APPLE: I MIEI PRIMI 40 ANNI

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Apr 012016
 

appleCade oggi, primo aprile un anniversario importante per l’azienda più capitalizzata al mondo, che ha fatto e fa sognare milioni di fans, che è capace di innovare e innovarsi continuamente; sto parlando ovviamente di Apple Inc che oggi compie 40 anni.

Nata in un garage dalla passione e dallo straordinario genio dei suoi tre mentori, Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne, la Apple Computer diventa lentamente, ma inesorabilmente, punto di riferimento per tutto il mercato dell’informatica per il suo incredibile sistema operativo a icone e per la qualità tecnica dei suoi prodotti.

40 ANNI 01

Steve Jobs – Ronald Wayne – Steve Wozniak

Sempre innovativi, o per tecnologia o per design, l’azienda finisce sempre per tracciare la strada del mercato dell’informatica nel bene o nel male.

Passando per una profonda crisi che l’ha portata ad un passo dal fallimento fino al reintegro come CEO nell’azienda, di Steve Jobs, la Apple è cresciuta giorno dopo giorno passando da società di nicchia a multinazionale con il più alto fatturato di qualunque azienda mei esistita.

E’ riuscita a creare un grado di fidelizzazione nell’utenza che nessun brand ha mai lontanamente raggiunto; ogni suo prodotto è atteso da migliaia di fans dietro le vetrine dei suoi Store sparsi nel mondo.

Campus Apple 01

Il nuovo Campus della Apple in realizzazione a Cupertino (California)

Ogni giorno milioni di persone utilizzano i suoi dispositivi e i suoi software per lavorare, giocare, interagire, comunicare, apprendere con estrema semplicità all’interno di un design e una perfezione stilistica quasi maniacale come pretendeva il suo grande creatore Steve Jobs.

Il CUBO di vetro della Apple sulla V strada a New York

Il CUBO di vetro della Apple sulla V strada a New York

Sembrano di più, ma sono passati solo 40 anni dalla sua fondazione e questa azienda ancora giovane sarà sicuramente ancora in grado di stupire il mondo con i suoi incredibili prodotti.

Tanti auguri Apple e altri 100 di questi anni.

GUARDA I VIDEO:
//www.youtube.com/watch?v=mtY0K2fiFOA
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APPLE HIP HIP HURRAH!

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Ott 142014
 

GITA-APPLE_Scroll

Sembrava un giorno lontano, ed invece è arrivato. 32° di temperatura per un mese di ottobre dal clima eccezionale. Fortunatamente dentro il centro commerciale, l’aria condizionata rendeva tutto più sopportabile.

04 - Gita Apple

Ore 10:15 del mattino di questo 14 ottobre 2014. Tutto è pronto per la partenza. Cappellini con il logo della scuola in testa, io, il prof. Bordonaro e la 1H. 22 alunni della classe 2.0 che quest’anno visiteranno per primi l’Apple Store nel mese delle gite scolastiche con tanto, tanto entusiasmo ed euforia.

00 - Gita Apple

Il pullman ci aspetta già a piazza Falcone, il tempo di salire e VIAAAAAA. Partenza verso la nostra meta.

Dopo il breve tragitto, l’arrivo. Tutti in fila, qualche foto di rito e dentro verso il grande negozio con la mela morsicata.

01 - Gita Apple

Tutto è pronto, gli iPAD, i Genius della Apple, le postazioni riservate e soprattutto noi, gli alunni della prima H.

Un’ora e mezza alla scoperta dei software e delle funzioni che gli iPAD forniscono.

02 - Gita Apple

Subito l’appello e le classiche magliette gialle dei pulcini della Apple. Pronti, partenza, via. iTunes Store, Mappe, Garage Band e tanto divertimento insieme.

Il nostro tempo alla Apple è trascorso veloce e in men che non si dica eravamo giunti ai saluti finali.

HIP HIP HURRAH, salto foto e video di questo momento con tanto di slow-motion su iPhone 6 plus.

03 - Gita Apple

Di corsa al pullman che ci aspetta per rientrare per tempo a scuola dove i genitori ci aspettano.

Grazie a tutti per la bella giornata da parte mia, prof. Betto.

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L’INCREDIBILE CRISTALLO “ZAFFIRO” DELL’IPHONE 6

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Lug 082014
 
iphone-6-concept

iPHONE 6 concept

Sulla rete girano spesso filmati incredibili, che raccontano in anteprima di prodotti tenuti ben segreti e dei quali conosceremo le caratteristiche solo in seguito. Molte informazioni cominciano già a pervenire circa le nuove caratteristiche dell’iPhone 6, ma questa se vera, confermerebbe ancora una volta la qualità straordinaria e la maniacale cura nei dettagli con la quale Apple costruisce i suoi dispositivi.

Dal filmato che vedrete, non si può avere la certezza che il prodotto utilizzato sia realmente il cristallo che verrà montato sul nuovo iPhone 6 ma, dalle torture a cui viene sottoposto è sicuro che nessun materiale conosciuto assomiglia neanche lontanamente a questo. Il nostro commentatore sottopone quello che lui sostiene essere il vetro che sarà utilizzato il nuovo iPhone 6, a delle pratiche e a delle sollecitazioni pazzesche. Ora, che si tratti del Gorilla Glass di nuova generazione o il vetro zaffiro (di cui abbiamo già parlato) di cui Apple ha l’esclusiva, ciò non toglie che questo nuovo materiale apre le porte a grandi innovazioni e alla creazione di nuovi prodotti dalle caratteristiche esclusive e dalla resistenza inusitata.

