Mag 122019
 

Non si finisce mai di imparare, e forse in Danimarca hanno anche compreso che non si smette neanche di giocare. Quelli della Lego, la società fondata da Ole Kirk Kristianen nel 1916, lo sanno molto bene. Creatori di un gioco semplice, intuitivo, quasi banale ma capace di superare indenne decenni di giochi del pubblico più esigente e selettivo, i bambini. Hanno innovato continuamente il gioco con nuove serie, pezzi, soluzioni, riuscendo a creare nuove aspettative di gioco e restando sempre attuali. Proprio nel rispetto di quest’ottica, Lego per la prima volta entra prepotentemente nell’ambito dell’informatica.

Lego Education attraverso la linea Lego Spike Prime, per la prima volta avvicina le attività ludiche dei bambini, nell’uso dei classici mattoncini, alle tecniche scientifiche e alla programmazione del coding. Lego Spike Prime introduce i bambini della prima al mondo dello STEM cioè la sigla acronimo delle parole inglesi Science, Technology, Engineering and Mathematics.

Si tratta di un progetto educativo in cui vengono ribaltati i concetti di apprendimento: non si impara a programmare come viene fatto nel classico coding, ma al contrario si programma con grande semplicità per imparare concetti matematici, scientifici e tecnologici.

Il progetto prevede la fornitura di un kit completo di materiale costituito da circa 500 pezzi e con elementi della serie Lego Technics e blocchi lego standard, più 11 nuovi elementi progettati per Spike Prime che servono a collegare i due mondi quello Lego standard e quello Technics. Il tutto senza sistemi di raccordo, fili o altro in maniera tale che i bambini utilizzino sempre gli stessi pezzi con i quali hanno già familiarità per la costruzione delle loro creazioni.

Saranno inviati insieme al kit gli schemi di 33 problemi concreti da risolvere sia praticamente, attraverso la costruzione manuale che, attraverso l’uso di computer e tablet per verificare il funzionamento delle loro creazioni.

I progetti non sono meramente astratti, ma studiati per poter essere risolti durante l’ora di lezione, quindi, progettati per essere completati da alunni singoli o gruppi composti da due o tre studenti in circa 45 e minuti. L’idea è quella del cooperative learning e quindi delle attività di gruppo e di collaborazione nella soluzione di problemi.

Il kit per 30 bambini verrebbe a costare circa 3300 dollari, quindi, una cifra non indifferente ma che potrebbe essere fornita dalle scuole, da enti terzi nonché con la collaborazione delle famiglie nell’acquisto dei pacchetti. Sugli store dei grandi giganti dell’high-tech e del mondo all’istruzione si possono trovare articoli specifici e altri problemi da risolvere legati al kit in vendita con Lego Spike Prime per espandere le proprie esperienze di apprendimento e gioco.

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Mar 132014
 

02 - Ecocasa

Girovagando su internet mi sono imbattuto in una interessantissima iniziativa che vorrei condividere oggi con voi. Si tratta di un concorso a premi sulla Ecosostenibilità e sulle regole per un corretto uso delle risorse e del loro smaltimento. L’iniziativa è volta a sensibilizzare gli studenti in quanto ragazzi e abitanti di questo mondo, ma soprattutto le famiglie e i genitori in particolari modo. Il sottotitolo, infatti, è “Grande gioco a premi per i genitori”. Si tratta di completare una schema trovando le aree sensibili sul disegno interattivo di un grande albero-casa e di rispondere a dei quiz a sfondo ecologico. Il gioco è divertente oltre che istruttivo e formativo. Ci consente di confrontarci con elementi della realtà che ci circonda ma dei quali molte volte non sappiamo nulla o non abbiamo sufficienti conoscenze. Inoltre, ci aiuta a effettuare scelte consapevoli e ragionate per l’acquisto di un elettrodomestico eco o di come riutilizzare rifiuti oggi considerati a ragion veduta, risorse.

01 - EcocasaLa partecipazione al gioco prevede la nostra registrazione con l’inserimento di dati necessari a inviarci il relativo premio in caso di vincita. I premi consistono in giochi educativi per i nostri bambini e…perché non provare? Non costa nulla, solo un po’ del nostro tempo, ma vi assicuro ne vale la pena in quanto gioco istruttivo da poter fare da soli o in compagnia di tutta la famiglia come un classico gioco da tavolo.

Ci si può allenare prima di partecipare e si deve poi completare l’attività per ricevere il punteggio e sapere se si risulta tra i vincitori.

Io ho partecipato e VINTO, quindi perché non partecipate pure voi?

Buon divertimento.

Ah, per iniziare potete partire da qui: //www.lamiacasasullalbero.com

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Nov 212013
 

Moga-630x324L’aspetto video ludico del melafonino, sta diventando sempre più importante a livello internazionale proprio in virtù della qualità dei prodotti che vengono sviluppati per questo smartphone. Molte delle strategie della Apple, lasciano intendere una scelta di questo genere. L’impegno costante verso gli sviluppatori di videogiochi, il supporto continuo alla AppleTV, fanno capire che il prossimo campo del contendere si sposterà nel salotto digitale. I dati raccolti dalle società di indagini, dimostrano chiaramente come gli smartphone (vedi iPhone o Samsung Galaxy), stiano erodendo grosse fette di mercato alle console classiche quali PlayStation e Xbox. Ragion per cui molte società specializzate nel settore video ludico, stanno iniziando a realizzare accessori per rendere l’esperienza di gioco con questi dispositivi la più realistica e comoda da vivere.

