GRANDIIIII. A TUTTA 2.0

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Giu 282017
 

Esami 2.0

Un trionfo, un momento di didattica innovativa capace di dimostrare come l’uso delle tecnologie, possa far apprendere, migliorare e completare aspetti della didattica classica.

Un esame su misura per i nostri alunni che per tre anni hanno utilizzato massivamente le nuove tecnologie al punto da produrre risultati al di la delle nostre attese.

Classe-2.0Mappe interattive, uso del cloud, creazione di siti internet, manipolazione di media con strumenti complessi ma al tempo stesso intuitivi, connessioni, digitalizzazioni, interazioni, in poche parole CLASSE 2.0.

Ieri e oggi si sono svolti per la prima volta nella nostra scuola gli esami della Classe 2.0 e i nostri alunni si sono distinti per la qualità e complessità di quanto realizzato. Pur nella loro espressione acerba, in cui ancora compaiono gli errori tipici di chi si cimenta per la prima volta in questo enorme mare digitale, tutti sono maturati, cresciuti e divenuti capaci di gestire i complessi strumenti digitali loro forniti.

Un esame che voleva semplicemente rappresentare un momento di visibilità per le grandi competenze acquisite durante questo triennio; per farci raccontare come questa esperienza sia stata vissuta da tutti loro individualmente. Ognuno ha sviluppato un proprio progetto digitale da presentare alla commissione come manifestazione del livello raggiunto, utilizzando una moltitudine di strumenti tra i quali:

Supermappe per la creazione di mappe concettuali moderne, multimediali e interattive;

Wix, Google Site per la creazione di interessanti siti internet nei quali illustrare i contenuti del proprio percorso didattico e vetrina con la quale dimostrare i livelli raggiunti nell’uso degli strumenti digitali;

Photoshop per il ritocco e la manipolazione delle immagini digitali;

Camtasia, per tagliare e comporre video con il proprio commento, immagini o per aggiungere una colonna sonora;

Prezi, molto più di un programma per la presentazione di slides. Uno strumento capace di dar vita alle proprie idee, facilmente pubblicabili sulla rete.

E poi tanti e tanti strumenti didattici di uso quotidiano: DraftSight, il CAD per il disegno tecnico, Cabrì, il software per la geometria, BOX, la piattaforma cloud per lo storage e lo scambio di contenuti e tanti altri strumenti.

classe20a

Qualunque sia stato il prodotto, è evidente e inequivocabile il livello raggiunto da ognuno di loro e il know-how acquisito da spendere nella propria futura esperienza scolastica e lavorativa.

Mi sento orgoglioso di voi e di quello che avete raggiunto, della dedizione e della passione mai doma che ogni giorno avete dimostrato. L’impegno, l’assidua presenza, la partecipazione ad ogni attività prevista o proposta ha fatto si che il vostro risultato sia stato GRANDISSIMO.

Mi sento di ringraziare personalmente ognuno di voi per quello che siete stati e per quello che siete diventati e di estendervi i ringraziamenti da parte di tutti gli altri professori della classe, che condividono quanto da me espresso.

GRANDI RAGAZZI e in bocca al lupo per il futuro, grazie per aver reso questa mia esperienza alla Dante Alighieri ancora più unica e speciale. Non vi dimenticherò mai.

Per tutti quelli che volessero rendersi conto di quanto realizzato o semplicemente per dare un’occhiata curiosa, trovate di seguito i links ai lavori online realizzati dagli alunni:

alunno tecnologia percorso
A. DOMENICO Freccia_animata Freccia_animata
A. R. ESTHER Freccia_animata
C. EMILIO Freccia_animata
C. PAOLA Freccia_animata Freccia_animata
C. SOFIA Freccia_animata Freccia_animata
C. ANDREA Freccia_animata Freccia_animata
G. MARZIA Freccia_animata Freccia_animata
G. RICCCARDO Freccia_animata
G. GIULIA Freccia_animata
I. ANDREA Freccia_animata
I. SIMONE Freccia_animata Freccia_animata
L. LUDOVICA Freccia_animata
L. MARTINA Freccia_animata Freccia_animata
M. GIULIA Freccia_animata Freccia_animata
M. SOFIA Freccia_animata Freccia_animata
N. FRANCESCO Freccia_animata
P. SAMUELE Freccia_animata
R. ESMERALDA Freccia_animata
S. SALVATORE Freccia_animata Freccia_animata
S. GIORDANO Freccia_animata Freccia_animata
S. EMANUELE Freccia_animata Freccia_animata
T. SIMONE Freccia_animata Freccia_animata

