UN BLUETOOTH MICROSCOPICO DA SWATCH

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Apr 022017
 

Nella corsa alla miniaturizzazione di componenti elettronici si inserisce da oggi anche la Swatch Group, la famosa casa produttrice di orologi da polso colorati e di tendenza. Dalla collaborazione di EM Microelectronic, dal centro di ricerche sviluppo di Swatch Group e dallo Swiss Center for Electronics and Microtechnology (CSEM), è nato il più piccolo chip Bluetooth al mondo.

Swatch01

Il chip, già aderente agli standard del Bluetooth 5.0, integra al suo interno oltre 5 milioni di transistor sulla straordinaria superficie di soli 5 mm². Inoltre, il chip può funzionare in abbinamento a diversi altri strumenti come sensori, micro-controller a bassissimo consumo e fornisce l’opportunità di integrare la comunicazione Bluetooth in qualsiasi dispositivo portatile.

I vantaggi di questo nuovo chip sono diversi: è il più piccolo chip Bluetooth mai realizzato al mondo, è quello che consuma di meno ed è quello che si avvia più velocemente di tutti.

Swatch02

L’insieme di tutte queste caratteristiche lo rendono molto appetibile nel mondo dell’elettronica di consumo e le società svizzere coinvolte, quelle che hanno sede nella cosiddetta “Swiss Silicon Valley”, vi  stanno investendo massicciamente e collaborando con diversi settori. Sicuramente le dimensioni e le caratteristiche di questo nuovo chip contribuiranno a generare una forte crescita in alcuni settori dove questa tecnologia è particolarmente utile come ad esempio nel settore della Dual Frequency RFID o i moduli Real Time Clock.

Tanti saranno sicuramente i possibili impieghi e già molte società svizzere come la Tag Heuer hanno già investito sull’integrazione di questo nuovo chip nei loro dispositivi indossabili. Ma sicuramente sentiremo ancora parlare delle future integrazioni di questo minuscolo miracolo dell’elettronica.

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IL PRIMO BIO-PROCESSORE

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Gen 122016
 
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BIOPROCESSORE01I devices indossabili, tipo smartwatch o le fasce sportive digitali, stanno diventando sempre di più un oggetto desiderato e ricercato da molti di noi, soprattutto per il fatto che non hanno solo una funzione estetica o di scansione temporale, ma perché fungono anche da sistema di controllo biometrico delle funzioni vitali di ogni individuo.

Legare sport e medicina alla tecnologia, e se poi mettiamo che questa è anche esteticamente gradevole, si è rivelata una scelta azzeccata per alcune aziende che stanno investendo enormi quantità di risorse nello sviluppo e produzione di questi dispositivi.

Questi, parimenti ad un mini computer, sono forniti di componenti mediche e ottiche che funzionano tramite un processore ed altre componenti tipiche di un PC.

Samsung, proprio in quest’ottica, sta sviluppando il primo Bio-Processore, cioè un chip studiato a posta per i prodotti indomabili con funzioni biometriche, capace di funzionare indipendentemente e di monitorare tutte le funzioni biometriche stand-alone.

BIOPROCESSORE02

Il bio-processore, integra al suo interno tutta una serie di sensori e centraline capaci di misurare l’impedenza bio-elettrica, effettuare misurazioni volumetriche degli organi, temperatura corporea, elettrocardiogramma e altri parametri.

Samsung, è già in fase finale di sviluppo e si propone di utilizzarlo già nei prossimi indossabili. Una prima presentazione del prodotto dovrebbe avvenire in concomitanza con il C.E.S. di Las Vegas o al più tardi  alla fiera dell’informatica di Barcellona in Spagna a febbraio.

