Gen 142017
 

La guida autonoma, ossia la guida in città lungo percorsi prefissati senza la presenza di un guidatore umano, è sempre più presente sui media e sulla rete. Tutti i grandi produttori, e non solo di auto (vedi Apple, Google, Microsoft), stanno lavorando per realizzare le auto del futuro, ma in testa a questo gruppo di aziende interessate troviamo la Tesla Motors del magnate Elon Musk.

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Al salone del Tesla Design Studio di Hawthorne, Musk ha presentato il prototipo della Tesla Model 3, definita dallo stesso, la prima auto elettrica per tutti ossia quella il cui prezzo sarà accessibile alla maggior parte di noi.

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Uno dei grossi problemi delle auto elettriche, anzi probabilmente il più grosso, sono le batterie. Infatti, il progetto della Tesla 3 è legato ad un altro progetto, quello della Gigafactory, il secondo più grande impianto di produzione al mondo dopo quello della Boeing dove Musk prevede di far realizzare ogni anno 50 Gigawattora di batterie agli ioni di litio sufficienti ad alimentare le 500 mila autovetture che la casa automobilistica prevede di mettere sul mercato ogni anno.

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La probabile commercializzazione della Tesla Model 3 dovrebbe avvenire negli Stati Uniti a partire dal 2017, mentre per gli altri mercati, europeo incluso, si dovrà aspettare il 2018.

Ma quali sono le incredibili caratteristiche che hanno “agitato” le acque della rete facendo sborsare a oltre 115.000 utenti la cifra di 1.000 dollari per la prenotazione dell’auto nel giro di 24 ore? Sono di tutto rispetto.

La Tesla sulla carta promette di avere un’autonomia di 350 chilometri con un pieno elettrico ed è predisposta per le colonnine di ricarica ultrarapide “Supercharger”. Dovrebbe avere un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 6 secondi ed essere equipaggiata con 1 o 2 motori elettrici (a seconda del modello). Autopilot di serie, ossia la possibilità di mantenere in autonomia la corsia, cruise control “intelligente” e parcheggio automatico sfruttando le telecamere di bordo, radar e diversi sensori montati sull’auto. A completare la dotazione un tetto panoramico, doppio bagagliaio, 5 posti interni ed un ampio pannello di comando touchscreen. Come opzional è possibile scegliere un modello a trazione integrale.

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Vedremo quale sarà la risposta del mercato e se Elon Musk riuscirà a rispettare la tabella di produzione della prima auto totalmente elettrica e a guida autonoma.

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Mag 292016
 

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Ogni tanto si vedono spuntare automobili incredibili che innovano non soltanto nell’aspetto tecnologico, ma anche in aspetti legati all’eccesso e all’esagerazione.

E’ questo il caso della supercar Regera del costruttore svedese Koenigsegg. Questo mostro di potenza è stato presentato al salone internazionale dell’automobile di Ginevra e i numeri che vanta sono di tutto rispetto.

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Questa supercar, è alimentata con ben 4 motori, tre elettrici e uno termico. Due di questi propulsori sono posizionati sulla ruote posteriori e hanno una potenza di 180kW ciascuno. Un terzo motore elettrico è posizionato al centro dell’autovettura, sull’albero motore ed ha una potenza di 160kW (questo terzo motore, non serve ad alimentare lo spostamento dell’autovettura, ma funge da generatore elettrico e da regolatore della coppia).

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I due motori elettrici, sono quelli che avviano lo spostamento dell’autovettura, mentre il motore termico V8 da 5 litri e 1100 cavalli, si aggiunge a questi per incrementare la spinta della velocissima vettura. Infatti, la Regera riesce a raggiungere i 100 km/h in soli 2,8 secondi, mentre raggiunge la pazzesca velocità di 400 km/h in soli 20 secondi, in pratica un mostro.

I motori insieme erogano una potenza di ben 1480 cavalli.

