Gen 242020
 

MOLTIPLICA

Gli strumenti per ottenere copie degli oggetti in SketchUp non esistono o perlomeno non sono comandi che troviamo sulla barra degli Strumenti. In realtà è possibile ottenere singole o multiple copie di ogni entità, ma questa possibilità è, diciamo così, nascosta dietro altri Strumenti principali, come Sposta e Ruota.

La procedura è identica per entrambi i comandi, ma produce effetti diversi perché in un caso moltiplica gli oggetti secondo una direzione (copia lineare) nell’altro, secondo una curva (copia polare o circolare).

MOLTIPLICAZIONE LINEARE

Vediamo come effettuare una MOLTIPLICAZIONE LINEARE, cioè secondo una direzione data.

Per creare una copia di una qualunque entità grafica, basterà semplicemente selezionare le entità e scegliere il comando SPOSTA. Durante lo spostamento, premendo il tasto OPZIONE sulla tastiera, l’entità magicamente si duplicherà.

Comando SPOSTA a sinistra – Comando COPIA a destra

Se invece vogliamo creare più di una copia, dopo aver duplicato l’entità, digitare immediatamente nel campo DISTANZA, quello numerico in basso a destra, il numero di copie che volgiamo ottenere seguito dal simbolo * quello della moltiplicazione (il numero di copie create terrà conto anche della prima copia già effettuata). Le entità verranno create lungo la direzione della prima copia e manterranno tutte la stessa distanza pari a quella tra l’originale e la prima copia. La stessa operazione è possibile eseguirla in qualunque direzione, anche verso l’alto.

MOLTIPLICAZIONE CIRCOLARE

Vediamo come effettuare una MOLTIPLICAZIONE CIRCOLARE, cioè secondo una curva data.

Per creare una copia ruotata di una qualunque entità grafica, basterà semplicemente selezionare le entità e scegliere il comando RUOTA. Durante la rotazione, premendo il tasto OPZIONE sulla tastiera, l’entità verrà duplicata e ruotata. Ricordo che una volta apparso il goniometro della rotazione, bisognerà cliccare per primo sul centro di rotazione, poi sul primo punto della rotazione ed infine sul punto finale della rotazione.

Se invece vogliamo creare più di una copia, dopo aver duplicato l’entità, dovremo digitare immediatamente nel campo ANGOLO, quello numerico in basso a destra, il numero di copie che volgiamo ottenere seguito dal simbolo * quello della moltiplicazione (il numero di copie create terrà conto anche della prima copia già effettuata). Le entità verranno create lungo la curva con la stessa distanza della prima rotazione. La stessa operazione è possibile eseguirla in qualunque direzione, anche verso l’alto come ad esempio per la realizzazione di una scala a chiocciola.

ALTRI ARGOMENTI DELLA SEZIONE MODIFICA:
Gen 152020
 

SELEZIONA

Il comando SELEZIONA, non fa parte di alcun gruppo di strumenti perché il suo utilizzo, come i comandi di VISUALIZZAZIONE, è trasversale, nel senso che si utilizza insieme ad altri strumenti del programma. Come molti comandi si SketchUp, anche SELEZIONA, può essere attivato in molti modi e può consentire la selezione di una o più entità a seconda della modalità di utilizzo.

Questo comando lo si trova sulla barra degli strumenti riconoscibile da questa icona, lo si può attivare dal menù STRUMENTI > SELEZIONA.

Il suo uso è piuttosto semplice e serve, appunto, a selezionare le entità che dobbiamo spostare, ruotare, scalare o semplicemente modificare. E’ possibile selezionare una singola entità (linea, arco, faccia) cliccandovi sopra, ma se vogliamo selezionare più entità dovremo procedere diversamente.

Premendo il tasto delle MAIUSCOLE (SHIFT), sopra la freccina del comando, comparirà un segno ±. Questo ci farà capire che possiamo aggiungere alla selezione nuove entità cliccandovi sopra, o sottrarne alcune dalla selezione già effettuata in modo da conservare solo quelle interessate dalla modifica. Questo tipo di selezione è di precisione, perché ci consente di scegliere con attenzione solo gli elementi che ci interessano, ma è piuttosto lento e complesso.

Un altro modo che ci consente di selezionare molte entità in un solo passaggio è l’uso del comando SELEZIONA mediante rettangolo elastico. In pratica bisognerà cliccare con il cursore in un punto qualunque dell’area di lavoro e mantenendo premuto il mouse trascinare il cursore. Comparirà un rettangolo tratteggiato (elastico) che seguirà il cursore finché non rilasceremo il comando. La cosa interessante è che l’effetto del trascinamento è diverso se viene effettuato da destra verso sinistra o viceversa.

Se trasciniamo il comando SELEZIONA da destra verso sinistra (◀), ogni entità che si trova all’interno del rettangolo di selezione o ne tocca semplicemente i bordi, VERRA’ SELEZIONATA.

Se, invece, trasciniamo il comando SELEZIONA da sinistra verso destra (▶) solo le entità che si trovano TOTALMENTE all’interno del rettangolo di selezione VERRANNO SELEZIONATE. Le altre, anche se toccano semplicemente il rettangolo di selezione, non saranno aggiunte al gruppo.

Questa differenza che può sembrare alquanto curiosa, si rivela, poi, durante le sessioni di lavoro una caratteristica estremamente utile.

Infine, per selezionare tutte le entità presenti sul disegno contemporaneamente, si possono utilizzare 3 metodi. O cliccare velocemente 3 volte su una di esse sullo schermo, o dal menù MODIFICA > SELEZIONA TUTTI o usando la combinazione da tastiera COMANDO + A.

COMANDI DA UTILIZZARE CON SELEZIONA:

COMANDI DA UTILIZZARE CON SELEZIONA:
Gen 102020
 

SCALA

Il comando SCALA, fa parte del gruppo di strumenti di modifica e serve a ridurre o aumentare le dimensioni delle entità o a deformarli lungo una direzione.

Questo comando lo si trova sulla barra degli strumenti riconoscibile da questa icona, lo si può attivare dal menù STRUMENTI > SCALA oppure semplicemente premendo la combinazione tasto COMANDO e tasto 9 sulla tastiera.