Vetro zafiro 02

Vetro zafiro 01

Il video è comunque molto divertente e mette in evidenza lo spirito sadico e estremo con cui il nostro speaker conduce le sue prove su questo ipotetico vetro che dovrà ricoprire il touchscreen del nuovo device Apple. Buon divertimento per chi ha lo stomaco forte ;-).

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LA MELA PIU’ VERDE

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Apr 142014
 

Mela verdeContinua la gara tra i diversi costruttori di computer per conquistare fette di mercato e prevalere sui rivali. Ma non sempre questa gara porta a risultati compatibili con ambiente e eco-sostenibilità, come più volte abbiamo avuto il modo di ricordare. Greenpeace e altre società interessate alla salvaguardia del pianeta, fanno ogni anno l’analisi approfondita di ciò che viene prodotto e di come questo potrà essere smaltito. Bene, credo sia doveroso pubblicare la graduatoria stilata in modo da renderci conto di come quello che acquistiamo possa avere una ricaduta positiva o negativa sul pianeta. In questa particolarissima graduatoria, la società che sta dominando il mercato dal punto di vista di crescita commerciale e dividenti economici, ha anche il primato come società più “verde” al mondo. Sto parlando di Apple Computer. Ma c’è di più: l’azienda californiana è l’unica con un punteggio di 100% nell’indice di energia pulita di Greenpeace, poiché i suoi data center sono completamente esenti da ogni dipendenza dal carbone, energia nucleare o gas naturale. Ha anche ottenuto un punteggio “A” nelle categorie di Energy Transparency, Impegno e Politica Siting e accuratezza di distribuzione. Ha raggiunto un B in termini di efficienza energetica e di mitigazione.

Solo qualche anno fa, Apple veniva attaccata da Greenpeace per la poca riciclabilità dei propri prodotti. L’azienda ha moltiplicato i suoi sforzi e le sue politiche nel favorire un rinnovamento totale votato al “verde”.

Apple ha appena acquisito una centrale idroelettrica per alimentare i propri data center e utilizza energia solare, celle a combustibile, geotermia e fonti eoliche per il proprio approvvigionamento energetico. L’unica critica che viene mossa da Greenpeace è che l’azienda dovrebbe condividere più informazioni sui propri progetti ad alta efficienza energetica con il resto del mondo IT.

Le concorrenti più vicine ad Apple sono: Yahoo, Facebook e Google, con indici di valutazioni di 59, 49 e 48 per cento, rispettivamente. Alcune delle corporazioni peggiori della lista comprendono eBay al 6% e Amazon, HP e Oracle, tutti e tre che ottengono un rating solo del 15%.

Di seguito la tabella di GREENPEACE.

Brava Apple.

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MICROSOFT OFFICE X iPAD: ECCOLO E QUASI GRATIS

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Mar 302014
 

office_ipadDopo tanta attesa, e ricerca di soluzioni alternative, via cloud o con programmi compatibili, Microsoft ha finalmente lanciato la sua serie di programmi anche per l’iPAD. La suite di applicazioni consta degli arcinoti Word (videoscrittura), Excel (foglio di calcolo) e Power Point (presentazioni) e vengono rilasciati gratis o per dirla tutta, quasi gratis. Infatti, i programmi sono liberamente scaricabili e hanno subito occupato i primi tre posti della classifica sull’iTunes Store sezione apps gratuite, ma le loro funzionalità sono limitate. Ossia, senza una registrazione in abbonamento al servizio Office 365, i programmi saranno in grado solo di leggere e visualizzare i files, ma non di modificarli. In questo modo, chi vorrà lavorare con files nei formati legati a questi programmi, dovrà sganciare 99 euro a Microsoft che, comunque nell’importo consentirà di utilizzare anche Word, Excel e Power Point su PC e su Mac con un’unica licenza oltre a fornire spazio sul proprio servizio cloud denominato OneDrive.


Le tre applicazioni appena rilasciate da Microsoft in App Store hanno il preciso scopo di riportare sul tablet della casa di Cupertino l’esatta esperienza d’uso che si ha su PC e Mac. Sarà possibile però creare documenti solo con le versioni tablet di Word e Excel, ma non con quella Power Point. Sarà possibile, inoltre, lasciare qualsiasi lavoro a metà per riprenderlo da dove lo si è interrotto a prescindere dal dispositivo che si sta utilizzando.

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iWATCH, FLESSIBILE?

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Feb 212014
 

07 - iwatchOramai sulla rete si trova di tutto, ogni tipo di “concept” in merito al fantomatico futuro iWatch di Apple. Ma a parte la fantasia e le indiscrezioni, pare che il nuovo oggetto tecnologico della casa di Cupertino, stia diventando realtà. In molti sostengono che avrà funzioni biometriche in grado di consentire il controllo di alcuni parametri vitali della persona (per questo Apple ha assunto diversi esperti del settore oltre che guru negli strumenti informatici associati al fitness.

L’altra caratteristica che pare sia reale è quella per cui l’iWatch avrà uno schermo Amoled flessibile? Anzi, secondo il Digitimes parrebbe proprio di sì, perché Apple avrebbe già inoltrato ala società di Taiwan, TPK, gli ordinativi per questo componente. Anzi a suffragio di questa ipotesi, pare che il vetro “zaffiro” che dovrebbe essere utilizzato da Apple per questi dispositivi, non sia più disponibile sul mercato dati gli ordinativi giganteschi che la Apple ha già provveduto a realizzare.

