POP.UP IL FUTURO DEL TRASPORTO

 Trasporti, Innovazioni  Commenti disabilitati su POP.UP IL FUTURO DEL TRASPORTO
Mag 272017
 
Vahana01

Airbus Vahana

Abbiamo da poco parlato di Vahana (Airbus Vahana: l’aereo che vola da solo), il veicolo aereo a guida autonoma che Airbus Industries sta testando per la movimentazione in città. Lo scopo di Airbus è quello di risolvere il problema del traffico e del congestionamento delle città a causa della quantità enorme di veicoli in circolazione.

Ma oltre a Vahana, altri progetti sono in cantiere da parte del colosso dell’aviazione europea; all’ultimo salone dell’Auto di Ginevra, Airbus ha presentato un veicolo rivoluzionario, un concept che modifica completamente il modo di viaggiare e spostarsi in città: sto parlando di Pop-Up.

Si tratta di un veicolo di trasporto autonomo modulare costituito da tre componenti che si combinano tra di loro, totalmente green. Realizzato con l’eccellenza italiana del design, la Italdesign, Pop-Up è formato da una capsula in fibra di carbonio con due posti passeggeri, una base elettrica a quattro ruote e un modulo aereo  dotato di quattro rotori, anch’essi elettrici, per il decollo verticale.

POPUP01

La capsula passeggeri, può agganciarsi in pochi istanti o al modulo terrestre o al modulo aereo.

POPUP03

Agganciata al modulo terrestre, la capsula passeggeri, diventa una piccola city car autonoma nel senso che, il passeggero che deve effettuare lo spostamento, programma attraverso il proprio smartphone il punto della città in cui deve recarsi; in questo modo il modulo terrestre viene a prelevarci per condurci al luogo di destinazione. Se la meta è troppo lontana dal punto di partenza il modulo aereo arriverà e aggancerà la capsula e come un drone lo solleverà per trasportarlo velocemente nelle vicinanze del luogo di destinazione.

POPUP06

Quindi in base alle necessità o alla distanza, il modulo Pop-Up, sceglierà il sistema di trasporto preferibile. Il cuore di questo sistema è una centrale di intelligenza artificiale in grado di programmare e controllare gli spostamenti di tutte le capsule disponibili e gestire in tempo reale il traffico sia terrestre che aereo. La piattaforma farà anche in modo da rendere lo spostamento personalizzato e piacevole per gli occupanti delle capsule. Il vantaggio non è indifferente, perché il modulo aereo può prelevare la capsula in qualunque momento e in qualunque luogo per cui se ci si trova bloccati in mezzo al traffico, il modulo aereo interviene preleva la capsula e il modulo terrestre torna da solo alla stazione di parcheggio.

POPUP04

Il sistema potrebbe essere messo in commercio già tra poco tempo secondo i general manager di Airbus Mobility, perché sia la tecnologia elettro-meccanica, il design che il sistema di propulsione sono già da adesso realizzabili e funzionali.

POPUP08

Altra cosa invece è il sistema di controllo; manca infatti tutta l’infrastruttura da realizzare nelle metropoli, nonché i sistemi di controllo del traffico e tutta la normativa compatibile con questo nuovo sistema di trasporto ibrido.

POPUP07

Il sistema progettato da Airbus Industries e Italdesign è avveniristico ma nasce dall’esigenza di risolvere uno dei più gravi problemi che affliggono le nostre grandi città: il traffico congestionato. Chissà se nel giro di pochi anni questo sistema non possa rivoluzionare questo settore come i cellulari lo hanno fatto con quello delle comunicazioni?

GUARDA I VIDEO:
Immagine anteprima YouTube
PUOI LEGGERE ANCHE:

IL GIGANTE DEI CIELI – AIRBUS A380

 Trasporti  Commenti disabilitati su IL GIGANTE DEI CIELI – AIRBUS A380
Feb 272017
 

A380_03

15 ottobre 2007 è una data storica. I cieli del mondo vedono librarsi per la prima volta in aria un nuovo gigante, anzi il gigante dei giganti: l’Airbus A380, il primo aereo al mondo dotato di doppio ponte capace di trasportare a pieno carico fino a 850 passeggeri.