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Ovviamente tutti questi motori contribuiscono ad aumentare notevolmente il peso dell’autovettura che viene solo in parte compensata dalla leggerissima carrozzeria monoscocca in fibra di carbonio per un complessivo peso di 1580 kg.

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Quest’auto è super in tutto, ovviamente anche nel prezzo. La Koenigsegg si prepara a realizzare solo 80 di queste autovetture che costeranno la fantascientifica cifra di 2 milioni di euro.

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Ott 202012
 

Quest’articolo nasce dalla convinzione che stimolare i giovani alla creatività, all’impegno, all’inventiva, produce i suoi frutti. E dalla lettura su internet di questa incredibile notizia, trovo ancor di più conferma a questa tesi. Se il ragazzo è veramente motivato al raggiungimento di un obiettivo, lo raggiungerà qualunque sia la sfida da affrontare e molte volte riuscirà anche a superarlo. La scuola ha l’obbligo morale e culturale di favorire questi processi, pur rimanendo nei binari dei percorsi stabiliti, innovandosi e cercando di essere, compatibilmente con i mezzi (sempre più scarsi), foriera di idee, proposte e indirizzi.

Vi invito per cui alla lettura di questa storia che, per il modo in cui si è svolta, rappresenta proprio il sogno americano e l’idea per cui “volere è potere”.

Juan Ehringer era uno studente americano come tanti altri negli Stati Uniti, ma mosso da una grande passione per l’ingegneria e l’amore per le auto e non disponendo di grosse somme di denaro, è riuscito a trasformare un sogno in realtà. Egli, infatti, ha convertito in auto elettrica una roadster sportiva come la Honda S 2000.

Grazie alle sue conoscenze, egli ha acquistato la macchina e non potendo permettersi i costi del carburante, ha deciso di trasformarla in auto elettrica. Ha così sostituito il motore e il serbatoio inserendo un sistema di batterie elettriche oltre ovviamente ad altri elementi tecnici molto più complessi e inutili da descrivere in questa sede. E’ riuscito nell’intento e ha realizzato un’auto a impatto e consumo zero con la potenza di circa 600 Cv. Il suo obiettivo era la realizzazione di un’auto che non fosse la solita berlina da studente sfigato, ma un’auto sportiva, elegante e veloce, ma con i consumi ridotti dato che non disponeva di grossi capitali. Ovviamente la limitatezza delle risorse economiche gli ha impedito di realizzare il suo progetto in breve tempo, ma lui non si è dato per vinto e ha proseguito nel suo intento fino a riuscirvi. Ha convinto i genitori a cofinanziare il progetto e così ha potuto permettersi il motore, le batterie e il regolatore. Lui avrebbe dovuto però acquistare l’auto. Lavorando part-time in un negozio d’auto per due anni ha raccolto il gruzzolo per poter acquistare un’auto sportiva e così ha fatto con la Honda S 2000 del 2003 per la cifra di circa 6000$. Sotto la carrozzeria ha installato il pacco di batterie da 26kWh raggiungendo una potenza di circa 512 Cv e un’autonomia compresa tra gli 80 e i 120 km. L’opera è stata possibile attraverso l’acquisto su internet di tutti gli altri componenti necessari.

Un incredibile lavoro, frutto della passione, della volontà e della grande intelligenza di Juan.

Giu 122012
 

Abbiamo parlato spesso su queste pagine e a scuola di risparmio energetico, di rispetto dell’ambiente e quindi mi pareva interessante parlare di questo progetto del MIT di Boston, realizzato da un consorzio di aziende tutto europeo, di cui ho letto su di una rivista scientifica. Sto parlando di HIRIKO nome che ricorda il Sol Levante ma che in realtà in spagnolo significa “centro urbano”. Si tratta di una piccola city car, grande come una Smart che, però, nel momento di dover parcheggiare, si piega riducendo le proprie dimensioni di circa il 30% facilitando in questo modo la sosta. La Hiriko, inoltre, è completamente elettrica e fornisce un’autonomia di 150km a emissioni zero. E’ dotata di un volante ultra-tecnologico come quello delle formula 1 in grado di gestire tutte le fasi di funzionamento attraverso un sistema drive-by-wire. Ha, inoltre, un sistema di 4 ruote robotizzate in grado di ruotare ognuna di 360° e ogni ruota può essere controllata autonomamente consentendo all’auto di girare su se stessa. Un sistema di controllo elettronico consente all’auto di piegarsi su se stessa nel momento di dover parcheggiare avendo un ingombro complessivo di circa 1,50m, manovra consentita dalla posizione centrale del motore elettrico.