08 - iwatchLa realizzazione di questo componente tecnologico consentirebbe un salto tecnologico non indifferente; infatti, si tratta di una nuova tecnologia basata su microscopici filamenti in argento, collocati molto distanziati tra loro e collocati in maniera casuale su una superficie trasparente. Sarebbe come usare una specie di inchiostro da stampare sulla superficie del vetro. La distanza tra i filamenti e le loro dimensioni renderebbero il supporto sensibile al tocco, simile ad un vetro tradizionale, ma visto che si può usare normale PET (polietilene) questo permette allo schermo di essere modellato senza problemi.

Una differenza non da poco, visto che gli schermi touch attuali sono basati su ossido di Indio-Stagno, materiale friabile da disporre su un supporto rigido (il vetro) e ha proprietà conduttive minori. Tutto ciò crea la necessità di creare strati più spessi, riducendo la trasparenza dello schermo. Quindi maggiore peso e fragilità.

09 - iWatchQuesta tecnologia ai nanotubi di argento, è commercializzata da 3M. La società californiana Cambrios, ha invece brevettato degli speciali inchiostri usati per “stampare” le pellicole.

Secondo il Digitimes, TPK, grazie alla tecnologia di un’altra società specializzata, la Nissha Printing, Apple, sarebbe pronta a dare il via alla produzione degli schermi entro l’estate con la spedizione di circa due milioni di schermi da 6 pollici al mese.

Seguiremo con curiosità tutto ciò che gira intorno a iWatch, sicuri che conquisterà grande visibilità e spazio nel futuro diventando un nuovo oggetto del desiderio.

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ALCUNI FANTASIOSI CONCEPT DELL’IWATCH APPLE

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APPLE: PROIETTORE o COMPUTER?

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Gen 092014
 

Ancora un’innovazione degna di nota “made in Apple”. La casa di Cupertino, sta lavorando all’integrazione sui propri MacBook o successivi dispositivi di un pico-proiettore in grado di lavorare contemporaneamente con più dispositivi in un’area condivisa. In pratica, basterà un’area coperta dal segnale wi-fi per poter condividere i contenuti tra differenti devices Apple quali iPad, iPhone e Mac da tavolo.

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pico proiettore – è in tutto e per tutto un proiettore che, a differenza degli esemplari più grandi, ha dimensioni che vanno dal pacchetto di sigarette, fino al libro tascabile. ]

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L’idea potrebbe essere quella di un rivoluzionario computer in grado di sfruttare qualunque superficie proiettando i contenuti e le immagini che prima comparivano sui monitor e al tempo stesso di condividere e interagire sui contenuti da più dispositivi contemporaneamente. L’idea porta direttamente alla scuola e ai suoi possibili impieghi e sviluppi.

Il brevetto depositato presso il Patent and Trademark Office numerato 8,610,726 viene descritto un computer portatile dal quale sono completamente assenti display, tastiera e altre periferiche (vedi immagine sotto).

brevetto-computer-proiettoreSono invece presenti solo LED o un altro sistema di proiezione equivalente e gli speaker per l’audio. L’altra innovazione riscontrabile nel brevetto è il meccanismo di ricarica a induzione su cui sta lavorando da tempo la Apple che eliminerebbe così gli antiestetici fili.

Il nuovo brevetto, che Apple accredita al progettista Anthony Fai, è già in corso di sviluppo dal 2009, anno in cui Apple fece intendere che nei futuri dispositivi, un sistema di proiezione avrebbe potuto sostituire i classici schermi. Nel marzo del 2010 Apple ha, inoltre, depositato una domanda di brevetto relativa ad un dispositivo per la proiezione.

Nel progetto, per altro molto dettagliato, non si tratterebbe solo di un semplice proiettore, ma un dispositivo utilizzabile come un computer, mobile e installabile in vari ambienti, liberando l’utente dall’uso di schermi fissi o dalla necessità di collegare schermi di proiezione dedicati. Apple parla di “desk-free computer”, proprio a suggerire la realizzazione di qualcosa completamente nuovo in grado di elaborare e trattare media diversi senza bisogno di player esterni o altri componenti dedicati.

Il dispositivo sarà in grado di rilevare colore e materiali della superficie e altre caratteristiche che possano influenzare l’immagine proiettata, ottimizzando dinamicamente l’output. Inoltre, sarà in grado di correggere e compensare angoli di inclinazione delle proiezioni al fine di evitare immagini quadrate o trapezoidali deformate. Il sistema sarà in grado di proiettare uno schermo di 40 pollici da meno di mezzo metro di distanza. Prevederà anche connessioni wi-fi o bleutooth per dispositivi di input quali tastiere e mouse.