Il suo uso è piuttosto semplice. Bisognerà selezionare prima le entità che vogliamo scalare, poi il comando SCALA. Queste, adesso, risulteranno inglobate in un parallelepipedo con gli spigoli gialli e i nodi evidenziati con dei piccoli cubi verdi.

I nodi verdi sono i punti sensibili dai quali sarà possibile, cliccandovi sopra con il mouse, trascinare per ingrandire, ridurre o deformare le entità selezionate.

A seconda del nodo che scegliamo potremo scalare l’entità in una determinata direzione. Il valore della scala, potrà essere al solito inserito nel campo numerico in basso a destra che, in questo caso, prenderà il nome di Scala. Inserendo un valore più piccolo di 1, ridurremo l’oggetto, inserendo un valore maggiore di 1 avremo un ingrandimento.

Anche in questo caso è possibile utilizzare il comando SCALA in combinazione con altri tasti in modo da ottenere particolari risultati.

Premendo il tasto MAIUSCOLE (shift) la deformazione dell’entità non sarà più vincolata alle proporzioni in tutte le direzioni ma assolutamente libera.

Premendo il tasto COMANDO (alt) la deformazione dell’entità avverrà a partire dal centro della sua geometria e proporzionalmente in tutte le direzioni.

Esiste anche un altro modo per scalare le entità presenti sul nostro spazio di lavoro. Si tratta di metodo di precisione. Si utilizza in questo caso il comando MISURA, quello con l’icona di una rullina metrica.

Si misura una distanza tra due punti cliccando sul primo e poi sul secondo. La misura apparirà scritta accanto alla rullina e nel campo delle misurazioni in basso a destra.

Dopo aver cliccato sul secondo punto da misurare, basterà semplicemente digitare nel campo lunghezza la nuova misura e premere INVIO. Comparirà una finestra di dialogo che ci chiederà di confermare il valore della nuova misurazione. Premendo di nuovo INVIO, tutte le entità verranno scalate proporzionalmente alla nuova dimensione.

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Gen 032020
 

PIEGA

Alcuni comandi, in SketchUp, non sono immediatamente visibili, ma permettono di effettuare operazioni, altrimenti molto complesse, con la solita semplicità.

Uno di questi è il comando PIEGA, che consente di effettuare delle vere e proprie piegature delle entità geometriche come se fossero dei fogli di carta.

Questo comando è nascosto sotto il comando RUOTA. In pratica, con il comando SELEZIONA, bisogna scegliere la parte di oggetto che si vuole piegare, dopodiché selezionare il comando RUOTA.

Clicchiamo sul primo punto disposto sull’asse di piegatura e senza rilasciare il mouse, cliccare su un secondo punto su di questa entità (normalmente una linea). Il goniometro di selezione, in questo modo non apparterrà a nessuno degli assi (blu-verticale, rosso-orizzontale, verde-orizzontale), restando di colore grigio e disponendosi perpendicolarmente all’asse di rotazione.

A questo punto basterà spostare il mouse attorno al goniometro per vedere ruotare la parte selezionata attorno all’asse di piegatura, proprio come se stessimo piegando un foglio di carta lungo una linea.

Per interrompere la rotazione basterà cliccare nel punto in cui vogliamo, o se desideriamo piegare la parte selezionata di un angolo preciso, basterà digitarlo nel campo ANGOLO in basso a destra.

Per concludere l’operazione, basterà cliccare nuovamente o premere il tasto INVIO per confermare il valore numerico inserito.

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Gen 032020
 

RUOTA

Il comando RUOTA, fa parte del gruppo di strumenti di modifica e serve a ruotare, comunque nello spazio, una entità.

Questo comando lo si trova sulla barra degli strumenti riconoscibile da questa icona, lo si può attivare dal menù STRUMENTI > RUOTA oppure semplicemente premendo la combinazione tasto COMANDO e tasto 8 sulla tastiera.

Il suo uso è piuttosto semplice. Bisognerà selezionare prima le entità che vogliamo ruotare, poi il comando RUOTA e cliccare sul punto che per noi sarà il centro di rotazione. Dovremo poi spostare il mouse e selezionare il punto di partenza della rotazione; spostando poi il mouse in senso circolare intorno al centro di rotazione, orario o antiorario, l’entità seguirà il cursore ruotando dalla sua posizione iniziale. Alternativamente è possibile inserire il valore della rotazione numericamente nel campo ANGOLO in basso a destra. Per concludere l’operazione, basterà cliccare nuovamente o premere il tasto INVIO per confermare il valore numerico inserito.

Usando i tasti FRECCIA “prima” del primo click, sarà possibile specificare il piano di rotazione:

  • premendo il tasto FRECCIA SU (asse blu), il goniometro giacerà sul piano orizzontale e sarà di colore blu consentendo di ruotare l’entità solo su quel piano:

  • premendo il tasto FRECCIA DESTRA (asse rosso), il goniometro giacerà sul piano verticale perpendicolare all’asse rosso e sarà di questo colore consentendo di ruotare l’entità solo su questo piano:

  • premendo il tasto FRECCIA SINISTRA (asse verde), il goniometro giacerà sul piano verticale perpendicolare all’asse verde e sarà di questo colore consentendo di ruotare l’entità solo su questo piano:

  • premendo il tasto FRECCIA GIU’, il goniometro consentirà di scegliere un’altra entità come centro di rotazione per l’entità e sarà di colore magenta:

Come per gli altri comandi di modifica di SketchUp, la combinazione con il tasto COMANDO, consente di duplicare le entità. In questo caso, dopo aver fissato il centro di rotazione e aver scelto il punto d’inizio, basterà premere il tasto COMANDO perché l’entità che stiamo ruotando si sdoppi producendo una copia identica all’originale. Cliccando sul punto finale della rotazione, il nuovo oggetto verrà fissato. Continuando così è possibile realizzare più copie.

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Dic 122019
 

VISUALIZZA

Ogni programma CAD, contiene al suo interno differenti modalità di visualizzazione degli oggetti in maniera da consentirne rappresentazioni diverse in base alle necessità. Ad esempio una visualizzazione a Facce Nascoste, cioè con le superfici completamente opache, rende impossibile vedere le parti nascoste dell’oggetto o di quelli posti dietro di lui, mentre una visualizzazione in trasparenza, chiamata Wireframe o a Fil di Ferro, consentirà di vedere ciò che è nascosto. Anche SketchUp, come tutti i programmi CAD, possiede più tipi di visualizzazione, tra l’altro combinabili tra di loro per ottenere viste d’effetto.