A Bruxelles, il presidente della Commissione Europea, Barroso, ha illustrato il progetto e lo ha definito un esempio di innovazione sociale europea. Infatti, le città o gli stati che decideranno di adottare l’auto, saranno autorizzati dal MIT e dalla Comunità Europea a costruire in loco la vettura creando nuovi posti di lavoro. Barroso l’ha inoltre definita una risposta alla crisi e molte città non solo europee hanno deciso di adottarla da subito, per esempio in tratte tra gli aeroporti e il centro città.

Nel 2013 dovrebbe essere messa in vendita anche ai privati ad un prezzo orientativo di 12,500€. Non è certo un prezzo basso, ma la Hiriko porta con se tanti vantaggi che derivano dalla facilità di parcheggio al consumo ridottissimo; quest’ultimo aspetto ci può far capire come l’investimento possa essere ammortizzato in pochissimo tempo.

Vedremo se in un periodo di crisi come questo la Hiriko diverrà un best-seller nella vendita di autovetture e se questo progetto favorirà la diffusione di auto simili.

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Mar 232012
 

Questa volta parliamo di un oggetto comunemente non classificato come tecnologico, ma sportivo, aggressivo, much expensive.  Honda, al Salone di Ginevra 2012 ha presentato il concept della nuova NSX. Perché parlare su educazionetecnica.com di una dream-car? Semplice, perché la NSX è un condensato di tecnologia e attenzione verso l’ambiente oltre ad essere una vera e propria superar. Infatti, NSX è la prima super sportiva ibrida, montando sotto il suo cofano un motore V6 aspirato VTEC, sistemato in posizione centrale abbinato a due motori elettrici che aumentano la potenza complessiva dell’auto permettendo di risparmiare carburante. La trazione è integrale basata su un sistema SH-AWD, acronimo di Super Hybrid All Wheel Drive, che consente di regolare la giusta quantità di potenza motrice ad ogni ruota per ottenere in qualsiasi situazione il massimo della trazione e delle prestazioni.

Mr. Takanobu, amministratore delegato di Honda, descrive il nuovo gioiello della casa giapponese ricordando il vecchi prototipo anni ’90 che aveva come obiettivo quello di mettere dietro la Ferrari 348. Oggi solo la velocità non è più sufficiente. L’attenzione e il rispetto dell’ambiente sono ormai parametri non più sorvolabili. Il concept presentato a Ginevra, infatti, pone la massima attenzione a questi aspetti. Un sistema a doppia frizione, consente la guida dell’auto in qualunque condizione, da super sportiva a guida più tranquilla. Anteriormente saranno montati due motori elettrici che, consentendo un notevole risparmio energetico e meno inquinamento, consentirà di spostare la coppia da una parte all’altra dell’asse anteriore per una guidabilità mai vista prima su di un’auto del genere.
Una lunghezza di 443cm e un’altezza di 126cm fanno della NSX un oggetto tecnologico del desiderio. Sarà realizzata in america e messa in vendita nel 2015; ancora ovviamente non si conoscono i costi (che sicuramente saranno a livello dell’autovettura). Vedremo come evolverà il progetto già affascinante di questa incredibile macchina. Per il momento godetevi di seguito il concept fotografico della vettura e il video di presentazione al salone di Ginevra della Honda NSX.

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