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APPLE A7: 64BIT DA PAURA

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Dic 172013
 

A7_ScrollCon iPhone 5S, Apple ha introdotto una nuova architettura hardware che ha richiesto tempo per poter essere realmente compresa, ma che ha ancora una volta anticipato tutti tecnologicamente, ponendo la casa di Cupertino all’avanguardia tecnologica e punto di riferimento per tutti gli avversari Samsung compresa. L’introduzione del processore A7 affiancato dal coprocessore matematico M7 è sembrata una novità da poco all’inizio. Ma subito dopo tutti hanno compreso la reale portata dell’innovazione. L’A7, è il primo processore “mobile” a 64bit. Se questo ha poca importanza nell’immediato,  crescerà esponenzialmente nel tempo proprio perché le potenzialità non ancora espresse, lo renderanno adatto a compiti e funzioni non ancora immaginabili. Ad affermarlo è un dipendente anonimo della Qualcomm che in una sua dichiarazione riportata nel blog HubSpot, afferma testualmente: “Il chip di Apple a 64-bit ci ha colpiti allo stomaco. Non solo noi, ma tutti, davvero. Siamo rimasti a bocca aperta, storditi e impreparati”.

In questo momento, l’innovazione meno rumoreggiata, non avvantaggia di molto i devices della Mela, perché mancano applicazioni scritte appositamente per questa architettura e per sfruttare a pieno le potenzialità di questo nuovo processore. La sua introduzione, ha subito fatto realizzare che il futuro delle prossime tecnologie sta proprio li, nei 64bit; la rincorsa è nuovamente iniziata. Quale sarà la prossima sconvolgente mossa della mela morsicata?

Noi come sempre ci saremo per darne notizia e per seguire le nuove frontiere tecnologiche.

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ADDIO FILI: IL CELLULARE SI RICARICA WI-FI

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Dic 052013
 

wi-fiForse è giunto il momento nel quale potremo finalmente dire addio agli scomodissimi fili, perlomeno quelli dei carica-batteria dei cellulari. Perché direte voi? Perché Apple (sempre lei!) ha depositato presso l’United States Patent and Trademark Office (USPTO), l’organismo che rilascia i brevetti e i marchi depositati negli Stati Uniti, un nuovo brevetto che presenta una tecnologia di questo genere. Si tratta di un sistema in grado di ricaricare i dispositivi via wireless senza bisogno di ulteriori apparecchiature. Da quanto è possibile comprendere dallo schema tecnico presentato, pare che l’arcano sia possibile attraverso l’uso di una tecnologia denominata NFMR (near field magnetic resonance). In pratica, il sistema sfrutterebbe le onde magnetiche sviluppate da un dispositivo posto all’interno di un futuro iMac o MacPro.

Qualche anno fa, già il MIT di Boston (USA) aveva sviluppato una tecnologia simile denominata Witricity. Con questa tecnologia era possibile trasferire elettricità, attraverso un fenomeno già dimostrato da Nikola Tesla nell’83, tra apparecchiature elettriche poste a breve distanza tra di loro sfruttando il principio della risonanza reciproca. In pratica, un computer acceso sarebbe in grado di ricaricare elettricamente dispositivi diversi quali: mouse, tastiere, trackpad senza usare pile o altri sistemi da scollegare e ricaricare ogni volta.

RicaricaWireless

Alcuni si son chiesti come mai Apple non avesse già nel passato adottato tale tecnologia già esistente, ma la risposta è semplice; questa richiedeva l’uso di un ulteriore dispositivo da collegare alle prese di corrente, rendendo tutto il sistema poco innovativo e poco utile alla bisogna. Quella presentata adesso, è invece una tecnologia matura, che risolve il problema di dover acquistare e utilizzare più dispositivi contemporaneamente.

Staremo, comunque, a vedere cosa succederà, se Apple implementerà questa nuova tecnologia nei suoi prossimi dispositivi o se finirà nel dimenticatoio come tante altre innovazioni e brevetti, depositati e mai utilizzati.

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L’iPHONE SI GIOCA CON MOGA

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Nov 212013
 

Moga-630x324L’aspetto video ludico del melafonino, sta diventando sempre più importante a livello internazionale proprio in virtù della qualità dei prodotti che vengono sviluppati per questo smartphone. Molte delle strategie della Apple, lasciano intendere una scelta di questo genere. L’impegno costante verso gli sviluppatori di videogiochi, il supporto continuo alla AppleTV, fanno capire che il prossimo campo del contendere si sposterà nel salotto digitale. I dati raccolti dalle società di indagini, dimostrano chiaramente come gli smartphone (vedi iPhone o Samsung Galaxy), stiano erodendo grosse fette di mercato alle console classiche quali PlayStation e Xbox. Ragion per cui molte società specializzate nel settore video ludico, stanno iniziando a realizzare accessori per rendere l’esperienza di gioco con questi dispositivi la più realistica e comoda da vivere.

MogaIn questo settore si inserisce un nuovo dispositivo chiamato MOGA, prodotto da Ace Power, che altro non è che è il primo controller di gioco autorizzato per iPhone ad arrivare sul mercato. Bisogna anche dire che fino ad oggi questo non era stato possibile perché il supporto per i controller dedicati e stato introdotto a settembre con la nascita del nuovo sistema operativo iOS 7.

MOGA è compatibile con tutti i dispositivi Apple che hanno la connessione Lightning da 4 pollici, ossia l’iPhone 5, iPhone 5S e la quinta generazione di iPod touch ed è dotato di una batteria da 1800 mAh in modo da poterlo ricaricare ovunque.

MOGA comprende nella dotazione standard due joystick e un D-pad con pulsanti frontali A, B, X, Y e pulsanti dorsali L1, R1, L2 e R2.

Moga chiuso

MOGA è flessibile e pieghevole quindi facilmente portabile anche in viaggio, estendendolo si può inserire al centro l’iPhone o iPod e trasferire i controlli fisici a destra e a sinistra del dispositivo.