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APPLE A7: 64BIT DA PAURA

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Dic 172013
 

A7_ScrollCon iPhone 5S, Apple ha introdotto una nuova architettura hardware che ha richiesto tempo per poter essere realmente compresa, ma che ha ancora una volta anticipato tutti tecnologicamente, ponendo la casa di Cupertino all’avanguardia tecnologica e punto di riferimento per tutti gli avversari Samsung compresa. L’introduzione del processore A7 affiancato dal coprocessore matematico M7 è sembrata una novità da poco all’inizio. Ma subito dopo tutti hanno compreso la reale portata dell’innovazione. L’A7, è il primo processore “mobile” a 64bit. Se questo ha poca importanza nell’immediato,  crescerà esponenzialmente nel tempo proprio perché le potenzialità non ancora espresse, lo renderanno adatto a compiti e funzioni non ancora immaginabili. Ad affermarlo è un dipendente anonimo della Qualcomm che in una sua dichiarazione riportata nel blog HubSpot, afferma testualmente: “Il chip di Apple a 64-bit ci ha colpiti allo stomaco. Non solo noi, ma tutti, davvero. Siamo rimasti a bocca aperta, storditi e impreparati”.

In questo momento, l’innovazione meno rumoreggiata, non avvantaggia di molto i devices della Mela, perché mancano applicazioni scritte appositamente per questa architettura e per sfruttare a pieno le potenzialità di questo nuovo processore. La sua introduzione, ha subito fatto realizzare che il futuro delle prossime tecnologie sta proprio li, nei 64bit; la rincorsa è nuovamente iniziata. Quale sarà la prossima sconvolgente mossa della mela morsicata?

Noi come sempre ci saremo per darne notizia e per seguire le nuove frontiere tecnologiche.

Articoli1

Un TEGRA 4 nel FUTURO MOTORE dei CELLULARI

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Gen 092013
 

Nvidia ha presentato ufficialmente al C.E.S., la fiera dell’elettronica di Las Vegas, il nuovo processore Tegra 4. Si tratta di una grande evoluzione rispetto al Tegra 3 attualmente utilizzato nei cellulari, smartphone e tablets in commercio. Il Tegra 4 offre una potenza di calcolo spaventosa essendo dotato al suo interno di un SoC quad core (4-plus-1) realizzato con architettura Cortex A15 e dotato di una GPU GeForce a 72 core. Una delle caratteristiche nuove di questo processore è la “Computational Photography Capability”. Si tratta in pratica di una caratteristica attraverso la quale il processore offre un’alta gamma dinamica HDR alle foto e ai video, unita alle grandi capacità di elaborazione del processore grafico GPU e del processore CPU. Altra caratteristica non da poco, che fornisce questo nuovo processore della Nvidia, è la capacità di consumare fino al 45% in meno rispetto al suo predecessore. Questo garantisce fino a 14 ore di riproduzione video in alta definizione.

Le caratteristiche innovative di questo processore, garantiranno secondo il settore sviluppo della società, di migliorare le funzionalità nel campo fotografico e video di molti prodotti utilizzati oggi sul mercato. Potremo così assistere alla nascita o alla comparsa di nuovi devices con caratteristiche video e fotografiche di gran lunga superiori alle attuali, capaci di concorrere a pari livello con macchine fotografiche professionali o videocamere ad alta definizione.

Vedremo quale società ed in quale prodotto questo nuovo mostro di elaborazione verrà adottato.

WI-FI integrato nei chip targato INTEL

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Feb 212012
 

Al Solid State Circuits Conference di San Francisco, Intel presenterà la nuova generazione di processori Atom. Il progetto, che prende il nome di RosePoint, prevede un’integrazione del trasmettitore wi-fi all’interno dello stesso processore. Con questa integrazione i vantaggi sarebbero molteplici; innanzitutto, Intel, eliminerebbe un chip dalle proprie schede madri, abbassando i costi e riducendo notevolmente i consumi. Inoltre, questo consentirebbe anche una notevole riduzione dei costi di produzione oltre che una riduzione in termini di dimensioni delle schede e quindi anche dei computer e del loro peso relativo.

Qualcomm, già produce per ARM processor non solo dotati di wi-fi ma anche di connessioni 3G e 4G. Intel vuole colmare questo gap e prevede di integrare in seguito anche le connessioni per reti cellulari. Ovviamente l’obiettivo è quello di produrre processori poco ingombranti, costosi e parchi nei consumi per equipaggiare non solo gli smartphone, ma anche i tablets del futuro.

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