SketchUp distingue le superfici piane dei solidi chiamate Facce, dai profili di queste chiamati Bordi.

All’interno del menù Visualizza, troviamo infatti 2 sottomenù chiamati rispettivamente Stile Faccia e Stile Bordo, da dove è possibile modificare l’aspetto di visualizzazione degli oggetti.

Scopriamoli entrambi di seguito.

STILE FACCIA

Sono possibili 5 differenti tipi di visualizzazione delle facce:

  • Wireframe o Fil di Ferro, in cui l’oggetto rappresentato dalle sue linee di contorno mentre le superfici sono assolutamente trasparenti così da rendere visibili le parti nascoste;
  • Linee Nascoste, in cui le superfici sono invece opache nascondendo la parte non visibile dell’oggetto e gli oggetti posti in secondo piano dietro di loro;
  • Sfumato, in questo caso le superfici sono opache e colorate in base al colore che abbiamo loro assegnato; la sfumatura dipende dal fatto che ogni superficie avrà una tonalità differente in base alla propria posizione rispetto alla fonte di luce. Per cui avremo superfici più chiare perché illuminate e altre più scure perché in ombra; anche in questo caso le superfici sono opache e non consentono di vedere attraverso;
  • Ombreggiato con Texture, in questo caso le superfici sono riempite con campire che simulano materiali reali, contenuti nella libreria del programma o scaricabili da Internet o meglio ancora fotografate da noi;
  • Monocromo, in questo caso le superfici sono rappresentate con un colore unico sfumato che prescinde dal colore o materiale che abbiamo attribuito all’oggetto.
  • Raggi X, tutte queste visualizzazioni, tranne la prima a Fil di Ferro, possono essere combinate con l’opzione Raggi X che, renderà trasparenti le superfici, qualunque sia il tipo di soluzione di visualizzazione prescelta.
TIPO DI VISUALIZZAZIONE + RAGGI X
WIREFRAME o FIL DI FERRO NON POSSIBILE
LINEE NASCOSTE LINEE NASCOSTE e RAGGI X
SFUMATO SFUMATO e RAGGI X 
TEXTURE TEXTURE e RAGGI X
MONOCROMO MONOCROMO e RAGGI X
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Ma le opzioni di visualizzazione di SketchUp non terminiamo qui; il programma, infatti, ci offre anche altre caratteristiche che possiamo combinare con quelle appena apprese.

OMBREGGIATURA e NEBBIA

Sempre dal menu Visualizza, troviamo due voci Ombreggiatura e Nebbia; nel primo caso vengono generate le ombre proprie e le ombre portate, quelle cioè che l’oggetto proietta su altre superfici in base alla posizione del sole o della fonte luminosa. La seconda, invece, crea un effetto di sfumatura ma mano che aumenta la distanza come se ci fosse la nebbia a rendere sempre più difficile la visione.

OMBREGGIATO NEBBIA
STILE BORDO

Sono possibili 5 differenti tipi di visualizzazione delle facce:

  • Bordi, con questo comando possiamo attivare o meno la visualizzazione dei bordi dell’oggetto;
  • Bordi Posteriori, in questo caso, verranno rappresentate anche le facce non viste un po’ come con Raggi X, ma tratteggiate come si conviene in un disegno tecnico;
  • Profili, marca i contorni perimetrali degli oggetti come in un fumento per evidenziare la natura tridimensionale della geometria;
  • Indicatore di Profondità, in questo caso il programma mette in evidenza le linee in primo piano rispetto a quelle in secondo piano assottigliandole progressivamente man mano che aumenta la distanza;
  • Estensione, in questo caso il programma allunga di poco le estremità delle linee conferendo al modello l’aspetto di un disegno realizzato a mano.
ORIGINALE SENZA BORDI
BORDI POSTERIORI PROFILI
INDICATORE DI PROFONDITA’ ESTENSIONE
ALTRI ARGOMENTI CAD:
Dic 112019
 

SPINGI-TIRA

Il comando SPINGI/TIRA, fa parte del gruppo di strumenti di modifica e serve a creare oggetti solidi a partire da semplici superfici, oppure a modificarli allungandoli, cambiandone la forma o forandoli.

Il suo uso è piuttosto intuitivo. Basterà passare il mouse sopra una superficie fino a quando questa si evidenzierà, quindi bisognerà cliccarci sopra. A questo punto spostando il mouse la faccia selezionata si sposterà con esso, aggiungendo o sottraendo volume alla figura originaria.

usando il comando SPINGI/TIRA in combinazione con il tasto OPZIONE, non verrà aggiunto o sottratto volume al solido selezionato, bensì verranno aggiunte nuove facce a partire da quella selezionata.

Funzione del comando TIRA a sinistra e TIRA + OPZIONE a destra

Funzione del comando SPINGI

Se vogliamo sottrarre o aggiungere volume per una distanza nota, bisognerà semplicemente digitarne il valore nel campo INPUT NUMERICO in basso a destra e premere INVIO.

 

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Dic 102019
 

SPOSTA

Il comando SPOSTA, serve a muovere gli oggetti sul piano di lavoro anche se questa è solo una parte delle sue funzionalità. Rientra nel gruppo degli strumenti di modifica.

Il suo uso è piuttosto semplice. Basta selezionare una entità e trascinarla in una nuova posizione. Cliccando una seconda volta l’oggetto resterà nella nuova posizione. Se si vogliono spostare più oggetti, bisognerà prima selezionarli con lo strumento SELEZIONA, e poi trascinarli.

Funzione COPIA: usando il comando SPOSTA in combinazione con il tasto OPZIONE, questo si commuterà nel comando COPIA, realizzando così duplicati degli oggetti che stiamo spostando.

Comando SPOSTA a sinistra – Comando COPIA a destra

Se vogliamo spostare o copiare un oggetto in una determinata direzione, basta spostarsi in quella direzione e premere il tasto SHIFT, quello della maiuscole; il cursore resterà bloccato e potremo muovere l’oggetto solo nella direzione fissata.

