prof. Davide Betto

laurea in Architettura conseguita presso la Facoltà di Architettura di Reggio Calabria; dottorato di ricerca conseguito presso la Facoltà di Napoli in Metodi di Valutazione. Si è abilitato all'insegnamento nella classe di concorso "A033 - Educazione Tecnica nella scuola media" nel 2004 e dal 2007 è diventato docente di ruolo. Insegna a Catania presso la scuola secondaria di primo grado Dante Alighieri. Appassionato di informatica che, insegna nelle classi 2.0 del proprio istituto, e da oltre vent'anni utente Apple. Webmaster per diletto e esperto programmi C.A.D., grafica pubblicitaria e post produzione video. Collabora con la casa editrice Lattes Editori come autore di testi di tecnologia e per sito iLTECHNOlogico.it. Vincitore del premio internazionale come miglior sito dell'anno 2016 nell'area Carriera e Formazione.

Set 142011
 

compass

Il compasso è uno strumento geometrico da disegno antichissimo. E’ lo strumento più adoperato assieme al righello e alle squadre, utile a realizzare circonferenze e archi.

Il compasso è formato da due aste, solitamente di uguale lunghezza, articolate nella parte alta tramite un semplice sistema a vite. Alla base delle due aste, qualche volta allungabili, sono fissati strumenti tecnici diversi in funzione di quello che bisogna realizzare. Le parti, comunque, sempre presenti sono:

  • sistema fissante (ago o ventosa);
  • sistema scrivente (mina di grafite, gessetto, pennino di china).

In alcuni compassi, specie in quelli professionali, esiste la possibilità di mutare l’attrezzo scrivente a seconda del materiale di supporto scelto. ]

TIPI DI COMPASSO

Nel tempo, i compassi si sono evoluti sempre più, adeguandosi alle richieste e alle necessità dei tecnici sia in campo progettuale che, navale, militare e aeronautico. A seconda delle caratteristiche avremo, quindi:

  • Compasso da disegno con ago fissante, aste regolabili o no, sistema scrivente con mina o pennino e strumenti aggiuntivi sostituibili;
  • Balaustroni, se hanno un ago come attrezzo fissante, una mina o un pennino come sistema scrivente ed una rotellina nel centro per la regolazione dell’apertura;
  • Balaustrini, quando presentano le stesse peculiarità dei balaustroni ma mancano di rotellina regolatrice (il compasso è mantenuto nell’angolazione prescelta unicamente grazie alla durezza degli ingranaggi di giunzione tra le aste, che vanno dunque regolarmente stretti);
  • Compassi da lavagna, se posseggono come attrezzo fissante una ventosa e come sistema scrivente un gessetto o un pennarello da lavagna; tipicamente, essi sono fatti di legno o leghe metalliche a base di alluminio (onde renderli più leggeri viste le grandi dimensioni).
GALLERIA DI IMMAGINI:
PUOI LEGGERE ANCHE:
Set 112011
 

EDUCAZIONE TECNICA

“Un Viaggio alla scoperta della tecnologia per gli alunni delle scuole medie”

 

Benvenuti a tutti.

La chiave di lettura per comprendere l’idea che sta alla base di questo progetto è celata nel suo sottotitolo. Cos’è la teknologia se non un perenne viaggio attraverso le meraviglie del mondo e le scoperte che hanno migliorato la nostra vita. Un viaggio che nella mia testa è presente da tanto tempo, ma che si concretizza solo adesso in queste pagine. Ed il mezzo di trasporto ideale non poteva che essere internet, lo strumento attraverso il quale tutti noi navighiamo, cerchiamo, studiamo, lo strumento più trasversale e democratico che l’uomo sia riuscito a creare.

Perché EDUCAZIONE TECNICA. Per spiegare questo mi debbo presentare; mi chiamo Davide Betto, sono architetto-urbanista e insegno Tecnologia nelle scuole medie, anzi per l’esattezza nella scuola secondaria di primo grado Dante Alighieri di Catania, un istituto con grande storia e soprattutto con grande credito a livello territoriale. Oggi la mia disciplina ha assunto la denominazione di TEKNOLOGIA (uso la “K” perché essendo un viaggio tutto sembra più internazionale), ma un sito chiamato www.tecnologia.com sarebbe stato troppo generico o generalista. Io volevo dare un taglio più specifico rivolto ai miei utenti abituali, gli alunni delle scuole medie, per fornire loro uno strumento di lavoro, di scambio e di studio, attraverso il quale poter trovare assistenza anche e oltre, l’orario scolastico curriculare. Inoltre, avendo letto tantissimo quest’estate sul tema della realizzazione di siti internet, il consiglio era sempre quello di dare un nome di “primo livello”, facilmente memorizzabile e quanto più legato al suo contenuto. Per cui ho pensato subito alla vecchia denominazione della disciplina, cioè quella che tutti ricordiamo, ossia EDUCAZIONE TEKCNICA. Il dominio .com era disponibile ed il gioco è stato fatto, è nato //educazionetecnica.dantect.it. Ed oggi lo presento a voi. E’ vero, ancora è scarno e abbozzato, ma vi esorto a ricordare questa pagina tra un anno e ha valutare le differenze e i progressi fatti. L’idea è quella di far diventare questo sito il “portale di riferimento della teknologia nelle scuole”, ma per ora mi accontento di fare un passo alla volta. Aprirò il sito alla collaborazione di tutti quelli che avranno il tempo e la voglia di “viaggiare” con me, siano essi colleghi, tecnici, genitori o alunni stessi. Ogni contributo sarà ben accetto.

Ho anche deciso di battezzare ufficialmente questa nuova creatura proprio l’11 settembre in virtù di quanto detto fino ad ora. Sono architetto e l’11 settembre rappresenta la data in cui l’umanità ha perso due delle più grandi opere architettoniche mai realizzate; sono un viaggiatore e New York è una delle mete più battute e più ambite da chi viaggia; insegno teknologia e il Word Trade Center, oggi ribattezzato Ground Zero, rappresenta uno dei più avanzati cantieri che l’uomo abbia mai realizzato.

L’11 settembre 2011 rappresenta una data di rinascita, per quel luogo, per tanta gente, per gli ideali e quindi mi è sembrato giusto far coincidere questa data con quella in cui “educazionetecnica.com” muove ufficialmente i suoi primi passi.

Non mi resta che invitarvi a prendere posto a bordo e augurarvi…buon viaggio.

Prof. Davide Betto