EDUCAZIONETECNICA ANCORA RECORDS

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Giu 062017
 

Sitodellanno

Dopo il successo come sito web dell’anno la crescita è diventata inarrestabile. Da quell’incredibile giorno in cui il sito è stato nominato come il migliore nella sua categoria, i contatori di visite e visitatori hanno subito un’impennata e il vostro affetto è cresciuto di pari passo. Educazionetecnica ha, giorno dopo giorno, continuato a raggiungere risultati sempre più grandi e adesso che siamo a conclusione dell’anno scolastico non posso che ringraziare tutti per la passione, l’affetto e la fedeltà con cui mi seguite.

Ringrazio i tanti docenti, soprattutto neoassunti che mi contattano spesso per consigli, informazioni o semplicemente per ringraziarmi di aver messo loro a disposizione questo importante strumento di lavoro.

Ringrazio gli alunni, i miei ma anche quelli che non conosco, che seguono e studiano da queste pagine i contenuti sempre aggiornati.

Ringrazio l’Argo Software che mi assiste sempre nei momenti di sconforto e di non funzionamento  di qualche cosa sulle pagine.

Ringrazio la mia illuminata Dirigente che ha creduto e continua a credere nel mio lavoro consentendomi di utilizzare le risorse scolastiche per il mantenimento del sito.

Ringrazio il team della Lattes Editori che ha fortemente creduto nel mio lavoro e con il quale si è instaurato un ottimo rapporto di collaborazione.

Ringrazio tutti i miei lettori, anche occasionali, capaci di appassionarsi e inviarmi spesso feedback e incoraggiamenti.

chart-iconPrima di lasciarvi però, vorrei condividere con tutti voi qualche dato statistico.

Visualizzazioni: sono cresciute giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, mese dopo mese, raddoppiando nella peggiore delle situazioni i valori registrati l’anno precedente. Nel mese di maggio appena trascorso è stato registrato il record storico mensile con ben 70.134 visualizzazioni e anche la migliore settimana di sempre con 16.375 visualizzazioni ed una media di 2.341 al giorno.

Visitatori: quelli unici, sono arrivati alla ragguardevole cifra di 1.656 in un’unica giornata.

Ma la cosa più impressionante che presto supereremo il milione di visualizzazioni da quando registro i dati statistici del sito, ossia dall’agosto 2014.

Grazie a tutti per sorprendermi ogni giorno di più; è il miglior incentivo che io possa ricevere, e sono già in cantiere tante novità che vedranno la luce durante l’estate e saranno pronte per la prossima stagione scolastica.

GRAZIE A TUTTI

DUBAI: IN COSTRUZIONE “THE TOWER” ALTA 1.200 METRI

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Nov 062016
 

Superare l’insuperabile? C’è un luogo in cui si può.

Realizzare un grattacielo alto 200 metri oltre il  chilometro? Li è possibile.

Dove, il petrolio e il denaro vengono spesi per realizzare bellezza? A Dubai, ovviamente.

LA TORRE DEI RECORD: THE TOWER DUBAI

Lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, sovrano dell’Emirato di Dubai ha posto il 10 ottobre la prima pietra per la costruzione di quello che diverrà, da qui a 3 anni, il più alto edificio del pianeta superando abbondantemente l’altra torre dei records, il Burj Khalifa.

calatravaA progettarlo, una archistar di fama internazionale, l’architetto dei ponti e delle tensiostrutture, lo spagnolo Santiago Calatrava, vincitore pochi mesi fa del concorso per la realizzazione della torre di osservazione prevista nell’area di prossima edificazione di Dubai Creek Harbour per l’Expo del 2020.

Ed entro quella data la Emaar Properties, il colosso mondiale del settore immobiliare, ha previsto la fine dei lavori per la realizzazione dell’intera area del Creek Harbour il cui gioiello sarà la nuova torre The Tower appunto.

 

TheTower02

L’incredibile grattacielo dovrebbe superare abbondantemente l’altezza del Khalifa, ma il riserbo in tal senso è massimo per evitare che il preannunciato record possa essere vanificato da qualche altra costruzione sul pianeta, presumibilmente in Cina.

Il nuovo quartiere e la mega torre diverranno i nuovi simboli di una città oramai iconica, piena zeppa di edifici e opere architettoniche uniche, biglietto da visita della città degli eccessi per il prossimo Expo mondiale.