Allo stesso modo, premendo i TASTI FRECCIA, obbligheremo lo spostamento nella direzione di riferimento di ogni freccia come indicato di seguito:

Premendo il tasto FRECCIA SINISTRA il cursore del mouse potrà spostarsi solo lungo la direzione dell’asse Verde.

Premendo il tasto FRECCIA DESTRA il cursore del mouse potrà spostarsi solo lungo la direzione dell’asse Rosso.

Premendo il tasto FRECCIA SU il cursore del mouse potrà spostarsi solo lungo la direzione dell’asse Blu.

Se vogliamo spostare una entità di una distanza nota, basterà semplicemente digitarne il valore nel campo INPUT NUMERICO in basso a destra e premere INVIO.

ALTRI ARGOMENTI DELLA SEZIONE MODIFICA:

ALTRI ARGOMENTI DELLA SEZIONE MODIFICA:
Dic 092019
 

MANOLIBERA

Il comando MANOLIBERA consente disegnare in SketchUp come se si dipingesse sul piano di lavoro, senza alcun vincolo di direzione o strumento. Bisogna comunque ricordarsi che si tratta sempre di una spezzata i cui segmenti sono molto vicini tanto a sembrare una curva.

Il suo uso è piuttosto semplice. Basta cliccare in un punto qualunque sullo schermo e trascinare il cursore nella direzione voluta senza mai rilasciarlo fino a quando non decideremo di terminare la figura curvilinea che stiamo disegnando. Per uscire dal comando bisognerà premere il tasto ESC sulla tastiera.

In questo caso, il campo INPUT NUMERICO, come i TASTI FRECCIA, non avranno alcun effetto perché la curvilinea non è un’entità geometrica precisa.

Anche per lo strumento MANOLIBERA, l’intersezione delle sue curve genererà la creazione di superfici piane e le entità verranno spezzatini più oggetti separati.

ALTRI ARGOMENTI DELLA SEZIONE DISEGNO:
Dic 092019
 

LINEA

Il comando LINEA rappresenta lo strumento di disegno principale di SketchUp e rientra nel gruppo di quelli utilizzati per tracciare il disegno sull’area di lavoro.

Il suo uso è piuttosto semplice. Basta cliccare in un punto qualunque sullo schermo e una linea elastica resterà agganciata al cursore del mouse e ogni volta che si cliccherà, verrà fissato un punto sullo schermo fino a quando non si uscirà dal comando. Per farlo basterà premere il tasto ESC sulla tastiera.

E’ possibile in questo modo disegnare qualunque oggetto costituito da spezzate.

Se vogliamo disegnare una figura geometrica specifica, con lati ortogonali o paralleli agli assi di riferimento, come ad esempio un quadrato o un rettangolo, il comando LINEA dovrà essere associato a uno dei tasti freccia sulla tastiera.

Premendo il tasto FRECCIA SINISTRA il cursore del mouse potrà spostarsi solo lungo la direzione dell’asse Verde.

Premendo il tasto FRECCIA DESTRA il cursore del mouse potrà spostarsi solo lungo la direzione dell’asse Rosso.

Premendo il tasto FRECCIA SU il cursore del mouse potrà spostarsi solo lungo la direzione dell’asse Blu.

Se vogliamo creare una linea di una specifica lunghezza, a noi nota, dopo aver cliccato sul primo punto e bloccato lo spostamento secondo uno degli assi con i tasti freccia, basterà semplicemente digitare il valore di tale lunghezza nel campo INPUT NUMERICO in basso a destra nella finestra del software prima di cliccare di nuovo. E’ importante in questo caso ricordarsi l’unità di misura selezionata all’inizio in modo da poter immettere un valore coerente.

Infine, ogni volta che una linea ne interseca un’altra complanare, definirà una superficie, visibile perché verrà immediatamente riempita da una colorazione grigio scuro.

Premendo il tasto FRECCIA GIU’ sarà possibile realizzare linee parallele a qualunque altra entità. Basterà cliccare una prima volta per iniziare il tracciamento della linea, e poi, tenendo premuto il tasto FRECCIA GIU’, avvicinarsi all’entità di riferimento per costruire la parallela. Il cursore, potrà spostarsi solo lungo un asse parallelo a tale entità ed avrà un colore Viola.

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Gen 122017
 
SERIE C.A.D.:
Classe-2.0 DraftSight

SnapDisegnare con un programma C.A.D. deve servire a facilitare l’utente in questa operazione coadiuvandolo nell’azione con strumenti ad hoc. Uno dei più utili è sicuramente il comando SnapO (snap ad oggetto). In pratica, questa modalità fa in modo che il programma individui i punti importanti di un oggetto, come ad esempio il punto finale e quello medio, al posto dell’utente in automatico. Ogni volta che il puntatore passa vicino ad un punto importante, dei simboli e un suggerimento compaiono sullo schermo per indicare l’individuazione di uno snap (bottone o nodo dell’oggetto).

Snap011

Esempi

ATTIVARE IL COMANDO OSNAP

Modalità 1:

  1. Clic su Menu Finestra > Tavolozze > Matrice Strumento;

Snap04

      2.  Palette Matrice strumento > Snap entità:

Snap05

Modalità 2:

  1. Digitare la parola Opzioni;
  2. Si aprirà la palette Preferenze utente > Opzioni disegno > SnapOggetto:

Snap07

Modalità 3:

  1. Snap06

    Tipologie di SNAP

    In un punto qualunque dell’area di disegno premere il tasto destro del mouse insieme al tasto Shift (maiuscole) della tastiera;

  2. Si aprirà un menù contestuale dal quale scegliere lo Snap necessario:

Una volta dentro il comando OSNAP è possibile stabilire quali funzioni di snap debbano essere attive e di conseguenza quali simboli debbano essere visualizzati.

La modalità di snap ad oggetto visualizza i simboli indicanti i punti geometricamente significativi, soltanto quando è attivo un comando che richiede l’inserimento o la selezione di un punto.

SnapUna volta attivato dall’apposito pulsante, il comando OSnap funziona in base:

  • al tipo di oggetto del disegno;
  • alla funzione di snap scelta;
  • al punto specifico sull’oggetto selezionato.
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Gen 042017
 
SERIE C.A.D.:
Classe-2.0 DraftSight

Motivo00

Il comando SERIE (vedi SERIE LINEARE), serve a disegnare con un solo comando, una sequenza anche infinita di oggetti. Questi possono essere ripetuti secondo una direzione, SERIE LINEARE, oppure secondo un angolo SERIE POLARE.

