Set 022012
 

Strumenti da Disegno: foglio da disegno liscio formato F4 da 220 grammi, matita HB/2 o Stabilo nera, squadretterighellonormografo.

Livello: classi seconde e terze.

Difficoltà: bassa.

Descrizione: usando un foglio dall’album da disegno in formato F4, procediamo alla realizzazione della squadratura qui sopra (clicca sull’illustrazione per ingrandirla e stamparla). E’ importante che nessuna linea venga tracciata a mano libera ma sempre avendo cura di usare le squadrette.

Procedura operativa: posizionando il foglio in orizzontale (ossia con il lato lungo verso di noi), procediamo nel seguente modo:

  • partendo dal lato sinistro del foglio tracciamo (col righello e la squadretta grande) una prima linea verticale per l’intera lunghezza del foglio distante dal bordo 3,5 centimetri.

  • allo stesso modo, nella parte bassa del foglio, ossia quella più vicina a noi, tracciamo una linea orizzontale anche questa per l’intera lunghezza del foglio, distante dal bordo inferiore esattamente 1,5 centimentri.

  • ora procediamo a dividere l’area centrale da disegno in 4 parti uguali; misurando la lunghezza in verticale dell’area da disegno (22,5 cm), procediamo a dividerla in 2 parti uguali da 11,25 cm e tracciamo una linea in orizzontale come nella figura sotto.

  • allo stesso modo misuriamo la lunghezza in orizzontale dell’area da disegno (29,5 cm) e dividiamola in 2 parti uguali 14,75 cm e tracciamo una linea in verticale come nella figura sotto.

Abbiamo così diviso il foglio in 4 parti operative distinte.

  • Per completare l’elaborato non bisogna dimenticare di inserire con il normografo le sigle corrispondenti.
  1. nell’area in basso a sinistra le lettere P.O. che stanno per Piano Orizzontale;
  2. nell’area in alto a sinistra le lettere P.V. che stanno per Piano Verticale;
  3. nell’area in alto a destra le lettere P.L. che stanno per Piano Laterale;
  4. sulla linea centrale le lettere L. e T. che stanno per Linea di Terra.
Lug 152012
 

Strumenti da Disegno: foglio da disegno liscio formato F4 da 220 grammi, matita HB/2 o Stabilo nera, squadretterighellonormografo.

Livello: classi seconde.

Difficoltà: bassa.

Descrizione: usando un foglio dall’album da disegno in formato F4, procediamo alla realizzazione della squadratura qui a lato (clicca sull’illustrazione per ingrandirla e stamparla). E’ importante che nessuna linea venga tracciata a mano libera ma sempre avendo cura di usare le squadrette.

Procedura operativa: posizionando il foglio in orizzontale (ossia con il lato lungo verso di noi), procediamo nel seguente modo.

  • partendo dal lato sinistro del foglio tracciamo (col righello e la squadretta grande) una prima linea verticale per l’intera lunghezza del foglio distante dal bordo 3,5 centimetri.

  • allo stesso modo, nella parte bassa del foglio, ossia quella più vicina a noi, tracciamo una linea orizzontale anche questa per l’intera lunghezza del foglio, distante dal bordo inferiore esattamente 1,5 centimentri.

Abbiamo così diviso il foglio in 4 parti operative distinte. Vediamole nello schema sotto contraddistinte da colori diversi:

  • area verde (anagrafica) – a sinistra. In questa zona andranno inseriti, esclusivamente con il normografo, il proprio nome e cognome, la classe e la data dell’esercitazione;
  • area azzurra (numero esercitazione) – in basso a sinistra. In questa zona di volta in volta inserirete il numero progressivo della TAVOLA con il normografo;
  • area viola (titolo esercitazione) – in basso. In questa zona inserirete con il normografo il titolo di ogni esercitazione;
  • area gialla (disegno) – centrale. In questa zona verrà realizzato il disegno indicato dal docente
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Lug 142012
 

Fare la squadratura del foglio da disegno in Tecnologia come in Architettura, Ingegneria o Design è la prima operazione da eseguire per poter realizzare degli elaborati grafici. E’ fondamentale, per poter dare un’identità al disegno e inserire delle informazioni.

In prima preferisco l’uso del foglio a quadri piccoli perché utile all’apprendimento degli strumenti tecnici e alla manualità, consentendo un approccio assistito per gli alunni in questo percorso didattico completamente nuovo per loro.

La scelta del tipo di squadratura è assolutamente soggettivo da parte del docente, io qui illustro quella che utilizzo nel mio corso di disegno tecnico.


TAVOLADISEGNOPRIME1Strumenti da Disegno: foglio a quadretti 4mm con fori, matita HB/2 o Stabilo nera, squadrette, righello, normografo.

Livello: classi prime.

Difficoltà: bassa.

Descrizione: usando un foglio a quadretti per quaderno ad anelli (meglio se con rinforzo laterale per evitare che si strappi), procediamo alla realizzazione della squadratura qui a lato (clicca sull’illustrazione per ingrandirla e stamparla). E’ importante che nessuna linea venga tracciata a mano libera ma sempre avendo cura di usare le squadrette.

Procedura operativa: lasciando a sinistra i fori del foglio procediamo nel seguente modo.

  • partendo dall’alto tracciamo (col righello o la squadretta) una prima linea orizzontale avendo cura di contare dal bordo superiore 8 quadretti.

TDP2

  • sempre sulla parte superiore del foglio, adesso tracciamo una linea verticale distanziandoci dal bordo destro di 11 quadretti.

TDP3

  • spostandoti ora sulla parte inferiore del foglio (ricordati che i fori stanno a sinistra), tracciamo un’altra linea orizzontale avendo cura di contare 4 quadretti dal margine inferiore del foglio.

