche di convergenza e interattività. Un video carino ed emozionante che vi propongo di seguito:

[youtube //m.youtube.com/watch?v=OLlxkQRCJdw&w=560&h=420&rel=0]

E’ la volta di Andrea Russo e Giuseppe Mola che ci illustrano la piattaforma LMS sulla quale saranno depositati tutti i contenuti multimediali di questo sistema integrato. Contenuti che oltre a essere prodotti dalla case editrici, potranno essere scaricati dalla rete, prodotti dai docenti o dagli stessi studenti.


Nella seconda parte della mattinata, sono intervenuti invece docenti di scuole italiane in cui la sperimentazione delle soluzioni Samsung è già iniziata, e a uno ad uno i professori, di ogni ordine e grado hanno mostrato e raccontato le loro esperienze con questi strumenti, evidenziando ancora una volta come questo processo, iniziato e inarrestabile, ha la portata di una vera e propria rivoluzione storica. Sono stati evidenziati anche i gravi problemi in cui versa la scuola italiana visualizzando, con delle slides, i dati appena pubblicati del rapporto sulla digitalizzazione. Impietosi a dir poco! La scuola italiana è agli ultimi posti con Grecia e Romania per digitalizzazione e mentre altri paesi, negli ultimi sei anni, gli investimenti nelle tecnologie e nella scuola sono cresciuti a volte anche di quattro volte, in Italia non vi è stato alcun incremento relegandoci, ancora una volta, all’ultimo posto in Europa.

Alle 13:30 e i rappresentanti della Samsung hanno completato le loro esposizioni e hanno rinviato gli ospiti alla seconda parte della conferenza con programmazione pomeridiana, in cui noi docenti e dirigenti dovremo cedere agli altri fruitori della scuola, cioè gli alunni. Quindi, SUCCEDE che…ma questa è tutta un’altra storia.

Di seguito potete vedere una galleria di immagini scattate durante lo svolgimento della manifestazione.

Galleria

Apr 112012
 

YOUM, non si tratta di un prodotto commestibile molto appetitoso, ma del nuovo brevetto di Samsung, la casa coreana famosa per i suoi TV LED 3D e per la sua linea di smartphone che competono con quelli di Apple. YOUM è una nuova tecnologia per display AMOLED che rende questi ultimi flessibili. Altra caratteristica strepitosa di questi nuovi schermi e che oltre ad essere più sottili e leggeri degli AMOLED e dei LCD-TFT, saranno praticamente  indistruttibili.

Un classico display LCD è composto da sei strati di cui due in vetro. Quelli OLED da quattro strati, ancora due dei quali realizzati in vetro. I display YOUM saranno realizzati con quattro strati ma utilizzeranno una pellicola per la base di incapsulamento ENCAP e il TFT, il che lo renderà più resistente e ne permetterà una maggiore flessibilità.

La produzione di questo nuovo tipo di display inizierà quest’anno e i primi dispositivi che adopereranno questa tecnologia dovrebbero vedere la luce a fine 2012 o al massimo inizio 2013. Pare, inoltre, che il primo dispositivo ad utilizzare questa nuova tecnologia flessibile, sarà il  Galaxy S III che la società coreana dovrebbe annunciare verso la metà di Maggio.

Questa tecnologia consentirà in futuro, di  arrotolare letteralmente  smartphone e tablet in modo da poter essere trasportati facilmente in giro all’interno della tasca dei pantaloni o di una borsa.

E la concorrenza? E’ agguerrita: Atmel ha presentato XSense, una tecnologia in grado di offrire touchscreen sensibili creati sfruttando anche in questo caso vari strati di pellicole per comporre lo schermo. L’azienda ha già annunciato che venderà XSense anche a terze parti a partire da Apple, LG e HTC.

Pare fantascienza, ma queste tecnologie sono reali e tra poco tempo saranno a disposizione di ognuno di noi. Arrotolare uno smartphone al polso come un bracciale o portarsi via il proprio tv come fosse un quadro non sarà più futuro ma realtà.

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GALLERIA

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Mar 022012
 

Mi è arrivata notizia che Sky Italia ha reso disponibile oggi per Mac, PC, iPhone e Tablet iPad e Samsung l’applicazione Sky Go che consente di vedere i programmi di Sky anche in mobilità ovunque ci si trovi, l’importante che l’area sia coperta da rete 3G o Wi-Fi. L’applicazione funziona su iPad, iPad 2, Galaxy Tab 10.1 ed 8.9 di Samsung, PC e Mac, anche sugli smartphone di Apple (iPhone 3GS, 4 e 4S).

Ci sono comunque delle limitazioni. Infatti, alcuni contenuti non sono disponibili su connessione mobile 3G, ma solo su rete Wi-Fi. Il servizio è assolutamente gratuito per i clienti HD, basterà scaricare l’App dall’Apple Store o dal servizio reso disponibile sulle pagine di Sky Italia.

Inizialmente saranno resi disponibili 25 canali scelti tra i diversi segmenti sport, calcio, news, intrattenimento, serie tv e programmi per bambini. NatGeo, History, Disney Channel, Disney Junior, Fox, Sky Uno, SkyTG24, SkyTG24 Eventi, Sky Sport24, Sky Sport 1, Sky Sport 2, Sky Sport 3, Sky Sport Extra, Sky SuperCalcio, i 10 canali di Sky Calcio ed Eurosport.

L’attivazione è semplicissima, basta disporre delle proprie credenziali, accedere con il proprio abbonamento all’area “Fai Da Te” e, sarà poi sufficiente effettuare il login al sito skygo.it (per PC e Mac) o accedere all’applicazione, tramite tablet e iPhone.

Proverò quest’applicativo e vi farò sapere. Buon divertimento a tutti.

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