In questa lezione impareremo la:

SERIE POLARE

Immaginiamo di voler dividere una torta in parti uguali o di voler disegnare i raggi di una ruota di bicicletta.

Tracciamo, quindi, un cerchio utilizzando il comando apposito (figura 1):

SeriePOLARE01

Figura 1

Disegniamo, poi, una linea dal centro della circonferenza fino al suo quadrante superiore (figura 2):

SeriePOLARE02

Figura 2

Apriamo adesso il comando SERIE tramite la palette MODIFICA (figura 3 – quello con l’icona di un gruppo di 9 quadratini bianchi di cui uno grigio) o tramite il menu MODIFICA (figura 4) comando SERIE:

Motivo01

Figura 3 – Palette MODIFICA

Motivo041

Figura 4 – Menu MODIFICA

Si aprirà automaticamente la palette (figura 5) relativa al comando SERIE.

SeriePOLARE03

Figura 5 – Palette comando SERIE

Scegliamo SERIE CIRCOLARE e tramite il bottone Selezione, selezioniamo l’oggetto da moltiplicare, cioè la Linea.

Da Impostazioni Ripetizione Base attiva: scegliamo: Angolo di Riempimento e Numero Totale di Elementi. In questo modo si attiveranno i comandi Angolo di Riempimento: e Numero Totale:. Possiamo così definire la misura dell’angolo da riempire (360° per l’intero cerchio) e il numero di oggetti da ripetere al suo interno (ossia il numero di parti in cui vogliamo dividere l’angolo).

Se fissiamo 360° come angolo e 4 il numero degli elementi, la nostra torta verrà divisa in 4 parti uguali.

Ultimo passo prima di dare l’OK, dobbiamo indicare il centro di rotazione dal quale saranno moltiplicati gli oggetti selezionati. Dobbiamo cliccare il bottone posto sotto il comando Punto asse.

Saremo di nuovo sul disegno dove dovremo indicare il centro di rotazione (figura 6):

SeriePOLARE04

Figura 6 – Selezione centro di rotazione

Confermando, si apre nuovamente la palette (figura 7) del comando SERIE.

SeriePOLARE05

Figura 7 – Dati inseriti

Se i dati sono esatti (possiamo vedere un’anteprima in alto a destra sulla stessa palette), possiamo confermare premendo il pulsante OK.

Immediatamente vedremo il risultato sullo schermo (figura 8):

SeriePOLARE06

Figura 8 – Risultato

ESEMPIO 2:

Proviamo adesso a dividere il primo quadrante in 5 parti uguali. Apriamo il comando SERIE, selezioniamo la stessa Linea verticale di prima e impostiamo i valori necessari (figura 9):

SeriePOLARE08

Figura 9 – Inserimento dati

Digitiamo l’angolo pari a 90 gradi e 6 il numero degli elementi da moltiplicare in modo che gli spazi tra questi siano 5 (figura 10):

SeriePOLARE09

Figura 10 – Risultato finale

Confermiamo premendo il pulsante OK e verifichiamo il risultato sul disegno.

P.S. la piccola anteprima in alto a destra sulla palette SERIE ci mostrerà in anticipo una simulazione del risultato finale.

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Dic 312016
 
SERIE C.A.D.:
Classe-2.0 DraftSight

Motivo00Ripetere un oggetto, anche centinaia di volte, con un programma CAD è un’operazione semplicissima. Si può procedere in differenti modi, ma è comunque disponibile il comando SERIE che serve proprio per questo scopo.

Immaginiamo di voler creare una griglia di linee parallele verticali e orizzontali.

Tracciamo un linea orizzontale sulla sommità di un rettangolo già disegnato (linea rossa in figura 1):

Motivo02

Figura 1 – Clicca per ingrandire

Clicchiamo adesso sul comando SERIE posto sulla palette MODIFICA (quello con l’icona di un gruppo di 9 quadratini bianchi di cui uno grigio) o sul menu MODIFICA comando SERIE:

Motivo01

Palette MODIFICA

Motivo041

Menu MODIFICA

Si aprirà automaticamente la palette relativa al comando SERIE.

Potremo selezionare, quindi, il tipo di ripetizione che vogliamo realizzare. LINEARE per ripetere un oggetto lungo un direzione o CIRCOLARE per una ripetizione di tipo polare, ossia attorno ad un centro di rotazione (ad esempio i raggi di una ruota).

SERIE LINEARE

Immaginiamo di dover moltiplicare una Linea Rossa verso il basso fino a riempire il rettangolo che la contiene.

Selezioniamo LINEARE (1), e premiamo il pulsante (2) che ci consentirà di scegliere l’oggetto che vogliamo ripetere.

Motivo03

Palette strumenti comando SERIE

La palette si chiuderà e ci consentirà di selezionare uno o più oggetti sul disegno. Selezioniamo gli oggetti che vogliamo moltiplicare, in questo caso solo la Linea Rossa.

Motivo05

Selezionare la Linea Rossa


Approfondisco: ASSI CARTESIANI

Motivo08

Assi Ortogonali Cartesiani

Ora ricordando la trigonometria pensiamo al sistema di assi cartesiani ortogonali X e Y, chiamati rispettivamente delle ascisse e delle ordinate; questi sono uno orizzontale e uno verticale e si intersecano in un punto O chiamato origine degli assi. Guardando l’asse X delle ascisse, tutti i valori alla destra del punto origine O saranno positivi (semiasse positivo), mentre quelli alla sinistra negativi (semiasse negativo). La stessa cosa per l’asse Y delle ordinate: i valori sopra l’origine O saranno positivi  (semiasse positivo), mentre quello al di sotto saranno negativi  (semiasse negativo).

Questa precisazione serve per chiarire che un programma CAD funziona seguendo le regole della trigonometria, quindi per stabilire in che direzione un oggetto deve essere creato, spostato o come in questo caso moltiplicato, bisogna inserire le giuste indicazioni trigonometriche.


Selezionato l’oggetto e confermato con il comando INVIO, si riaprirà la palette del comando SERIE:

Motivo09

Stabiliamo quante volte la linea dovrà essere moltiplicata verticalmente (3) selezionando il valore nel campo Numero di elementi su: Asse verticale: e quante in orizzontale nel campo Asse orizzontale: (il valore 1 corrisponde a nessuna moltiplicazione).