L’A380 nasce con lo scopo di risolvere i problemi del trasporto aereo sempre più congestionato di tratte e persone, ma anche per competere con lo strapotere quarantennale di Boeing con il suo aereo di punta, il 747.

38413707airb_20010628_04889.jpg

La presentazione al grande pubblico è avvenuta il 16 gennaio 2005, ma l’Airbus è stata costretta a rinviare ripetutamente l’uscita del velivolo per diverse problematiche soprattutto ai sistemi elettrici, un vero proprio dedalo di cavi e connessioni.

A380_06

Il gigantesco aereo è grande in tutto. Per la prima volta, l’apertura alare supera la lunghezza. Questa è stato il primo problema per Airbus che ha dovuto ricorrere ad uno stratagemma per consentire al suo gigante di poter essere ospitato in tutti gli aeroporti internazionali senza dover riprogettare gli hub. L’ala nella parte finale, infatti, è stata ripiegata; questo ha consentito di riportare la lunghezza all’interno degli standards degli aeroporti e a fatto si che questa fornisse maggiore stabilità in volo ad alta velocità.

A380_01

L’A380 è lungo 73 metri e alto più di 24. L’apertura alare è di 79,8 metri e il diametro della fusoliera 7,14. Il doppio ponte consente di ospitare un numero di passeggeri che varia da 525, in configurazione standard con la suddivisione in 3 classi, a 853 in configurazione charter con classe unica. Il ponte principale misura 49,7 metrici lunghezza mentre quello superiore 47,9; tutto questo spazio si traduce in comodità e possibilità da parte delle compagnie aeree di offrire ai clienti più esigenti spazi unici attrezzati con suite, docce, sale gioco con biliardo, lounge-bar e tanto altro.

Sono necessari 2 piloti (4 per le lunghe tratte) e 22 assistenti di cabina per gestire l’enorme spazio e la grande quantità di persone a bordo.

La tecnologia la fa da padrona; anche la classe economy è dotata di molti comfort in più e soprattutto spazio tra i sedili. Intrattenimento di bordo, wi-fi, videocamere esterne per vedere comodamente le fasi del viaggio e tanto altro. Insomma, l’A380 apre una nuova era per il viaggio aereo.

A380_04

Anche la dotazione meccanica è di prim’ordine; vengono utilizzati 4 turbofan Engine/Alliance GP7000 o, in alternativa, 4 turbo-reattori Rolls-Royce Trent 900. Questi spingono l’aereo a velocità di crociera a Mach 0.85, ovvero a circa 850 Km orari e sono capaci di fargli percorrere una distanza di 15.200 Km in un’unica tratta consumando il 15-20% in meno di un 747 con emissioni nell’atmosfera ridotte del 13%. Viaggia inoltre più in alto, 35mila piedi (circa 11.000 metri) è molto più silenzioso e necessita di meno spazio per atterrare e decollare.

Lo sviluppo di questo gigantesco aereo è avvenuto negli impianti di Tolosa in Francia appositamente costruiti da Airbus per la realizzazione di questo velivolo. L’avvio del progetto è del giugno 1994 e solo nel 2004 dopo dieci anni di progettazione, è stata approntata la catena di montaggio.

I costi sono stati enormi, basti pensare che l’aereo è composto da circa 4 milioni di pezzi, con 2,5 milioni di componenti provenienti da 1.500 aziende di 30 nazioni. Ogni aereo costa circa 350 milioni di dollari.

10 miliardi di investimento complessivo che si traducono nella necessità di vendere almeno 250 aerei da parte di Airbus per rientrare nelle spese.

A380_02

Nel 2006 il primo Airbus A380 è stato consegnato alla compagnia aerea Singapore Airlines che ebbe anche l’onore di effettuare il primo volo commerciale di questo gigante il 15 ottobre 2007 sulla tratta Singapore-Sydney.