 

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Ott 182011
 

PREMESSA

Oggi, vi presento qualcuno che innanzitutto è un carissimo amico. E’ una persona di grande esperienza nel campo musicale e vanta collaborazioni illustri con personaggi del calibro di Vincenzo Spampinato, Carmen Consoli e tanti altri. Grande esperto di sistemi audio analogico-digitali, di sistemi Apple Computer e di software per la post-produzione audio e video. Sicuramente ho dimenticato qualcosa, ma sono orgoglioso del fatto che “Tuccio” oggi possa condividere con noi parte di questa sua esperienza. Vi lascio all’articolo e fatemi sapere cosa ne pensate.

Prof. Davide Betto

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Salve a tutti chi vi scrive è Tuccio e mi state leggendo perché contagiato dall’entusiasmo dell’amico Davide partecipo a questo progetto digitale che condivido pienamente.

Il vostro prof. BETTO mi ha chiesto di raccontarmi e di raccontare cosa è stata per me la teknologia (come a lui piace chiamarla). E’ difficile cercare di spiegare chi si è e cosa si fa nella propria vita, ma ci proverò.

Sono nato artisticamente come autore e compositore musicale utilizzando come strumento creativo la mia chitarra acustica. Da qui alla teknologia il passo è stato breve; tecnico audio o sound engineer come ci si definisce oggi in epoca di internet è successo tutto quasi per caso. Nel corso della mia vita ho sempre cercato di sfruttare al meglio ciò che la moderna tecnologia mi proponeva nella lucida visione che, tutto ciò che oggi mi sembrava un traguardo tecnologico, il giorno dopo era già vetusto e superato. E il problema fondamentale è sempre stato quello di rimettermi in gioco, giorno per giorno, per essere in grado di utilizzare strumenti sempre nuovi che mi obbligavano a lunghi e continui aggiornamenti il più delle volte in stretto inglese tecnico.

Disco in vinile 33 giri

A questa regola non sfugge ormai nessun settore e maggiormente quello audio che dal vecchio vinile è passato, in pochi decenni, all’audio digitale su Compact Disk (CD), Digital Versatile Disk (DVD) ed infine Bluray Disc. Dall’esperienza maturata sul campo, sia teorico che pratico, son passato attraverso 40 anni di sistemi analogici per la realizzazione di master audio; dalle tracce multiple che confluivano sui supporti che all’epoca erano ovviamente i 45 giri in vinile a quelli che dopo la metà degli anni ottanta sono diventati i CD digitali.

Ma cosa serve di base prima di arrivare a tale prodotto? Sicuramente la spinta più importante viene data dalla creatività artistica dell’individuo che cerca di mettere su carta le proprie idee musicali, quindi di base occorre, l’ispirazione. Ma l’ispirazione da sola non può bastare; senza un’adeguata preparazione tecnica sullo strumento musicale (pianoforte, chitarra, etc..) serve a ben poco anzi, è di fondamentale importanza conoscere gli strumenti e possedere una buona tecnica esecutiva per poter lavorare nel campo della registrazione audio. Capire e conoscere le varie fasi di una produzione, avere una buona intesa con i musicisti esecutori, capirne le problematiche sia di ripresa microfonica che quelli via cavo per gli strumenti elettronici, resta la chiave di lettura fondamentale per arrivare ad un prodotto finito di qualità.