A questo punto, come nella trigonometria, stabiliamo in quale direzione dovremo moltiplicare la nostra linea. Se vogliamo che questa sia ripetuta verso il basso (4), il valore nel campo Spaziatura tra gli elementi su: Asse verticale: dovrà essere preceduto da un segno meno (semiasse negativo) e da un valore a nostra scelta (in questo caso ho inserito -0.4), mentre nel campo Asse orizzontale: potremo inserire qualunque valore, tanto non avrà effetto perché non abbiamo moltiplicazioni in quella direzione.

Approfondisco: il valore della distanza 0.4 preceduta dal segno meno, deve essere scritta con il punto “.” e non con la virgola “,” perché nel CAD, le virgole separano le coordinate spaziali, mentre il punto separa i decimali.

L’anteprima del risultato delle nostre scelte verrà mostrato in tempo reale nel riquadro in alto a destra sulla palette. Questo ci permetterà di capire subito se stiamo operando correttamente.

Il comando Angolo di serie: serve ad aggiungere una rotazione di un determinato angolo all’oggetto durante la sua moltiplicazione lungo una direzione.

Se tutti i valori sono corretti non resta altro che dare la conferma premendo OK.

Motivo10

Risultato della SERIE LINEARE

Vedremo a schermo il risultato ottenuto, ossia la Linea Rossa orizzontale ripetuta 75 volte con un passo di 0.4 verso il basso.


Proviamo a fare lo stesso esercizio nella direzione opposta.

Tracciamo una Linea gialla verticalmente e scegliamo il comando SERIE come prima.

Motivo11

Come prima scegliamo LINEARE e premiamo il pulsante per selezionare gli oggetti da moltiplicare.

Selezioniamo la Linea gialla e confermiamo premendo il tasto INVIO.

Anche in questo caso si riaprirà la palette del comando SERIE per permetterci di inserire i dati di moltiplicazione.

In questo caso dobbiamo ripetere la Linea gialla tante volte lungo una direzione orizzontale in modo da creare una griglia.

Motivo12

Nel campo Numero di elementi su: Asse orizzontale: metteremo un valore diverso da 1 perché ricordo, 1 equivale a zero per cui l’oggetto selezionato non sarà moltiplicato.

Nel campo Spaziatura tra gli elementi su: Asse orizzontale: inseriremo il valore di distanza tra le linee (io ho inserito a titolo esemplificativo 0.8 doppio rispetto al valore sull’asse verticale).

Anche in questo caso la piccola anteprima in alto a destra ci confermerà se i dati inseriti sono corretti.

Confermando, premendo OK, potremo vedere il risultato sul nostro disegno.

Motivo13

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Apr 032014
 
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Classe-2.0 DraftSight

LineaIniziamo ad approfondire la nostra conoscenza sugli strumenti della palette DISEGNO e ovviamente iniziamo con i comandi LINEA e POLILINEA. Tracciare linee in un C.A.D., è una cosa relativamente semplice, ma saperne tracciare una correttamente, di una determinata lunghezza o in una specifica direzione non lo è altrettanto. Però, basta soltanto entrare nella logica di questi programmi per rendersi conto di come possa risultare intuitivo e immediato farlo.

Approfondisco: Per prima cosa bisogna sapere qualcosa di coordinate spaziali o piane. Wikipedia in questo caso ci da una mano:

Draftsight coordinate polari

Sistema di coordinate polari

Coordinate Polari: è un sistema di coordinate bidimensionale nel quale ogni punto del piano è identificato da un angolo e da una distanza da un punto fisso detto polo.

Coordinate relative cartesiane: s’intende la lunghezza di un segmento a partire da l’ultimo punto inserito, considerato come origine temporanea del sistema. In pratica si indica la distanza del secondo punto, rispetto al primo, specificando la distanza lungo gli assi X e Y.

Coordinate assolute cartesiane: in questo caso la posizione del punto è data dalle sue coordinate piane X,Y o spaziali X,Y,Z. In pratica per definire la posizione di un punto rispetto ad un altro, si indicheranno le sue coordinate X e Y che sul piano cartesiano ne definiscono la posizione assoluta. E’ un metodo poco agevole che però viene utilizzato in alcuni casi in cui sono note con certezza le coordinate del punto.

LINEA

Proviamo adesso a disegnare con il comando LINEA un rettangolo di dimensioni 7 cm in orizzontale (lungo l’asse X) e 4 cm in verticale (lungo l’asse Y).

DRAFTSIGHT LINEASelezionare un comando in un C.A.D. è possibile in diversi modi. Possiamo, ad esempio, selezionare il comando LINEA direttamente dalla palette DISEGNO oppure selezionando la voce LINEA dal menu DISEGNO o semplicemente digitando sulla tastiera la lettera L (abbreviazione di LINEA) e il tasto INVIO.

In ciascuno dei tre modi ci troveremo all’interno del comando di disegno LINEA e potremo iniziare a tracciarle.

Per iniziare definiremo il primo punto del rettangolo utilizzando le coordinate assolute ossia, immagineremo che esso coincida con lo zero assoluto. Senza cliccare nulla sullo schermo, digitiamo sulla tastiera tre zeri separati da virgole (0,0,0) indicando così in maniera assoluta la sua posizione spaziale.

Approfondisco: in un CAD, la virgola,” serve a separare le coordinate spaziali, mentre il punto.” a separare i decimali. Quindi, se debbo tracciare una retta di sette centimetri e mezzo, scriverò 7.5 e non 7,5 perché in questo caso starei dando al programma le coordinate del punto posto a 7 cm lungo l’asse X e 5 cm lungo l’asse Y e non la sua lunghezza.

DRAFTSIGHT ORTHOIl secondo punto dovrà essere spostato rispetto al primo di 7 centimetri lungo l’asse X e zero lungo Y. Usiamo adesso un piccolo trucco: blocchiamo le coordinate cliccando sull’icona ORTO. In questo modo, il cursore si potrà spostare solo lungo le direzioni degli assi cartesiani, ossia nord, sud, ovest ed est (non sarà quindi possibile disegnare linee inclinate). Spostiamoci verso destra (angolo 0°) e digitiamo con la tastiera il valore 7. Premiamo INVIO. La nostra linea, che partiva dal centro degli assi, si sposterà lungo l’asse X verso destra di un valore pari a 7 (figura 1).