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Il progetto vincitore, vede le classiche nervature di Calatrava sposarsi con simboli ed elementi tipici della cultura islamica.

Un minareto sospeso ad un’altezza vertiginosa, con un impianto che richiama il fiore del giglio, collegato al terreno da una struttura esile circondata da una complessa rete di cavi strutturali che ne assicurano la stabilità. Questo sistema consente di dare alla torre una forma slanciata, esile, e leggera; una freccia pronta ad essere scagliata contro il cielo le cui curve disegnate dai cavi, tracciano nell’aria le forme stilizzare delle foglie del giglio.

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Architettura, avanguardia ma soprattutto sostenibilità, nelle soluzioni e nei materiali. La cima sarà completata con la Pinnacle Room, un enorme spazio aperto a 360° per una visione della città senza limiti giorno e notte.

Un grandioso giardino a 1.000 metri di altezza sopra il deserto, apribile come le finestre intarsiate di un minareto e dotato di balconate girevoli per creare punti di osservazione unici e sorprendenti.

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Le nervature non avranno solo la funzione strutturale, ma diventeranno l’elemento più appariscente della città. Un sistema di illuminazione dinamico farà letteralmente vivere l’opera sia di giorno che di notte creando giochi di luce incredibili e personalizzabili per ogni occasione.

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Sostenibilità garantita dalle innovative soluzioni studiate dal team di Calatrava. L’edificio sarà dotato di un innovativo sistema di raccolta delle acque per il raffreddamento ad alta efficienza e usato per la pulizia delle facciate.

Sistemi di protezione all’irraggiamento solare consentiranno di regolare la temperatura durante l’arco di tutta la giornata e di migliorare l’efficienza energetica dell’intero complesso.

GUARDA I VIDEO:
//www.youtube.com/watch?v=3U30OBUJ6iI
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TITAN il RE dei SUPERCOMPUTER

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Nov 012012
 

Nella mitologia i Titani erano dei giganti con forza e poteri illimitati, tanto da sfidare gli dei per potenza. Anzi, molti li definiscono più potenti degli dei stessi, tant’è che ancor oggi si parla di sforzo titanico per indicare qualcosa di veramente grande. E questo nome non deve essere stato scelto a caso dall’Oak Ridge National Laboratory in Tennessee per la realizzazione di “Titan“, il più veloce super-computer per gli studi scientifici al mondo secondo la Top 500 list.

Le prestazioni sono veramente da record. Titan supera i 20 petaflop (cioè 20 milioni di miliardi di operazioni in virgola mobile al secondo) – ottenuti grazie a 18.688 acceleratori su GPU Tesla K20 basati su processori di NVIDIA chiamati Kepler.
Titan rappresenta solo l’inizio di un percorso di crescita delle capacità di calcolo che ha come obiettivo finale la realizzazione di un super-computer da 1000 petaflop. Il consorzio che gestisce Titan, oltre che dall’Oak Ridge National Laboratory è costituito dal US Department of Energy e mette il super-computer a disposizione dell’open science, ossia dei ricercatori del mondo accademico, dei laboratori e delle aziende, i cui scopi saranno quelli di studiare i fenomeni fisici e biologici al fine di accelerare le procedure di sperimentazione attraverso la modellazione fisica sul calcolatore.
Titan è un gigante nei calcoli, ma un nano su altri aspetti. Infatti, pur essendo 10 volte più potente del suo predecessore, lo Jaguar da 2.3 petaflop, consente di risparmiare enormemente (5 volte meno) energia, occupando pressoché la stessa superficie di spazio fisico. Tutto questo grazie alla nuova GPU, la Tesla K20 di Nvidia che con la sua architettura consente enormi quantità di calcoli in più, consumando meno energia delle GPU con architettura precedente.

Lo sviluppo di Titan ha richiesto 3 anni di duro lavoro da parte di laboratori dell’Oak Ridge e rappresenta una pietra miliare nello sviluppo di super-computer per lo studio dei fenomeni fisici e naturali.

Chi sarà il prossimo sfidante di TITAN? Qualcuno riuscirà a batterlo nei calcoli? Vedremo quale altro mitologico computer sarà in grado di realizzare questa impresa. Noi staremo sempre attenti per raccontarvi tutto.