MOGA backMOGA costerà 99$ ed attualmente è disponibile solo negli Stati Uniti. I giochi per sfruttare MOGA devono essere aggiornati per supportare controller di terza parte e attualmente quelli compatibili sono piuttosto pochi ma aumenteranno sicuramente in brevissimo tempo grazie all’introduzione di strumenti di questo genere.

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L’ASTRONAVE DECOLLA

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Nov 202013
 

Astronave01

In dirittura d’arrivo il nuovo Campus numero 2 della Apple. Il progetto dell’architetto Norman Foster, contattato da Steve Jobs prima della sua morte e presentato alla municipalità della città di Cupertino, ha ottenuto il benestare definitivo dalla commissione esaminatrice e dalla popolazione.

Si tratta di un immenso edificio circolare, che proprio per questa forma è stato soprannominato l’astronave. Un anello che copre ben 70 ettari di terreno, soprattutto adibito a zone verdi, giardini e parchi. L’edificio di forma circolare e appiattita, sarà collocato all’interno di questa grande area verde e sarà collegato ad altre strutture di supporto e ai parcheggi (in maggior parte interrati). All’interno il Campus potrà ospitare fino a 12.000 dipendenti e funzionerà in maniera quasi autonoma, perché progettato per funzionare con fonti di energia rinnovabili, essere ad impatto zero e presentare un alto profilo di eco-sostenibilità.

Il progetto ha ovviamente fatto molto discutere, sia gli addetti ai lavori che non. Pareri positivi e negativi, si sono levati da più parti, ma pian piano, eliminate alcune stravaganze, ha finito per essere accettato dalla collettività e dalla municipalità.

Molti esperti del campo dell’architettura lo hanno definito troppo faraonico, o poco innovativo, simbolo di una società che realizza la sua icona per poi spegnersi inesorabilmente come hanno fatto altre grandi multinazionali.

Al contrario altri hanno visto nel futuro edificio simbolo della casa della Mela mordicchiata, un esempio di incredibile capacità innovativa, di tecnologia e di cura nei dettagli paragonabile a quella che la Apple dedica ai suoi computer e dispositivi mobili.

Dal mio punto di vista trovo l’edificio molto interessante, eccessivo forse ma innovativo; mi richiama alla memoria il pentagono, con le sue forme assolute e regolari, l’altezza contenuta e le dimensioni dirompenti. Resta comunque un fatto, che nel bene e nel male anche quest’opera diventerà un’icona dell’architettura contemporanea.

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IN MEMORIA DI STEVE JOBS

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Ott 052013
 

steve-jobs-news-2011Pare ieri, ma sono già trascorsi due anni dalla morte di uno dei più grandi geni contemporanei. Era il 5 ottobre 2011 e ritirandomi a casa, stanco e senza aver cenato molto tardi accendevo la tv e scoprivo con grande rammarico che Steve non era riuscito a sopravvivere al tumore al pancreas che lo torturava oramai da anni. E la consapevolezza, non solo mia, fu subito di tutti quelli che si resero conto che il mondo aveva perso il nuovo Leonardo Da Vinci. Un genio in grado di percepire le tendenze, di leggere il futuro, di saper guardare avanti, oltre quello che ognuno di noi vedeva. Una personalità in grado di far sognare generazioni intere, un guru carismatico cha ha segnato un’epoca con le sue intuizioni e con i suoi oggetti tecnologici.

Ed oggi, pure noi celebriamo con affetto la scomparsa di questo grande.

Tim Cook, attuale CEO di Apple, ha inviato a tutti i dipendenti della società una lettera commemorativa in ricordo del grande fondatore che di seguito pubblico con la relativa traduzione.

Ciao STEVE.

Team-

Tomorrow marks the second anniversary of Steve’s death. I hope everyone will reflect on what he meant to all of us and to the world. Steve was an amazing human being and left the world a better place.I think of him often and find enormous strength in memories of his friendship, vision and leadership. He left behind a company that only he could have built and his spirit will forever be the foundation of Apple. We will continue to honor his memory by dedicating ourselves to the work he loved so much. There is no higher tribute to his memory.

I know that he would be proud of all of you.

Best,

Tim

“Team, 

domani ricorrerà il secondo anniversario della morte di Steve. Spero che tutti rifletteranno su cosa egli ha significato per tutti noi e per il mondo.  Steve è stato un essere umano straordinario e ha contribuito a rendere il mondo un posto migliore. Penso spesso a lui, traendo enorme forza in memoria della sua amicizia, visione, guida. Ha lasciato una azienda che solo lui avrebbe potuto costruire e il suo spirito sarà sempre un caposaldo per Apple. Continueremo a onorare la sua memoria dedicandoci al lavoro che egli tanto amava. Non c’è omaggio più grande possibile alla sua memoria. So che sarebbe orgoglioso di tutti voi. 

Tim”

(la traduzione è presa da www.macitynet.it)

Video1

[youtube //www.youtube.com/watch?v=dInYmYI7Q20&w=560&h=420&rel=0]

iPHONE: 5S vs 5C

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Set 232013
 

iphone_5c_colorIn tanti mi hanno chiesto di parlare delle differenze o di chi sia meglio tra iPhone 5S e 5C conoscendo la mia competenza e la mia passione verso tutto ciò che è Apple. E proprio per venirvi incontro ho deciso di scrivere questo breve articolo che non ha la pretesa di essere una disamina completa ed esaustiva e neanche una scelta tra modelli diversi. Si tratta semplicemente di mie considerazioni in merito alle tecnologie nuove e vecchie che questi telefonini incorporano al loro interno e che fanno da cassa di risonanza per conquistare fette di mercato. Ma partiamo.