Approfondisco: in un CAD, quando scegliamo una opzione, un comando o un suo sotto-comando, per poterlo rendere attivo, dobbiamo sempre confermarlo premendo il tasto INVIO della tastiera.

Per tracciare la seconda linea, si procede analogamente. Spostiamo il cursore del mouse verso l’alto (90°) e noteremo che una linea elastica (cioè che si sposta legata al cursore), seguirà il nostro mouse (attenzione, non cliccate mai i tasti del mouse altrimenti interromperete il tracciamento della linea). Digitiamo il valore 4 e premiamo INVIO (Figura 2).

Stessa cosa per tracciare la terza linea. Spostiamo il cursore verso sinistra (180°), digitiamo il valore 7 e premiamo il comando INVIO (Figura 3).

Infine, per chiudere il rettangolo si potrebbe continuare nello stesso modo, ma un altro piccolo trucco ci consente di accelerare la procedura e evitare qualunque errore di digitazione (figura 5).

Draftsight linea chiudi

Figura 5 – Sottocomandi del comando LINEA

Tra le opzioni offerte dal comando LINEA, esiste la scelta “Chiudi“. In pratica, ogni sequenza di segmenti di una linea può anche generare una spezzata chiusa, ossia il C.A.D. trova automaticamente il punto iniziale della sequenza e lo unisce con l’ultimo che abbiamo realizzato. Quindi se stiamo disegnando un poligono come il rettangolo, il sotto-comando “Chiudi” unirà il terzo punto con il primo (0,0,0) completando il rettangolo.

Approfondisco: le lettere maiuscole e sottolineate come in Chiudi, sono semplicemente delle scorciatoie; significano che quel particolare comando può essere abbreviato digitando sulla tastiera quella specifica lettera sottolineata. In questo modo selezionare i comandi e applicarli diventerà molto più veloce perché potremo utilizzare tastiera e mouse contemporaneamente.

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Mar 272014
 
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Classe-2.0 DraftSight

layersI C.A.D., lavorano per livelli, ossia come per i cartoni animati, possiamo posizionare oggetti diversi su più fogli trasparenti, costruendo il movimento dei personaggi semplicemente spostando uno o l’altro di questi fogli (l’immagine qui a lato, ci mostra come una planimetria possa essere ottenuta come sovrapposizione di elementi diversi: territorio, mare, strade, curve di livello, ecc.). L’immagine visualizzata sarà l’immagine complessiva della planimetria con tutti gli elementri insieme; il limite consiste nel fatto che potremo disegnare solo su di un LIVELLO, quello posto in primo piano. Ciò significa che se io voglio modificare ad esempio la mappa delle strade, dovrò posizionare in primo piano il livello con le “STRADE”. Ma vediamo praticamente come procedere.

Layer1

LIVELLI

Lanciamo Draftsight e apriamo il menù FORMATO. La prima voce è LIVELLI. Selezionando il comando si aprirà una finestra di dialogo nella quale potremo gestire i Livelli, appunto. Clicchiamo sul comando NUOVO per creare un nuovo Livello a cui daremo il nome “Foglio” assegnandogli come colore, il bianco. Clicchiamo adesso due volte sull’icona a sinistra del nome, nella colonna STATO. Si creerà una icona a forma di freccia; questa ci indica che il LIVELLO attivo in questo momento è proprio il livello “Foglio”, ossia abbiamo posizionato questo livello più in alto di tutti. Possiamo creare quanti livelli vogliamo e assegnare loro anche caratteristiche differenti come ad esempio colori diversi, formati di linee e spessori differenziati.

Possiamo, inoltre rendere i Livelli Visibili o Invisibili. Questo ci permetterà di lavorare sugli altri Livelli senza vedere ciò che sta sul Livello nascosto.

Possiamo Congelare o Scongelare un Livello. In questo caso nulla di ciò che si trova sul Livello sarà disponibile e sarà come se il Livello e gli oggetti in esso contenuti non esistano.

Possiamo, infine, Bloccare o Sbloccare un Livello, ossia pur rimanendo visibile gli oggetti saranno esitabili ma non modificabili, quindi potremo usare i punti di ancoraggio, ma non cancellare o spostare un oggetto su un Livello Bloccato.

 

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DRAFTSIGHT: I PRIMI PASSI

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Mar 262014
 
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DraftSight

DraftSight-IconIniziamo a parlare di C.A.D. (Computer Aided Design) ossia Disegno Assistito dal Calcolatore e iniziamo oggi un mini corso atto ad avviare gli studenti della classe 2.0 al disegno con lo strumento informatico. Come detto precedentemente, le soluzioni C.A.D. presenti sul mercato sono molte, altamente professionali e anche particolarmente costose. L’avvento dell’open-source, ha consentito lo sviluppo di soluzioni alternative alle blasonate soluzioni commerciali, ma con il vantaggio di essere assolutamente gratuite. Il software da me proposto è DraftSight, scovato in una mia ricerca sulla rete, ma in questa sede non voglio parlare di questo ne dei motivi della scelta in quanto già fatto in un precedente articolo che trovate al seguente indirizzo (DraftSight il C.A.D. per la 2.0).

TAVOLADISEGNOPRIME1L’attività iniziale proposta, è quella di ridisegnare al computer, il foglio con la squadratura che realizziamo e utilizziamo nelle attività grafiche in classe o a casa. Questa ci servirà da base per sviluppare tutte le altre attività successive.

Iniziamo, quindi, a scoprire i segreti del C.A.D. osservando alcuni dei comandi presenti nell’interfaccia grafica del programma.

RASTER E VETTORIALE

RasterVSvettorialeUna sola precisazione, prima di iniziare: un programma C.A.D. realizza le immagini sullo schermo del computer attraverso una grafica di tipo vettoriale. La differenza è sostanziale rispetto al raster usato dai programmi di grafica classica come Photoshop o altri (per capirci la grafica delle fotografie). Infatti, una grafica raster disegna un’immagine sullo schermo assegnando a ciascun punto (pixel) una posizione assoluta tramite coordinate XY, colore e intensità. In questo modo si riesce a disegnare con precisione assoluta qualsiasi immagine. Il problema sorge quando la ingrandiamo. Essendo disegnata per punti, il computer li ingrandirà e conseguentemente l’immagine risulterà sgranata e poco definita (immagine c). Al contrario, la grafica vettoriale è definita attraverso equazioni matematiche, per cui l’immagine viene ricalcolata ogni volta e ogni dettaglio ricostruito con assoluta precisione (immagine b).