TDP4

Abbiamo così diviso il foglio in 4 parti operative distinte. Vediamole nello schema sotto contraddistinte da colori diversi:

  • area verde (anagrafica) – in alto. In questa zona andranno inseriti, esclusivamente con il normografo, il proprio nome e cognome, la classe e la data dell’esercitazione;
  • area azzurra (numero esercitazione) – in alto a destra. In questa zona di volta in volta inserirete il numero progressivo della TAVOLA secondo lo schema che troverete allegato di seguito;
  • area viola (titolo esercitazione) – in basso. In questa zona inserirete con il normografo il titolo di ogni esercitazione;
  • area gialla (disegno) – centrale. In questa zona verrà realizzato il disegno indicato dal docente;
  • area grigia (esclusa) – a sinistra. Sovrapposta ai fori del foglio dove è presente il rinforzo di protezione. In quest’area non si disegnerà nulla.
In allegato di seguito trovate lo schema per la realizzazione dei numeri sulle tavole. Questi numeri vanno realizzati attraverso l’esclusivo uso della squadretta o del righello e mai a mano libera.

Tabella dei numeri


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Ott 232011
 

La gomma per cancellare è uno strumento essenziale per il disegno. E’ realizzata in gomma naturale o sintetica ed ha la funzione di rimuovere meccanicamente attraverso lo strofinio, inchiostri o tratti di grafite dal foglio da disegno o da altri supporti per scrittura.

La parola gomma deriva dal termine tardo latino gumma, che ha origine dal greco kómmi che a sua volta ha origini dalla parola egiziana kami.

UN PO’ DI STORIA

La storia della gomma naturale risale a parecchi secoli fa. La materia prima, il lattice, è ricavata da un vegetale chiamato l’albero della gomma, che secerne questo liquido spontaneamente. I primi utilizzi del lattice si devono agli indigeni del Sudamerica, che lo chiamarono cahuchu (legno piangente), da cui è stata tratta la parola comune, caucciù.

La preparazione della miscela avviene tritando e impastando a temperatura ambiente la gomma naturale. La temperatura viene aumentata gradualmente e il mescolamento viene realizzato a caldo fino al raggiungimento della consistenza desiderata. Durante la miscelazione, vengono aggiunti diversi prodotti additivi: piccole quantità di olio minerale o vegetale per favorire la miscelazione, zolfo e altri agenti vulcanizzanti, plastificanti, antiossidanti, pigmenti. La gomma è quindi colata in uno stampo oppure estrusa per assumere la forma desiderata. Viene, infine, sottoposta a temperature e pressioni elevate e, tagliata nella forma finale.

Ne esistono diversi tipi, e la classificazione viene fatta in base al tipo di tratto da rimuovere:

Gommapane

A mescola morbidissima o gommapane – è formata da un materiale plasmabile simile allo stucco. E’ generalmente di colore bianco-grigio anche se è possibile trovarla di altri colori. Lavora “assorbendo” le particelle di grafite e carboncino. A differenza delle altre gomme per cancellare, non si consuma e non perde pezzi, per cui ha una durata maggiore. La sua plasmabilità e formabilità la rende idonea a cancellature di precisione ma è inadatta per il disegno tecnico in quando assorbendo la grafite, dopo poco incapace di assorbirne altra, la rilascerà macchiando il foglio. E’ formata con oli di origine vegetali vulcanizzati, pomice in polvere, carbonato di calcio e altri componenti minori.

Gomma per matita

A mescola morbida o gomma per matita – è fatta di caucciù o di gomme sintetiche. Contiene polveri abrasive, come il carbonato di calcio e altre sostanze che servono a darle la giusta consistenza affinché, quando viene sfregata, si consumi eliminando anche la scrittura cancellata, che altrimenti rimarrebbe attaccata alla gomma stessa. In alcuni casi viene utilizzata montandola su un supporto metallico in testa alle matite detto portagomme. Si usa una miscela chiamata TPE (elastomeri termoplastici) che per l’elevata elasticità, è indicata per rimuovere tratti a matita, penna a sfera, scrittura dattilografica, inchiostro stilografico e china.

Gomma abrasiva

A mescola dura o abrasiva – serve per cancellare i segni di penna o inchiostro. E’ fatta con una mescola più dura che risulta essere maggiormente abrasiva sulla superficie su cui viene sfregata. Si aggiungono per ottenere questo effetto polvere di pomice o polvere di vetro alla miscela.

Gomma abrasiva a rondella

Estremamente abrasiva a rondella ottagonale, per macchine per scrivere –  ormai quasi in disuso, visto l’avvento del computer. Vantava una mescola molto dura che la rendeva altamente abrasiva; in pratica rimuoveva una parte del foglio insieme al tratto impresso dalla macchina per scrivere.

L’avvento del correttore a “bianchetto” e dei correttori a nastro, legati anche all’uso sempre più diffuso del computer, hanno ridotto notevolmente l’impiego di questo strumento. In ogni caso le gomma per cancellare continua a essere utilizzata assieme agli altri oggetti per la scrittura, quali la matita e il temperino, e viene riposta assieme ad essi e custodita in un astuccio.

Bianchetto

Infine, per completezza d informazione bisogna citare anche il bianchetto che, pur non essendo una gomma, nel disegno e nella scrittura ha la stessa funzione.

Il termine di uso comune, indica vari tipi di correttore universale. La forma più comune consiste in una vernice bianca coprente che asciuga rapidamente, capace di nascondere qualsiasi segno di inchiostro, penna biro o matita su fogli di carta o altre superfici. Poiché non consente di vedere il testo precedente alla correzione, il suo uso non è consentito su documenti ufficiali.

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