Di eguale importanza è l’esperienza e la conoscenza del campo della microfonia di ripresa audio, dei preamplificatori per l’ottimizzazione dei segnali audio che andremo via via a riprendere sui supporti che oggi sono quasi esclusivamente digitali, anche se, qualche nostalgico, ammicca ancora a strumenti di ripresa vecchi e sorpassati, usando la scusa che “avevano un suono molto più ricco e armonioso..”. Senza timore di far storcere il naso a chi spende svariate migliaia di euro per farsi uno stereo esoterico di alta qualità casalinga, che ascolta più per notare se il secondo violino della terza fila abbia un problema all’archetto, che non per gustarsi l’esecuzione d’insieme orchestrale, l’importante nelle riprese live è altro da notare. Quando un’esecuzione esemplare viene disturbata dal brusio o da un colpo di tosse in fondo alla sala, in quel caso è sempre e solo la tecnologia che ci viene in aiuto per eliminare quel rumore. La cosa fondamentale è trasmettere emozioni pure.

C’è nell’ascolto della musica qualcosa che nel tempo non ha subito grossi cambiamenti: e questo è il microfono di ripresa. Ancora oggi dopo svariati tentativi di sorpasso tecnologico, viene realizzato con la stessa tecnica di costruzione; quindi che dire? I microfoni che venivano costruiti negli anni 40 e 50 altro non erano che trasduttori capaci di trasformare il suono di uno strumento o di una voce in impulsi elettronici che venivano impressi su bobine a nastro magnetico. Oggi il computer ha soppiantato tutto con i suoi hard disk che, a loro volta cominciano ad avere anch’essi qualche acciacco d’età, affacciandosi sul mercato le nuove memorie a stato solido chiamate SSD. Queste non hanno più parti meccaniche di trascinamento o testine magnetiche, quindi sono più sicure e più durature nel tempo indipendentemente dall’uso.

Come avete potuto capire, in queste poche parole, ho solo sfiorato un argomento, quello della registrazione digitale, verso il quale centinaia di pagine non basterebbero a spiegare e raccontare le quantità e la varietà di apparecchiature esistenti al mondo e rischierei, come dicevo prima, al termine della narrazione di ritrovarmi indietro rispetto alle innovazioni che il settore mette in campo quotidianamente.

Oggi, metter su uno studio di registrazione di livello professionale non costa a dire il vero neanche tanto, rispetto alle cifre che si dovevano sborsare un ventennio addietro; lo studio si compone sempre degli stessi attrezzi fondamentali, ma i costi si sono notevolmente abbassati grazie alla tecnologia; posso affermare, senza pericolo di smentita, che arrivare ad avere uno studio di ottimo livello si può, spendendo molto meno di 10.000€. Questo se decidiamo di autoprodurci un CD audio di qualità digitale adottando tecniche di riprese all’avanguardia; prima occorreva aggiungere un paio di zeri a tale cifra.

Non voglio raccontarvi in questa sede quali metodi di registrazione, quali mixer, quali compressori possono essere usati in sede di produzione audio, mi riserbo di farlo in seguito se la vostra risposta e la vostra curiosità su queste pagine mi richiederanno degli approfondimenti. Non è mia intenzione fare pubblicità diretta o indiretta a qualche ditta o produttore di apparecchiature, il mio desiderio, invece, è quello di potervi fare accostare al mondo dell’audio digitale e non solo quello. Infatti, se avrete voglia di seguirmi vi accorgerete di quanto sia sottile la linea di demarcazione fra video e audio e di come l’uno dipenda dall’altro. I sistemi per la produzione audio e video di base sono gli stessi e utilizzano gli stessi strumenti: occorre sempre un computer e il più delle volte lo stesso software. Non voglio essere frainteso e dare false illusioni; non sto parlando di produzioni hollywoodiane, però come ci ha insegnato il buon e caro Steve Jobs sperimentare, sperimentare sempre può portare a risultati inattesi. Noi siamo esseri speciali e la tecnologia può solo aiutarci a crescere nella misura in cui noi la usiamo. Grazie da Tuccio.

Tuccio Fazzio lo trovate su queste pagine inserendo un commento con domande, richieste o quant’altro oppure sul suo sito internet a questo link.