INTERFACCIA

DRAFTSIGHT2Iniziamo a lavorare con DraftSight e ci accorgiamo subito come questo abbia un’interfaccia pulita ma non proprio di immediata comprensione.

Un grande schermo nero con due frecce indicanti le coordinate XY (il nero è utilizzato nei C.A.D. per riposare l’occhio e tenere spenti i pixel dello schermo al fine di preservare lo schermo stesso) e una serie di palette mobili “magnetiche” con tante informazioni e comandi. Vediamo di familiarizzare con alcuni di essi.

Nell’immagine qui a lato, vedete alcune delle palette “flottanti” di DraftSight, raccolte insieme in un’unica grande palette grazie alla loro capacità magnetica, ossia di potersi sistemare, proporzionare e ancorare con altre palette simili.

Nella prima DISEGNO, trovano posto solo strumenti da disegno quali linee, curve, archi, poligoni, ecc.

Nella seconda, MODIFICA trovano posto gli strumenti necessari ad apportare modifiche o correzioni al disegno che stiamo realizzando.

TESTO, contiene gli strumenti idonei ad aggiungere scrittura al disegno, quali informazioni, descrizioni, ecc.

QUOTA, ossia l’insieme di strumenti atti a quotare, ossia descrivere metricamente l’oggetto che stiamo disegnando.

SNAP ENTITA’, i C.A.D. hanno la proprietà di riconoscere alcuni punti importanti di un oggetto e di consentirci di agganciarci ad essi in maniera automatica. Quindi, se decidiamo di tracciare una retta a partire dalla fine di un altra o dal centro di un cerchio, basterà che siano attivi gli SNAP ESTREMO o SNAP CENTRO per vedere che il cursore ci segnalerà automaticamente quel punto e ci consentirà di ancorarci ad esso molto facilmente. Ogni oggetto può essere agganciato ad un altro semplicemente avvicinando il cursore ad esso ed aver attivato la funzione SNAP nell’apposita palette posta in basso della schermata.

DRAFTSIGHT2.1

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Gen 052014
 

DraftSight-Avatar2

Nella mia ricerca di software freeware (gratuito) disponibile sulla rete e da utilizzare nella classe 2.0, mi sono imbattuto in una applicazione veramente interessante che mi sento oggi di suggerirvi e proporvi. Cercavo, per avviare la mia didattica sul disegno tecnico, un software in grado di realizzare ogni tipo di progetto, ma contemporaneamente, di fornire agli alunni uno strumento professionale, un’esperienza da poter spendere successivamente nella scuola superiore e nel mondo del lavoro. All’inizio la scelta era caduta su AutoCAD, “programma” di disegno tecnico per eccellenza, quello più utilizzato universalmente negli studi di progettazione e disegno. La versione ovviamente la light, da un lato per le capacità poco performanti dei netbook della classe, dall’altro perché la versione completa è assolutamente sproporzionata per studenti delle scuole medie. Ma ho presto desistito per problemi di licenze, installazioni, dimensioni e richieste hardware del programma. Cercando sulla rete ho trovato diverse soluzioni, ma la scelta è caduta su DraftSight perché è un perfetto compromesso senza i compromessi richiesti dalle altre soluzioni. Il programma è disponibile per tutte le piattaforme, è leggerissimo, compatibile perfettamente con il formato DWG di AutoCAD e dal quale riprende, quasi copiandoli, i comandi ed è in italiano. Il risultato è un software la cui curva di apprendimento non è perduta perché spendibile in seguito con AutoCAD, in grado di realizzare qualunque progetto in 2D, gratutito, multipiattaforma e compatibile al 100% con gli altri C.A.D.


DraftSight-IconDraftSight è un programma di disegno, gratuito, con supporto nativo per il formato .dwg, che è lo standard adottato da Autocad, di cui offre i medesimi strumenti di disegno.

L’unica condizione imposta per l’utilizzo del programma, è il portare a termine la registrazione dello stesso, fornendo un indirizzo email, in cui ci sarà inviata l’email di attivazione.
Anche se attualmente il programma è ancora in versione beta, si è dimostrato molto affidabile ed è stato con la versione V1R1.4 anche risolto un problema che ne impediva l’utilizzo su computer con scheda grafica integrata Intel.
DraftSight è un programma di disegno meccanico “puro”, cioè non integra la capacità di effettuare calcoli FEM di resistenza strutturale dei componenti disegnati; la conseguenza di questo è anche nella sua leggerezza, permettendogli di disegnare anche su computer datati o poco potenti.

Alcuni dei pregi del programma sono che:

  • è gratuito;
  • è prodotto dalla Dassault, un’autorità nel campo dei prodotti per il disegno tecnico e l’elaborazione FEM;
  • i menu sono in italiano;
  • richiede poche risorse hardware, funzionando bene anche sugli Atom dual core;
  • supporta nativamente il formato .dwg;
  • è disponibile nei sistemi Windows, Mac e Linux.

La piena compatiblità al formato .dwg, permette di utilizzare senza problemi su Autocad i file creati in DraftSiht e di utilizzare su quest’ultimo, senza problemi di alcuna compatibilità, i file creati su Autocad.
Potrete così leggere anche su dispositivi iOS7, iPAD, Android, i file creati in DraftSight, utilizzando il player gratuito di Autodesk.

Il programma è molto reclamizzato per il suo potenziale nel bidimensionale, ma è possibile anche disegnare nel tridimensionale; è sicuramente da valutare perché vi si ritrova la stessa filosofia d’uso che si applica (e menu molti simili) nei prodotti Autocad, per cui può esserne un’alternativa o può servire per imparare la mentalità del disegno meccanico e sfruttarne le potenzialità.

La guida è in inglese e fa riferimento alla versione anglosassone; sta alle vostre preferenze se installare la versione inglese del programma o quella italiana.

Il programma si scarica da qui.