Ott 272016
 

Fullrene02Alcuni nuovi materiali, potrebbero consentire nell’immediato futuro di inserire orologi dalla precisione assoluta all’interno di apparecchiature piccole e compatte come gli smartphone o gli smartwatch.

Alcune proprietà associate agli atomi di azoto contenuti nelle molecole di fullrene, potrebbero rendere questa possibilità una realtà facendo si che, sia il tempo che lo spazio (GPS), possano essere misurati con assoluta precisione.

E’ infatti frutto della ricerca che stanno conducendo gli scienziati del Designer Carbon Materials, una startup dell’università di Oxford, l’applicazione del fullrene (C60) come strumento per misurare il tempo. La combinazione con l’azoto rende questa incredibile molecola (N@C60) perfetta per misurarlo fornendo strumenti capaci di superare tutte le attuali limitazioni ed errori.

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Orologio al Fullrene

La startup ha da poco venduto ad un consorzio di società statunitensi e britanniche circa 200 milligrammi del suo fullrene (C60) alla modica cifra di 32.000 dollari statunitensi per lo studio delle sue proprietà. Per rendersi conto del valore di questo materiale basti pensare che 200 milligrammi corrispondono ad una quantità pari alla metà di un capello umano. Un grammo di fullrene può arrivare a costare anche 100 mila dollari.

Il fullrene è stato scoperto nel 1985 ed altro non è che una molecola che contiene 60 atomi di carbonio che racchiudono al loro interno un atomo di azoto (C60). E’ noto anche con il nome di buckminsterfullerene in onore dell’architetto Richard Buckminster Fuller famoso per la realizzazione della prima cupola geodetica nel 1954 la cui struttura richiama proprio quella del fullrene.

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Richard Buckminster Fuller e la sua cupola geodetica

Il fullrene può assumere due forme:

  • sferica (C60) e ellissoidale (C70) (buckyball);
  • tubolare (buckytube o nanotubolare).

Il problema allo sviluppo di queste tecnologie è legato al loro eccessivo costo, ragion per cui, una loro possibile utilizzazione in strumenti di massa come gli smartphone potrà avvenire solo nel momento in cui il loro prezzo scenderà ad un livello accettabile.

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Lug 182013
 

Emopulse1Mentre tutti i grandi discutono sui futuri smartwatch (Apple, Samsung, LG, Sony), una startup californiana, la Emopulse, ha portato a termine un ambizioso progetto grazie al finanziamento privato di circa 300.000 dollari realizzando il primo smartwatch con tecnologia OLED con schermo flessibile.

Sul sito del produttore, sono fornite le indicazioni sui primi modelli in pre-ordine e le caratteristiche che li contraddistingueranno. Connettività 4G, memorie flash da 128 o 256 Gb, connettività Thunderbolt e USB 3, sistema NCF per i pagamenti elettronici e processore OMAP5 attualmente l’unità di elaborazione più veloce tra quelle per dispositivi mobili e computer portatili. Malgrado la sua velocità il consumo di energia è sorprendente basso. Infatti il braccialetto-orologio, avrà una durata fino a 7 giorni gestendo uno schermo 3D unico o tre mini schermi singoli.

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Il primo modello di Smartwatch della Emopulse, con capacità di memorizzazione di 128Gb avrà un costo di circa 480 dollari americani.

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Il pannello OLED flessibile, dovrebbe essere fornito alla Emopulse da Samsung o LG entro la fine dell’anno. I pre-ordini sono già accettati sul sito del produttore.
Molto meno si sa in merito al sistema operativo che gestirà la parte software del bracciale-orologio.
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[youtube //www.youtube.com/watch?v=LzPorAgInco&w=560&h=420&rel=0]
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Feb 232013
 

iWatch3Molte sono le voci che si rincorrono sulla rete in riferimento ad un fantomatico dispositivo indossabile made in Apple, e pare che finalmente un primo elemento di conferma sia arrivato a suffragare tutte le illazioni che fino ad oggi autorevoli e non conoscitori di Apple hanno messo in giro alimentando un incredibile tam tam. Infatti, pare che Apple abbia depositato un brevetto che confermerebbe quanto affermato da molti; Apple, pare infatti, stia lavorando da tempo all’iWatch, un orologio con schermo curvo deformabile, utilizzabile come dispositivo stand alone o in abbinamento ad altri dispositivi della Mela quali l’iPhone o l’iPad. Il brevetto, individuato da AppleInsider offre una panoramica piuttosto completa delle caratteristiche, delle funzioni possibili e anche di alcune soluzioni costruttive. Sulla rete questo nuovo dispositivo è subito stato denominato iWatch per comodità, ma ne Apple, ne sul brevetto compare mai tale indicazione. Tale dispositivo, pare sia dotato di schermo da dimensioni notevoli e touch, pieghevole, con braccialetti di diverso genere, sostituibili e regolabili in modo da adattarlo al polso o al braccio. Tra le soluzioni adottate, velcro e meccanismi a scatto, ma una parte consistente della documentazione parla di un braccialetto snap che può assumere una forma piatta o ripiegata a cerchio (come i braccialetti a scatto per i bambini).

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Tra le caratteristiche incluse in questo dispositivo troviamo il giroscopio, l’accelerometro, pannelli solari, meccanismi per raccogliere l’energia cinetica, tecnologie wireless come Bluetooth e/o Wi-Fi più una serie di sensori che permettono di abilitare o disabilitare sezioni dello schermo a seconda di come l’iWatch è indossato. Nelle descrizioni, si trovano anche indicazioni per chi è dotato di un piccolo polso o per i bambini; l’iWatch rileva la parte superiore o inferiore dello schermo disabilitando la parte non utilizzabile e spostando la parte touch dove lo schermo è libero. Se invece iWatch è applicato al braccio o su un polso più grande, lo schermo potrebbe essere completamente utilizzabile e i sensori in questo caso si occupano di mantenere le immagini e le informazioni allineate e corrette rispetto all’occhio dell’osservatore.

L’iWatch lavorerà in abbinamento con l’iPhone consentendo di modificare le playlist in esecuzione, visualizzare l’elenco delle telefonate e con una tastiera virtuale sarà possibile rispondere ai messaggi. Le indicazioni in merito ai pannelli solari e al meccanismo in grado di trasformare l’energia cinetica in energia elettrica, sono chiaramente possibili soluzioni per garantire autonomia dell’iWatch.

Pare che alla Apple stia lavorando a questo brevetto un team di 100 persone. Se questo fosse vero la concretizzazione del progetto iWatch sarebbe solo una questione di tempo. E’ anche vero che della mole enorme di brevetti che la Apple deposita ogni anno, solo una parte si trasforma in reali prodotti che finiscono sugli scaffali.

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Non sappiamo se questo dispositivo diverrà realtà, ma amiamo la Apple perché ci fa sempre sognare con questi misteriosi prodotti che stimolano la fantasia e la curiosità di ognuno di noi. Vedremo se l’iWatch diverrà il prossimo oggetto del desiderio, o resterà un progetto fantasioso e originale.

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