MogaIn questo settore si inserisce un nuovo dispositivo chiamato MOGA, prodotto da Ace Power, che altro non è che è il primo controller di gioco autorizzato per iPhone ad arrivare sul mercato. Bisogna anche dire che fino ad oggi questo non era stato possibile perché il supporto per i controller dedicati e stato introdotto a settembre con la nascita del nuovo sistema operativo iOS 7.

MOGA è compatibile con tutti i dispositivi Apple che hanno la connessione Lightning da 4 pollici, ossia l’iPhone 5, iPhone 5S e la quinta generazione di iPod touch ed è dotato di una batteria da 1800 mAh in modo da poterlo ricaricare ovunque.

MOGA comprende nella dotazione standard due joystick e un D-pad con pulsanti frontali A, B, X, Y e pulsanti dorsali L1, R1, L2 e R2.

Moga chiuso

MOGA è flessibile e pieghevole quindi facilmente portabile anche in viaggio, estendendolo si può inserire al centro l’iPhone o iPod e trasferire i controlli fisici a destra e a sinistra del dispositivo.

MOGA backMOGA costerà 99$ ed attualmente è disponibile solo negli Stati Uniti. I giochi per sfruttare MOGA devono essere aggiornati per supportare controller di terza parte e attualmente quelli compatibili sono piuttosto pochi ma aumenteranno sicuramente in brevissimo tempo grazie all’introduzione di strumenti di questo genere.

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Set 072013
 

mario

Ecco l’articolo che rivoluzionerà il modo di pensare e di agire (BGR). E soprattutto farà sentire alcuni di voi autorizzati a contraddire i propri genitori. In realtà quest’articolo da alcune risposte, ma pone anche molte domande.

tekkenIl Wall Street Journal ha pubblicato i risultati di uno studio condotto dagli scienziati dell’Università della California a San Francisco, sull’influenza che i videogiochi possono avere sulle capacità cognitive degli individui e di come questi possano modificare il loro modo di interagire e agire. Il risultato è sorprendente: infatti, viene dimostrato che “gli adulti più anziani hanno migliorato i controlli cognitivi come il multitasking e la capacità di mantenere l’attenzione per l’uso di un video gioco appositamente progettato.” In effetti, lo studio mostra anche che alcuni videogiochi possono anche produrre miglioramenti duraturi in disturbi come deficit di attenzione e depressione.

Attenzione però, questo non vuol dire che tutti i giochi sono potenzialmente utili per le malattie mentali. È ancora troppo presto per affermare con assoluta certezza che i giochi influiscono positivamente, o negativamente, sulle facoltà mentali. Ma questi primi risultati sembrano proprio andare in questa direzione.

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Set 252011
 

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Gli alunni, sono infinita fonte di ispirazione e quest’articolo è stato realizzato proprio grazie alla loro curiosità. Dopo le ripetute richieste e il vivace interesse dimostrato a lezione sulla nuova PSVITA di Sony, mi sono deciso a indagare meglio per scoprire questo nuovo gadget elettronico, oggetto del desiderio degli adolescenti. Così ho cominciato a informarmi, curiosare e analizzare quello che viene definita come uno dei più ambiti regali per il prossimo Natale.

La PSVITA altro non è che una console portatile con caratteristiche di assoluta avanguardia, frutto di studi e ricerche che SONY ha effettuato per riprendersi dagli ultimi duri colpi che le sono stati inferti dagli smartphone, vedi iPhone di Apple, e il crack subito dalla propria rete di gaming costata la perdita di migliaia di dati personali.

La console monta una CPU quad-core Arm Cortex A9 e una GPU SGX543MP4+ in grado di garantire prestazioni eccezionali con ogni tipo di gioco. Lo schermo è un OLED da 5″ multi-touch capacitivo. E’ dotata inoltre, di tutti i tipi di controlli desiderabili al fine di garantire un’esperienza di gioco entusiasmante. Giroscopio, accelerometro, bussola, touchscreen e superficie anch’essa touch posteriore. Presenta anche incredibili caratteristiche social, essendo dotata di doppia telecamera, una anteriore e una posteriore, sia per la chat che per i giochi in realtà aumentata (in pratica quelli dove noi siamo i protagonisti).

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La PSVITA uscirà a Natale in due versioni, una Wi-fi e una 3G. Avrà capacità connettive, ma non potrà essere utilizzata per telefonare. Sarà compatibile con molte delle cuffie Bluetooth in commercio ma non con tastiere, mouse o controller wi-fi.

Non sarà inclusa alcuna tecnologia 3D perché Sony vuole garantire livelli di gioco altissimi con lo stato dell’arte tecnologica al momento e per rispettare i tempi di consegna.

Una curiosità è rappresentata dal nome che Sony ha scelto, convinta che uno strumento di entertainment come una console, possa trasformare esperienze di vita quotidiane in esperienze di intrattenimento e gioco.

Infine, pare da test effettuati che, la durata della batteria inclusa nella console, sia uguale a quella del modello precedente PSP Go.

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