Sono diverse oggi le compagnie aeree che utilizzano l’A380 e molte altre si stanno aggiungendo piano piano. L’aereo ha oramai superato i dieci anni di servizio e non si sono riscontrati incidenti, se non lievi, sul suo percorso di volo tranne che per l’incidente occorso ad un A380 della Qantas, la compagnia aerea australiana, che durante il volo vide esplodere uno dei motori a causa di un difetto di progettazione di un tubicino che trasportava olio. Il volo si concluse con un atterraggio di emergenza ma nessun danno all’aereo ne alle persone a bordo.

A380_08

La compagnia aerea che maggiormente utilizza gli A380 oggi è la Emirates, la compagnia dell’emirato di Dubai e per questa compagnia vola il primo pilota italiano accreditato per gli A380, il comandante Michele D’Ambrosio.

GUARDA I VIDEO:
Immagine anteprima YouTube Immagine anteprima YouTube
PUOI LEGGERE ANCHE:
SCARICA L’ARTICOLO:

AIRBUS VAHANA: L’AEREO CHE VOLA DA SOLO

 Trasporti, Innovazioni  Commenti disabilitati su AIRBUS VAHANA: L’AEREO CHE VOLA DA SOLO
Feb 102017
 

Vahana01

Si chiamerà Vahana, nome che in lingua sanscrita significa “mezzo di locomozione degli dei” e nell’immaginario di quelle popolazioni identificava la divinità con il mezzo di trasporto. Si tratta in questo caso dell’ultimo avveniristico progetto di Airbus la grande compagnia aerea che compete per il primato nei cieli con l’americana Boeing.

L’idea è quella di voler intervenire sul traffico sempre più congestionato delle megalopoli con un sistema di trasporti avveniristico. Mentre si parla sempre più di auto a guida autonoma, campo nel quale si stanno sfidando i grandi big dell’economia, Airbus propone un sistema, a metà tra un grande drone e un piccolo elicottero che dovrebbe essere in grado di trasportare un passeggero per volta in aria su tragitti brevi all’interno delle città, superando il caos e la congestione del traffico a terra.

Vahana02

Qual’è la particolarità di questo sistema? Dovrebbe decollare in verticale, dato il poco spazio a disposizione, e volare autonomamente senza pilota.

L’idea, pazzesca di per se, è presa molto seriamente da Airbus che prevede di lanciare tale sistema già tra 4 anni nel 2020 presentando a breve i primi prototipi funzionanti.

Vahana04

Lavorano al progetto gli ingegneri di A3, società di proprietà di Airbus, i quali hanno deciso di lanciarsi nel 2016 in questa avventura ideando questo incredibile sistema di volo autonomo.

Ciò che ha dato loro fiducia nella realizzazione di un progetto così avanzato sono stati diversi fattori; tra questi, lo stato dell’arte dei sistemi di intelligenza artificiale nei sistemi di guida oggi particolarmente avanzati ed affidabili, l’uso di materiali ultraleggeri ma estremamente resistenti e la possibilità di utilizzare batterie la cui tecnologia consente di ottenere sufficiente energia e durata.

La realizzazione del prototipo completamente funzionante è già prevista per la fine di questo 2017 e la speranza di veder volare Vahana per la fine del 2020.

Vahana03

Rodin Lyasoff, amministratore delegato di Airbus Group ha commentato il progetto affermando che l’aerodinamica di questo mezzo innovativo è già in fase di avanzata realizzazione, avendo ottenuto un mezzo capace di volare con un solo motore e con un software in grado di controllarlo e guidarlo con una sicurezza del 100%. Vahana dovrà essere in grado di volare da un punto ad un altro con assoluta certezza evitando tutti i possibili ostacoli che potrebbero frapporsi tra i due luoghi da congiungere.

Inoltre, Lyasoff, ha affermato che Airbus rilascerà i codici di questo nuovo sistema di volo in modo che tutti ne possano trarre beneficio.

Non ci resta che aspettare e sperare che questo progetto possa diventare realtà. A quel punto ci si porrà un’ulteriore domanda: chi supererà la propria reticenza e si proporrà come passeggero per un volo sui cieli della propria città su un mezzo privo di pilota?