Prezzo

iPhone 5C (dove la C sta per color), costerà 100€ meno del fratello maggiore iPhone 5S (dove S sta per style).

Materiali

iPhone 5C utilizza una scocca in uno speciale policarbonato antigraffio, mentre iPhone 5S conserva il superbo case in metallo e vetro Gorilla Glass.

Colori

ColoriiPhone 5C porta per la prima volta il colore puro in stile iOS7 o iMAC sugli iPhone, mentre iPhone 5S si arricchisce della versione champagne che si aggiunge ai classici bianco e nero. Per la cronaca, il nuovo color champagne dell’iPhone 5S attualmente è il più venduto e ricercato tanto che in quasi tutto il mondo è esaurito. iPhone 5C, invece si colora di un caleidoscopio di tonalità che faranno felici tutti quelli che amano gadgets colorati e poco “noiosi“.

Processore

apple-a7-iphone-5s-chipiPhone 5C monta il processore A6 identico a quello dell’iPhone 5, mentre l’iPhone 5S monta un nuovo e fiammante A7 a 64bit (primo processore a 64bit per cellulare) con un coprocessore grafico chiamato M7 che permette di ottenere, con applicazioni ottimizzate, prestazioni doppie rispetto all’iPhone 5.

Tasto HOME

Touch-ID-sensoriPhone 5C conserva il noto tasto Home dell’iphone 5, mentre la novità la troviamo ancora una volta nell’iPhone 5S con il suo nuovo TouchID, il nuovo tasto con il riconoscimento biometrico dell’impronta digitale. Questa innovazione è destinata ad aprire infiniti spazi di attività e potrebbe avere una diffusione pari a quella dei touch screen.

Fotocamera

isightiPhone 5C conserva la fotocamera posteriore da 8Mpx, però acquisisce una nuova fotocamera frontale con funzionalità FaceTime HD. L’iPhone 5S è dotato di una nuova fotocamera che può veramente fare la differenza. iSight sarà anch’essa da 8 megapixel, ma potrà avvalersi del nuovo led doppio “True Tone”, capace di valutare efficacemente le condizioni di luce e di calibrare in maniera ottimale gli scatti del flash per la migliore resa dell’immagine. Inoltre, i pixel del 5S sono più grandi, e ciò consente una maggiore qualità in condizioni di scarsa luminosità. Infine, la iSight è in grado di scattare immagini alla velocità di 10 frame per secondo, quindi in grado di girare video in slow-motion, un vero mostro fotografico.

iOS7

ios7Entrambi i telefonini saranno equipaggiati con il fiammante iOS7 che ha già riscosso un grandissimo successo tra gli utilizzatori del cellulare Apple. Con le sue 200 nuove funzioni, rende davvero entusiasmante l’uso di questo telefonino. Ovviamente alcune funzioni di iOS7 saranno appannaggio solo di iPhone 5S proprio in virtù delle sue caratteristiche e del suo hardware diverso.

Conclusioni

Cosa acquistare? Non lo so, so soltanto che la qualità di entrambi i prodotti è garanzia di lungo termine. Molti sono i parametri che influiscono nella scelta di un telefonino. Caratteristiche, moda, tendenze, passione, uso, ecc. e ognuno di noi sceglie in base a un cocktail di questi aspetti. Quale sceglierei io? Non ve lo dirò neppure sotto tortura  :-D.

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TouchID: SE TAGLI IL DITO NON FUNZIONA

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Set 192013
 

Touch-ID-sensorLa presentazione di iPhone 5S è già passata da qualche giorno e pian piano cominciano a trapelare i dettagli sulle caratteristiche del nuovo telefonino della Mela Morsicata. Ho letto tanto, ed una notizia in particolare mi ha colpito più delle altre, facendomi scoprire, come se ce ne fosse stato bisogno, che dietro ogni innovazione della Apple, si celano brevetti e invenzioni destinate in qualche modo a fare da riferimento per il resto del mercato e dei concorrenti.

TouchID01TouchID, il sensore biometrico per il rilevamento dell’impronta digitale, montato sul tasto HOME del nuovo 5S, oltre ad essere innovativo su uno smartphone, ma non in assoluto nel mercato dell’informatica, presenta però alcune caratteristiche che lo rendono superiore a quelli esistenti e mette ancora una volta in evidenza la cura maniacale che Apple pone nella realizzazione dei suoi prodotti.

La curiosità nasce dal fatto che alcuni utenti, smaliziati, si sono chiesti: ma se tagliassimo il dito alla persona interessata, potremmo aprire il suo iPhone e carpirne i contenuti. Partendo, comunque, dal presupposto che non arrivo a comprendere quali incredibili segreti possano essere celati all’interno della memoria di un iPhone, il risultato sorprendente è che non potreste accedere ai suoi dati neanche con il gesto estremo del taglio del dito del legittimo proprietario.

Infatti, e sta qui l’incredibile innovazione del sensore posto sul tasto home, questo scanner biometrico, non solo rileva le caratteristiche dell’impronta, quindi utilizza un metodo capacitivo, ma rileva anche le piccole cariche elettrostatiche che attraversano i nostri corpi, quindi rileva anche la radio frequenza della persona. Le onde in Radio Frequenza rispondono solo ai tessuti vivi e non alla pelle morta. Ne consegue che l’immagine registrata dal sensore TouchID, è estremamente precisa e impedisce l’uso del solo dito staccato dal corpo.

