Nov 062014
 

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Andrew Conrad di Google sta lavorando a un progetto interessante nei laboratori di Google X. Si tratta di nuove nanoparticelle intelligenti, capaci di scovare i tumori nel corpo umano. Il team di Conrad, sta infatti sperimentando questo nuovo tipo di nanoparticelle che, una volta iniettate nel corpo umano, vagano al suo interno alla ricerca di cellule malate. Questo dovrebbe permettere una diagnosi precoce delle malattie, attraverso un sistema non invasivo e facilmente tollerabile.

Secondo quanto pubblicato dal The Wall Street Journal, presto tutti i medici potranno utilizzare questo nuovo sistema. Ciò consentirebbe di diagnosticare con precisione e in tempo malattie anche gravissime e di poterle curare preventivamente con sistemi e cure poco invasive.

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Sono ancora diversi i problemi da risolvere, comunque. Innanzitutto i medici del gruppo di Conrad non hanno ben capito come associare queste nanoparticelle e lo sviluppo del progetto richiederà almeno altri cinque anni di lavoro. Le speranze sono molte, anche se diverse sono le critiche ad un sistema che violerebbe palesemente la privacy del paziente, visto che le informazioni raccolte dalle nanoparticelle potrebbero essere utilizzate dalla società di Mountain View.

Noi ci auguriamo che questo studio porti ai risultati sperati e per la privacy forse saremo disposti a chiudere un occhio in cambio di una diagnosi o una guarigione da una malattia che potrebbe ucciderci.

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