Mar 182015
 

La scienza continua a fare grandi passi avanti e le grandi scoperte sono sempre più numerose e sempre più importanti. Questa volta parliamo di energia e per la prima volta l’agenzia spaziale giapponese (JAXA) è riuscita nell’impresa di trasmettere elettricità a distanza in modo molto simile a quello che avviene normalmente con le onde radio.

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L’esperimento, ha consentito di trasferire 1,8 kilowatt di energia a distanza di 55 metri per mettere in funzione un bollitore elettrico non connesso alla rete. Anche se la potenza è limitata e la distanza non grandissima, il risultato è incredibile perché è la prima volta che si riesce in questa impresa.

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L’esperimento apre grandissimi orizzonti nel campo dell’approvvigionamento energetico mondiale. L’obiettivo è quello di riuscire a trasmettere grandi quantità di energia pulita (solare) a infinite distanze in modalità wireless.

Il fabbisogno energetico mondiale cresce annualmente sia per l’incremento demografico che per le crescenti dotazioni tecnologiche che caratterizzano la nostra quotidianità. Oggi, la fonte alternativa che offre le maggiori prospettive di sviluppo oltre che di durata, è il solare, ma in questo caso bisogna sempre confrontarsi con i limiti fisici che lo sfruttamento di questa fonte si porta dietro. Il sole, infatti, non irraggia contemporaneamente tutta la superficie terrestre ma solo una metà; è soggetta alle bizze del clima e risulta maggiore nella fascia equatoriale, li dove i raggi colpiscono la Terra perpendicolarmente, piuttosto che trasversalmente come avviene alle alte latitudini o ai poli.

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Il posizionamento di una grande centrale orbitante fotovoltaica, potrebbe risolvere definitivamente questi problemi di energia, captando i raggi solari pienamente tutto l’anno senza alcuna interruzione o problema logistico-territoriale.

Il progetto, a cui lavora l’agenzia spaziale giapponese, denominato Space Solar Power Systems, consisterebbe nel piazzare in orbita delle stazioni fotovoltaiche a circa 36.000 km di distanza dalla Terra.

Un bel progetto, ma lungi dall’essere privo di problemi e difficoltà. Innanzitutto lo sviluppo della tecnologia, ossia superare gli ostacoli fisici e tecnici che consentirebbero la messa in pratica di quanto ipotizzato e poi quelli logistici del realizzare queste mega-strutture e di posizionarle in orbita oltre ai problemi successivi di manutenzione e gestione.

Vedremo, ma come ci avvertono gli scienziati della JAXA potrebbero volerci ancora decenni. Noi tifiamo per la JAXA.

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//www.youtube.com/watch?v=D56vRfv71OA

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