Questo elevato grado di sicurezza nel tasto TouchID, significa che Apple sta lavorando a qualcos’altro. Ad esempio all’uso dell’impronta per gli acquisti al posto della carta di credito o per l’accesso ad iTunes Store o per chissà quale per altra finalità una tale tecnologia potrà consentire in futuro.

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LA MALEDIZIONE INFINITA 3

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Set 172013
 

INFINITY_ScrollIn genere non parlo di videogames, a causa del loro aspetto prettamente ludico, anche se molte volte sono dei veri e propri miracoli di ingegneria digitale. Ho sempre sperato che a farlo fosse qualche alunno in una sua rubrica personale, ma fino ad oggi questo non è accaduto (la candidatura è aperta). Colgo l’occasione per farlo per la prima volta, in seguito all’evento speciale in cui Apple ha presentato i suoi nuovi videofonini. Durante la convention, appunto, gli ingegneri di EPIC GAMES hanno presentato Infinity Blade III, sequel dei fortunatissimi I e II. Si tratta di un video gioco per iPhone che sfrutta il motore grafico di Unrel 4 e che uscirà sul mercato internazionale il 18 settembre, quindi 2 giorni prima degli stessi iPhone.

INFINITY 06Perché sta parlando di un gioco e per iPhone soprattutto, direte voi? Perché è il primo video gioco in grado di sfruttare la nuova e unica architettura a 64bit presente sull’iPhone 5S grazie al suo cuore elettronico costituito dal processore A7 e dal suo coprocessore grafico M7. Per la prima volta la grafica di un gioco per smartphone sarà in grado di competere a pari livello con quella dei videogiochi per blasonate piattaforme, quali PC e MAC o per le console Playstation e Xbox.

Il gioco girerà ovviamente a 32 bit sugli iPhone precedenti e sugli iPad come pure sugli iPod touch. Otto diversi mondi incredibili attraverso i quali si snoda la storia di questi guerrieri erranti capaci di imprese epiche, mostri dalla ferocia incredibile, effetti visivi quali abbagliamento da Sole, nebbia, luce filtrata, creeranno ambientazioni dal realismo incredibile.

Per chi non ha mai giocato ad Infinity Blade I e II pubblico di seguito alcune immagini che non mancheranno di stupirvi e di seguito il promo del gioco che uscirà domani in 10 paesi tra i quali, purtroppo, l’Italia non è inclusa in questa prima fase.

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10 SETTEMBRE APPLE CONFERMA UN EVENTO

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Set 052013
 

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Ci siamo, Apple ha diramato gli inviti alla stampa e ai media per martedì 10 settembre. Il luogo è la sede della Apple a Cupertino e come sempre nel messaggio di invito non trapela nulla circa quello che sarà presentato. Ma questo è per i non addetti ai lavori. Apple ci ha abituato che dietro ogni slogan o ogni immagine pubblicata si cela in parte quello che di nuovo bolle in pentola.

Un logo bianco della Mela morsicata campeggia su un trionfo di cerchi multicolore e in fondo una scritta recita: “This should brighten everyone’s today” che dovrebbe significare “Questo dovrebbe rendere più luminosa la giornata di tutti”. Probabilmente la luminosità si riferisce al doppio flash-LED incorporato nel nuovo iPhone 5S che consentirebbe di scattare foto notturne più nitide e luminose, appunto, mentre i cerchi multicolore intorno rappresenterebbero i colori del nuovo iPhone 5C (versione economica con scocca in plastica del 5S) o i colori base con cui è progettato il nuovo iOS7 che sarà probabilmente presentato anche esso nella convention.

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Si parla anche di altre novità che potrebbero essere presentate in questo evento. Ad esempio l’annuncio dell’iWatch o anche la presentazione della nuova versione dello scatolotto da salotto denominato AppleTV.

Ma novità popperebbero riguardare anche il nuovo MacPro o il prossimo sistema operativo Maverich.

Vedremo giorno 10 cosa cambierà ancora una volta la nostra vita digitale.

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STEVE JOBS SCHOOL. LE PRIME IN OLANDA

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Ago 222013
 

steve-jobs-news-2011L’eredità di Steve Jobs inizia ad essere raccolta in diversi paesi e questa volta è la volta dell’Olanda, dove sono stati inaugurati i primi 7 istituti intitolati al grande mentore della Apple. Nelle Steve Jobs Schools gli strumenti tradizionali di insegnamento scompaiono, sostituiti da iPad corredati da applicazioni ad hoc, studiate per facilitare il compito a studenti e docenti.

I fondatori dell’organizzazione Education for a New Era Foundation, siglata O4NT, è partita dalla considerazione e dall’analisi del sistema educativo attuale. Essa afferma, qualcuno contesterà, che i metodi tradizionali di insegnamento vanno bene per le generazioni di studenti del secolo scorso. La riflessione parte dal presupposto che gli studenti odierni vanno preparati ad usare gli strumenti attuali e che il lavoro del futuro passa per l’uso di metodologie e strumenti adeguati.

