Ott 042015
 

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I nuovissimi iPhone 6S e 6S plus appena presentati da Apple nella convention del 9 settembre, presentano tante innovazioni e tanti miglioramenti dal punto di vista delle dotazioni, ma introducono anche una nuova tecnologia, molto complessa per la quale Apple ha investito ingenti capitali e risorse umane, oltre a lunghi periodi di ricerca. Sto parlando del Touch 3D, ossia di quella tecnologia che consente di interagire con il dispositivo utilizzando pressioni differenti sullo schermo. In pratica, a seconda della pressione che si esercita con il dito sul vetro dell’iPhone, questo reagirà in maniera differente, proponendo all’utilizzatore opzioni diverse. Si tratta di una tecnologia che spinge le funzionalità touch degli smartphone e tablet ad un livello superiore.

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Il vetro del melafonino è dotato di 96 sensori integrati nella retroilluminazione del display retina. Quando cambiamo la pressione del dito sul vetro, questi registrano i microscopici  cambiamenti di distanza tra loro stessi ed il vetro. Queste misurazioni infinitesime, vengono poi combinate con segnali dal sensore touch in modo da sincronizzare il movimento delle dita sullo schermo con l’immagine rappresentata su quest’ultimo.

I vertici della società con a capo il designer Jony Ive, hanno a lungo spiegato l’incredibile difficoltà nella realizzazione di una tale tecnologia che, oggi vediamo sui dispositivi, ma che ha richiesto anni di sperimentazione per raggiungere il livello attuale.

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NUOVE FUNZIONI PEEK E POP

Figlie di questa nuova tecnologia le funzioni definite dalla Apple, PEEK e POP. In pratica, il device mantiene tutte le funzioni touch fino ad oggi utilizzate come toccare, scorrere, pizzicare, ma aggiunge nuove funzionalità; ad esempio, con una lieve pressione su di una email si può vedere la sua anteprima e se si decide di vederla, basta agire con più forza sulla stessa esercitando una pressione maggiore. Il sistema a quel punto la aprirà.

Si vuole visualizzare un sito non conosciuto? Basta un Peek e l’anteprima si aprirà su di una nuova finestra e se il contenuto è quello desiderato basterà aumentare la pressione, Pop, affinché il sito si apra nel browser.

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Questo renderà molto più rapide e a portata di mano le funzioni che siamo abituati a compiere giornalmente. E immaginate cosa sarà possibile fare dalle terze parti con una simile tecnologia. Pensate, ad esempio, alla pressione sullo schermo di una pennellata come oggi un artista la realizza sulla propria tela.

Non tutte le app sono ancora predisposte all’uso di questa tecnologia, ma le principali, di Apple e i maggiori partner lo sono già. Con il passare del tempo molte applicazioni saranno aggiornate e nuove saranno sviluppate per sfruttare i vantaggi di questa nuova tecnologia.

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//www.youtube.com/watch?v=cSTEB8cdQwo

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