Giu 132018
 

Si chiama The Pad Tower ed è una delle nuove torri che si sta completando a Dubai. L’ispirazione è chiara, basta vederla e poi tutti già la chiamano iPAD Tower, ma questo ovviamente non è il suo vero nome proprio per evitare problemi legali con la Apple. Ma a parte questo, sono molti i riferimenti al piccolo player della casa della Mela morsicata.

Non è una torre paragonabile alle altre costruite nella megalopoli emiratina, che competono per svettare nel cielo sempre più alte. Qui l’idea che sta alla base del progetto è diversa. Una architettura tecnologica che vuole avviare una tipologia nuova di edificio, spinto all’estremo in connettività e digitalizzazione.

The Pad è una palazzina di soli 26 piani nel verticale skyline di Dubai che riprende nelle forme il player musicale di Apple. Non è dritto, ma risulta inclinato di 6,5 gradi, scelta stilistica ancora una volta in riferimento al piccolo device. Infatti questa posizione inclinata, richiama quella che assume l’iPod quando è posizionato su un dock di sostegno.

La costruzione è iniziata nel 2006, ma i lavori si sono dovuti fermare nel 2010 a causa della crisi economica che ha colpito l’intero pianeta. Nel 2013 sono ripresi e si presume che The Pad possa vedere il suo completamento proprio quest’anno.

The Pad sorge sulla Business Bay di Dubai ed è opera dell’architetto di Hong Kong, James Law dello studio James Law Cybertecture. Il progetto è il risultato di un concorso per idee in cui James Law ha vinto contro mostri sacri quali Foster & Partner e Zaha Hadid Architects.

Nella visione del progettista, l’edificio nasce non per superare records come per molti altri edifici in città, ma per rappresentare un nuovo tipo di architettura, quella che Law chiama Cybertecture. Ossia un’architettura connessa, fusa con elementi tecnologici di grande innovazione, quasi futuristici. Il ritardo nella costruzione ha richiesto anche l’aggiornamento di questo aspetto, per cui molte idee iniziali sono state adattate alle nuove tecnologie resesi disponibili sul mercato dal 2010 in poi. The Pad ha così chiusure biometriche, pareti visore per simulare la vista su località differenti, luci con sensori, dispositivi che analizzano la salute delle persone e restituiscono questi dati sullo specchio del bagno con avvisi e promemoria, un po’ alla Mission Impossible.

L’edificio, ovviamente è completamente cablato e già predisposto per le tecnologie del futuro, dal controllo vocale ai sensori di posizione per luci e musica.

Insomma, un edifico completamente digitale che, nella visione del suo progettista, sia come i nostri amati dispositivi mobili e da questi controllabile. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un palazzo in grado di aggiornarsi digitalmente come oggi facciamo con il nostro cellulare, scaricando un’app e utilizzando nuove caratteristiche e funzioni.

Ovviamente la sua costruzione a Dubai è garanzia di tutto ciò e la scelta di Law non sarà stata sicuramente casuale.

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Apr 302012
 

Quando si parla di tecnologia, il più delle volte non si può fare a meno di parlare di coloro che la fanno. E in questa epoca, dopo la scomparsa di Steve Jobs, parte della sua grande eredità è stata lasciata nelle mani di un suo fidato collaboratore, nonché vide presidente del settore design industriale di Apple inc., Jonathan Ive. Ne parliamo, perché in questi giorni, in Inghilterra, si è svolto l’UK Intellectual Propriety Office, concorso che ha come scopo quello di premiare i cosiddetti innovatori, cioè coloro che hanno raggiunto la fama attraverso la creazione e lo sviluppo di prodotti innovativi, sia nel design che nell’uso, diventando veri e propri strumenti della quotidianità sociale mondiale. Ebbene, Jonathan Ive, durante il World Intellectual Property Day 2012, è stato insignito, con larghissimo consenso, del premio British Visionary Innovator. Per capire la portata di tale premio basti pensare che concorrevano calibri del tipo Tim Berners-Lee (inventore del www World Wide Web) e J.K. Rowling (autrice di Henry Potter).

Per chi non sapesse chi è Jonathan Ive, ricordo alcuni passi del suo prestigioso curriculum. Jonathan è nato a Chingford in Inghilterra ed è un designer, noto per aver disegnato oggetti come l’iMac, iPod, iPhone e altri oggetti di culto della Apple. Ricordo, inoltre, che Ive è stato insignito con il titolo di KBE, ossia Cavaliere Comandante dell’Impero Britannico da sua maestà la regina Elisabetta II d’Inghilterra. Ha iniziato la sua carriera in Apple nel 1992 e dal ’97 dirige il reparto di Design industriale.

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Gen 202012
 

Fuelband4La NIKE, ha presentato in questi giorni Nike+FuelBand, un bracciale da indossare durante l’attività fisica che, è in grado di tracciare il movimento compiuto da chi lo indossa indipendentemente dal tipo di sport praticato. Si tratta di un dispositivo elettronico capace di interfacciarsi con altri devices come l’iPod ed è progettato per rendere l’attività sportiva, divertente e motivata, grazie alla registrazione e presentazione di quattro differenti parametri: tempo, calorie, passi e Nikefuel. Quest’ultima è una novità con tecnologia proprietaria di Nike che monitora l’attività sportiva attraverso i movimenti del polso. La tecnologia si basa su di un algoritmo studiato per misurare attraverso il movimento del polso il consumo di ossigeno e per trasformare questo movimento in punteggio. L’idea di Nike è quella di stimolare lo sportivo attraverso l’individuazione di obiettivi fissati da punteggi indipendenti dalla struttura fisica di chi pratica sport.

Il braccialetto è dotato di accelerometro a tre assi il cui movimento viene automaticamente tradotto in NikeFuel. Così, l’utente, potrà impostare NikeFuel ogni giorno in base all’obiettivo che vuole raggiungere oppure al valore raggiunto da altri amici al fine di confrontare le prestazioni. Il braccialetto è dotato di led colorati che, man mano che ci si avvicina all’obiettivo impostato, passano dal colore rosso al verde (obiettivo completamente raggiunto).

L’utente può, inoltre, registrare sul braccialetto o altro dispositivo collegato via USB o Bluetooth i dati sul proprio Mac, PC Windows o iPhone attraverso un’apposita App che sarà distribuita gratuitamente da Nike sullo Store di Apple.

Il prezzo di vendita proposto al pubblico sarà di 149$ americani, circa 110€.

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Ott 062011
 

Una laconica immagine accoglie i visitatori del sito della Apple Inc, quasi una lapide che riporta la foto del fondatore di Apple, Steve Jobs e le date di nascita e di morte di questo grande genio visionario. Questo sito non è certamente il luogo per celebrare la scomparsa di una persona, ma comunque rappresenta un tributo da parte mia verso colui che in qualche modo ha condizionato le mie scelte per oltre 25 anni. Grazie Steve.