PUOI LEGGERE ANCHE:
  1. BOOM IL VOLO SUPERSONICO E’ QUI
  2. HOVERBOARD. IN VOLO CON IL DRONE
  3. Il VOLO secondo AIRBUS

SCARICA L’ARTICOLO:

Il VOLO secondo AIRBUS

 Trasporti  Commenti disabilitati su Il VOLO secondo AIRBUS
Set 142011
 

AIRBUS, il più grande produttore mondiale di aeromobili, ha presentato al Salone Internazionale dell’Aeronautica e dello Spazio di Le Bourget, il nuovo concept del volo, l’idea che tra qualche anno volare diverrà un’esperienza sensoriale e emozionale, più che una semplice necessità di spostamento.

Concept-Cabine

La Concept-Cabine stravolgerà l’idea stesa di cabina aerea come oggi la intendiamo. Interattività, intrattenimento, multimedialità, anche lo stesso spazio fisico tra le poltrone non assomiglierà nemmeno a quanto oggi conosciamo o siamo abituati a conoscere. Potremo giocare una partita virtuale a golf, osservare lo spazio esterno e interagire con esso attraverso pannelli sensoriali, restare in collegamento con i familiari attraverso schermi oleografici.

Il progetto fissa una data: 2050 e fa seguito alla presentazione lo scorso anno dell’ Airbus Concept Plane una struttura bionica che prende spunto dalle ossa degli uccelli. Un polimero di nuova concezione consente alla struttura di adeguarsi alle situazioni: aggiunge o riduce la resistenza a seconda delle necessità, ed è rivestita da una membrana intelligente che ricopre tutte le pareti della cabina, in grado di controllare la temperatura interna e di diventare trasparente consentendo ai passeggeri una visione a 360° dell’esterno. Inoltre, questa membrana interna è dotata di una rete neuronale che crea un’interfaccia tra passeggero e velivolo, interagisce con esso, risponde alle esigenze, modifica la forma stessa della poltrona per adattarla al corpo del passeggero.

Non esistono più le classi tradizionali che differenziano i passeggeri tra business, first e economy, ma aree tematiche personalizzate in grado di offrire nuovi livelli di esperienza calibrati sul tipo di passeggero. Quindi, troviamo aree relax e benessere, che forniscono tutte le esperienze di una SPA 5 stelle: aromaterapia, digitopressione, cromoterapia e quanto altro sarà richiesto secondo un concetto di assoluta personalizzazione del viaggio. Il tutto godibile durante il volo ed osservando lo spazio intorno a se dalla struttura trasparente del velivolo.

Area interattiva – in questa zona proiezioni pop up virtuali possono ricreare tutte le ambientazioni che vogliamo: dai giochi oleografici alle campagne della Scozia dove passeggiare ascoltando i suoni della natura.

Area smart tech – è studiata sui bisogni individuali del passeggero, per cui le compagnie potranno personalizzare l’esperienza di volo e differenziare le tariffe. Si spazierà delle esigenze e servizi di lusso, a quelli specifici per una clientela che necessita assistenza o preferisce avere la sensazione di restare con i “piedi per terra”. Il tutto all’insegna dell’assoluta personalizzazione del viaggio nella visione di trasformare un’esigenza, come già detto, in una esperienza sensoriale unica e irripetibile.

Concept-Plane

Tutto ciò senza dimenticare un concetto ormai non più trascurabile: l’eco-sostenibilità. I due miliardi di euro investiti da Airbus in ricerca e sviluppo sono finalizzati a creare aeromobili più compatibili con l’ambiente. Quindi, meno rumorosi e inquinanti. 100% riciclabile, dotati di materiali autopulenti ricavati da fibre vegetali sostenibili che ridurranno sprechi e manutenzione e che utilizzeranno la temperatura corporea dei passeggeri per alimentare alcuni elementi della cabina.

Tutto ciò è già in fase di studio, ma ovviamente non tutto vedrà la luce quando previsto da Airbus o forse mai, ma la sperimentazione di queste nuove tecnologie sicuramente porterà a scoprirne di nuove e forse migliori che di volta in volta saranno integrate sui nuovi aeroplani.

Auguri ad Airbus

Immagine anteprima YouTube