IL SALTO PIU’ ALTO DELLA STORIA

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Ott 152012
 

Tutti ne abbiamo sentito parlare al telegiornale o dagli amici, è la notizia più tekno del momento. Entra di diritto nella storia il paracadutista austriaco Felix Baumgartner che il 15 ottobre lanciandosi dall’altezza di 39.043 metri ha infranto la barriera del suono. E’ stato, infatti, il primo uomo che senza l’ausilio di un velivolo, in caduta libera, ha raggiunto la ragguardevole velocità di 1.137 km/h (Mach 1 si raggiunge’ normalmente di 1.234 km/h ma si riduce con l’aumentare dell’altezza). Ma con questo volo Baumgartner ha infranto altri records. E’ l’uomo che si è lanciato dal punto più alto, infatti il precedente record era di 31.333 metri registrato dal colonnello americano Joe Kittering nel 1960; ha raggiunto questa altezza attraverso l’uso di un pallone aerostatico stabilendo così un ulteriore record. Il tempo di discesa, però, gli ha impedito di infrangere il record di maggior durata di una caduta libera, fermandosi a 4 minuti e 19 secondi, cioè quando ha aperto il paracadute (il precedente era di 4 minuti e 36 secondi). Nel complesso la durata della discesa, dopo una risalita di circa 2 ore e mezza, è stata di 16 minuti prima di toccare terra.

L’impresa, non priva di rischi, è stata trasmessa dalla tv con un ritardo di circa 20 secondi, proprio per poter tagliare le immagini in caso di incidente. L’impresa è comunque totalmente riuscita e Felix è atterrato regolarmente a Roswell nel deserto del New Mexico secondo quanto programmato. L’uomo del giorno ha così commentato: “A volte bisogna andare veramente in alto per vedere come siamo piccoli“.

90 giorni per toccare il cielo: SKY CITY ONE

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Set 122012
 

E’ da poco stato completato il Burj Khalifa a Dubai che la corsa verso l’edificio più alto del mondo è già ripartita. Sembrava che il Khalifa avesse messo una certa distanza e avesse definito dei parametri costruttivi insuperabili; ma da qualche altra parte del pianeta il testimone di questa sfida è stato raccolto. Ed esattamente in Cina, nella provincia dello Hunan nella città di Changsha dove vivono attualmente circa 7 milioni di abitanti. Ma la sfida questa vota è ancora più ardua: infatti la compagnia di costruzioni cinese Broad Group ha spinto molto più in alto l’asticella di questa competizione. Hanno infatti affermato, non solo di costruire l’edificio più alto del mondo ma anche di realizzarlo in soli tre mesi. Lo Sky City One è un progetto ambizioso, sarà alto 838 metri (dieci più del Burj Khalifa) per 220 piani di altezza e due interrati. Sono solo 10 i metri che separano le due costruzioni, ma enorme sarà la differenza in termi di tempo per la realizzazione delle due opere. Il megaprogetto del Khalifa ha impegnato i costruttori per oltre 72 mesi di lavoro, mentre il planning di realizzazione dello Sky City prevede un tempo di soli 3 mesi. Ma come farà la Broad Group a realizzare in così poco tempo un’opera dalle dimensioni colossali? La tecnica che verrà utilizzata è stata paragonata a quella dei famosissimi mattoncini Lego; la Broad Group realizzerà in cantiere i pezzi, moduli pre-assemblati dalle dimensioni di 15,6 per 3,9 metri. Questi mega-blocchi saranno montati in cantiere impilandoli uno sull’altro in pochissimo tempo.

Spazi vitali per 174.000 persone, 104 ascensori, 220 piani, un milione di metri quadrati di superficie, 628 milioni di dollari il costo (il Burj Khalifa è costato un miliardo e mezzo di dollari), questi i numeri di questa mega struttura.