Education for a New Era Foundation (O4NT), ha aperto la sua prima serie di scuole nelle città di Sneek, Breda, Almere, Emmen, Heenvliet e Amsterdam. Il “Master Steve JobsSchool” a Sneek e la “Steve JobsSchool Breda” incorporeranno tutti i livelli scolastici, mentre gli altri cinque in programma partiranno dai gradi inferiori di istruzione per poi espandersi verso l’alto.

iPad, applicazioni appositamente sviluppate e una profusione di tecnologie Apple pervade le classi delle Steve Jobs School. Enormi schermi piatti sulla pareti, sono pilotati dalle AppleTV che hanno la funzione di far condividere i contenuti delle lezioni tramite AirPlay in wi-fi a tutti gli studenti in classe.

Secondo O4NT, il metodo di insegnamento unico rappresenta un approccio più efficace per raggiungere gli obiettivi fondamentali fissati dal governo olandese (58 previsti dal ministero dell’Istruzione). Utilizzando un rapporto “one-to-one” “studenti-iPad”, le scuole sono in grado di adattarsi alle esigenze dei singoli studenti, piuttosto che costruire lezioni su misura per il gruppo.

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Ma il punto di forza sono le AppssCoolSpace è il cuore di questo progetto. Crea uno spazio scolastico virtuale disegnato sulla planimetria di ogni scuola, dove gli studenti possono incontrarsi e interagire in questo regno digitale. Insegnanti e studenti hanno i propri avatar personalizzati e comunicano tramite FaceTime, Skype e messaggistica istantanea, mentre la tecnologia della realtà aumentata offre un’esperienza fortemente realistica. Non tutta l’attività didattica è virtuale; infatti una parte si svolge in uno degli spazi attrezzati della scuola: il laboratorio di matematica, la palestra, la stanza della lingua, ecc., dove applicativi ad hoc realizzati dalla O4NT consentono di ricevere indicazioni dai coach. Anche gli insegnanti assumono un nuovo ruolo nelle Steve Jobs School. Sono chiamati coach, ossia istruttori, come quelli delle attività sportive. Organizzano i bambini in gruppi (le classi non esistono più) di età diversa, dai 4 ai 7 anni e dagli 8 ai 12 anni. Si studia in ogni luogo della scuola che è aperta 24 ore su 24.

Steve Jobs School  05I genitori e gli insegnanti possono monitorare i movimenti quotidiani di un bambino con la iDesk Learning Tracker, che fornisce i dati su quanto tempo uno studente ha speso in una certa applicazione, che livello hanno raggiunto e dove hanno bisogno di aiuto. Lo strumento può anche essere utilizzato per confrontare i progressi di uno studente nei confronti di altri individui, o una media per i bambini della stessa età.

Il curriculum iPad-based è disponibile in ogni momento, i genitori possono programmare le vacanze e gli orari scolastici, fissandoli anche a loro discrezione. Il TikTik sCoolTool è un calendario app che aiuta con la pianificazione, automatizzando eventi come la registrazione, tempi di arrivo della scuola, orari di uscita, ecc.. Gli studenti sono in grado di vedere ciò che è previsto per il giorno avanti, non appena si arriva a scuola e possono creare eventi al volo. I genitori e gli insegnanti hanno anche accesso al calendario a scopo di monitoraggio e di gestione.

In Olanda le Steve Jobs School sono una cosa seria e lo Stato sta investendo tantissimo in questa direzione. Entro la fine dell’anno queste scuole raddoppieranno il loro numero e altre sono previste nel 2014. Certo dire che è bello è poco. Soprattutto contrapposto con la visione di tagli e riduzioni di personale (senza parlare degli stipendi!) che l’Italia continua ad operare ciecamente da ormai un decennio, promettendo innovazione e tecnologia per tutti. L’esperienza olandese è un primo passo in questa direzione, speriamo che questo virus innovativo possa contagiare anche il nostro paese.

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UN IPHONE TUTTO D’ORO

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Ago 202013
 

iPhone oro1Grandi manovre in casa Apple. Obiettivo recuperare lo svantaggio in termini di uscita che la Samsung con l’S4 ha realizzato. Ma soprattutto realizzare qualcosa di nuovo che possa spingere il mercato nel momento di maggior richiesta, cioè nel trimestre natalizio.

iPhone-oro2Già abbiamo visto come Apple si sta muovendo nella direzione di un iPhone dal costo più basso e dalle cover colorate con il 5C, ma l’evento che oramai tutti danno per scontato il 10 settembre prossimo, vedrà entrare sul mercato due nuovi iPhone, il 5S evoluzione del 5 attuale con processore più potente, batteria con maggiore durata, migliorata fotocamera e videocamera, doppio flash, sensore di impronte, 128Gb di memoria, iOS7 e tante altre caratteristiche più o meno utili. Ma per realizzare qualcosa di facilmente identificabile pare certo che oltre ai classici nero e bianco, uscirà una versione color oro.

Colorazione definita elegante, quindi non il color oro sparato tipico di un gioiello, ma più sobrio come quello dello champagne. La scelta pare sia stata effettuata per semplicità e costi, infatti l’oro è uno dei colori più facili da anodizzare. Alla fine Apple realizzerà qualcosa di nuovo, con costi contenuti, ma che andrà ad integrare una linea già vincente inserendo un nuovo modello e una nuova filosofia da scegliere. Riuscirà Apple nell’intento di bissare il successo dei predecessori di questo nuovo iPhone? Piacerà questa nuova colorazione agli utenti? E soprattutto uscirà un iPhone con questo colore?

Noi saremo sempre qui presenti.

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