Il presidente della Broad Group, mr Zhang Yue, ha affrontato nella sua carriera molte sfide vincendole tutte. Questa è la sua sfida più grande. La sua società si è imposta da pochi anni sul mercato per una serie di intuizioni commerciali vincenti. Nasce nel 1998 producendo condizionatori d’aria alimentati con fonti alternative. Idea vincente perché la regione in cui la società vendeva i propri apparecchi era soggetta a continui black-out di energia nei primi anni novanta. Poi a seguito del terribile terremoto che ha colpito la regione dello Sichuan nel 2008 che ha fatto oltre 70 mila vittime, molte società cinesi convertono la propria attività verso le costruzioni. Ed anche questa volta un’intuizione vincente da parte di Zhang consente alla sua società di crescere e prosperare. La Broad Group si specializza nella realizzazione di edifici ma utilizzando le tecnologie basate su sistemi alternativi di energia, tecniche antisismiche e ecosostenibili. Zhang ha affermato che la tecnologia ha portato a grossi miglioramenti in molti campi, cambiando il modo stesso di concepire e di percepire la realtà che ci circonda. Ma questo non è avvenuto nel campo dell’edilizia. Per lui la tecnica dei prefabbricati è la soluzione al problema, già usata nei capannoni industriali e alle case ma non ai grandi edifici. La Broad Group, affronta la sfida, avendo però già sperimentato questa rivoluzione realizzando un hotel di 30 piani in soli 15 giorni. Si tratta dell’Ark Hotel, costruito vicino al lago Dongting, nella provincia dello Hunan, è anti sismico, in grado di sopportare un terremoto di magnitudo 9.

I lavori dovrebbero cominciare nella primavera del 2013 e al progetto lavoreranno anche architetti e ingegneri a suo tempi impegnati nel Khalifa. La Broad Group garantisce che la torre sarà in grado di reggere a terremoti di magnitudo 9 e avrà un consumo di energia sei volte inferiore ad un edificio di stessa tipologia. Inoltre, l’aria sarà purificata grazie ad un sistema di condizionamento proprietario a firma della Broad Group che renderà l’atmosfera interna della torre fino a 20 volte più pura di quella esterna.

Molte sono le critiche e lo scetticismo intorno a questo progetto e soprattutto intorno ai suoi tempi di realizzazione, ma Zhang procede dritto per la sua strada sicuro del risultato. Vedremo se questa ennesima meraviglia della tecnologia sarà realmente realizzata o resterà una chimera come molti pensano. Noi come sempre seguiremo questa storia.

Galleria

BURJ KHALIFA l’uomo ha toccato il cielo

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Set 222011
 

  • Visibile da 60 miglia di distanza;
  • Costato 4,1 miliardi di dollari;
  • 230.000m3 di cemento usato durante la costruzione;
  • 22 milioni di ore lavoro per la realizzazione;
  • 26.000 pannelli di vetro di rivestimento;
  • 10° di differenza di temperatura tra la base e la sommità;
  • 160 stanze nell’Armani Hotel;
  • 3.000 gradini dal terreno alla cima;
  • 217 milioni di dollari per la costruzione delle fontane esterne;
  • 160 piani;
  • la mosche più alta del mondo al 158° piano;
  • la discoteca più alta del mondo al 148° piano;
  • 308 metri più alto del Taipei 101 a Taiwan;
  • la più alta piscina al mondo 76° piano.

Questi alcuni dei numeri dell’ottava meraviglia del mondo moderno, l’edificio più alto del pianeta che, alla data della sua inaugurazione ha raggiunto quota 828 metri superando di ben 308,8 metri l’edificio fino a quel momento più alto al mondo, il Taipei 101.

Opera architettonica destinata a diventare il simbolo di un’epoca, rappresentazione di un nuovo traguardo umano, destinata a travalicare il tempo rappresentando nell’immaginario collettivo l’ingegno e la capacità umana.

Il 4 gennaio 2010 resterà una data storica, quella in cui è stato inaugurato il più alto grattacielo al mondo nonché la più alta struttura mai realizzata dall’uomo. 1325 giorni di lavoro hanno visto coinvolti nell’opera faraonica migliaia di operai e tecnici.

Il 4 gennaio 2010 è nato il BURJ KHALIFA, la meraviglia architettonica che ha consacrato definitivamente l’Emirato di Dubai come la mecca dell’architettura contemporanea, il luogo in cui ogni sogno può diventare realtà. Inizialmente la torre si sarebbe dovuta chiamare BURJ DUBAI (burj in arabo significa torre, quindi la Torre di Dubai), ma la crisi economica ha colpito duramente anche quest’Emirato che non basa la sua ricchezza sul petrolio come gli altri. L’intervento dell’Emiro Khalifa bin Zayed Al Nahayan, attuale presidente degli Emirati Arabi Uniti, ha scongiurato il crack finanziario di Dubai, salvandone l’immagine e il prestigio. Il principe emiro Mohammed bin Rashid Al Maktum, attuale presidente dell’Emirato di Dubai, nonché vicepresidente degli Emirati Arabi Uniti, per ringraziare l’amico ha cambiato all’ultimo momento il nome in Burj Khalifa ossia la Torre di Khalifa.

Per rendersi conto dell’immensità dell’opera realizzata, basti pensare che l’edifico più alto fino al 4 gennaio 2010 era il Taipei 101 di Taiwan “solo” 509 metri e che l’Empire State Building, l’edificio più alto della città dei grattacieli, New York, è solo 381 metri.

Tanti sono stati i progetti e le idee che hanno infiammato il mondo, per la realizzazione di edifici che superassero le leggi stesse della fisica, ma per ora solo lui, Burj Khalifa, ha concretizzato i sogni dell’umanità, dei suoi progettisti e della società che lo ha realizzato. Record che probabilmente per le difficoltà tecniche e costruttive, è destinato a resistere per molto tempo.

La EMAAR (in collaborazione con la Samsung C&T e la Arabtec), società che ha finanziato l’opera ha mantenuto il segreto sulle tecniche costruttive e sulle soluzioni da adottare per la sua realizzazione. Le difficoltà sono state tante, soprattutto per le temperature estive che, di giorno possono raggiungere con facilità anche i 50° C e i venti fortissimi che, ad alta quota, insistono con violenza sulle superfici esposte dell’edificio.

L’inaugurazione, come tutto in questa parte del mondo, è stata grandiosa. Fuochi d’artificio sincronizzati con la musica, fontane d’acqua realizzate dagli stessi realizzatori del Bellagio a Las Vegas, mega-screen che proiettavano immagini epiche e suggestive, cannoni di luci e oltre 100.000 persone ad assistere all’evento. Riprese in mondovisione e festeggiamenti da Mille e una Notte. Alla base della Torre è stato anche inaugurato il Mall of Dubai, ovviamente il più grande centro commerciale al mondo.

L’evento è stato particolarmente seguito per una serie di colpi di scena creati ad arte per aumentare nell’opinione pubblica l’attesa e lo stupore. Infatti, fino al momento dell’inaugurazione sono stati tenuti segreti l’altezza e il nome.

700 appartamenti, dal 45° al 108° piano venduti in otto ore al prezzo modico di 35.000$ al metro quadrato. Il primo Armani Hotel al mondo fino all’ottavo piano, con le suite al 38° e 39° piano. Centosessanta stanze, cinque ristoranti, una spa, l’Armani Privè e gli spazi Armani Fiori, Armani Dolci e Armani Galleria al costo di 600€ a notte.

Al 124° piano, il 5 gennaio 2010 è stato inaugurato l’Osservatorio, la più alta piattaforma di osservazione al mondo. Qui, migliaia di turisti possono osservare l’intera città (con una visione a 360°), attraverso l’uso di un sofisticato cannocchiale dotato di schermo LCD anziché il classico oculare. Ingresso al costo non economico di 20€ con prenotazione obbligatoria e limite di orario oppure 80€ per l’ingresso VIP senza le limitazioni precedenti.

Nel regno dell’eccesso non poteva mancare lo shopping che qui assume proporzioni gigantesche. Mall of Dubai ossia il più grande centro commerciale del mondo 420.000 m2, 1300 negozi, 16.000 posti auto. All’interno di un’area così vasta e rappresentativa, non potevano mancare le attrazioni: un cinema Multiplex con 22 sale e il “Dubai Aquarium & Underwater Zoo” anche esso nel Guinness dei primati per innumerevoli records infranti.

All’esterno del Dubai Mall è presente la più grande ed alta fontana luminosa con getti d’acqua servo-controllati al mondo. Pilotata da un sofisticatissimo sistema informatico con centinaia di valvole elettromeccaniche, la fontana luminosa crea ogni 20 minuti uno spettacolo serale fantasmagorico di luci e colori. Questa, spara l’acqua ad un’altezza di 150 metri in modo sincrono con il brano musicale che viene eseguito. La lunghezza è di circa 275 metri e si trova all’interno del lago artificiale di fronte al Burj Khalifa ed al Mall of Dubai.